(…)

recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie

Coltivando tranquilla
l’orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un’anestesia
come un’abitudine

per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità

(…)

ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un’anomalia
come una distrazione
come un dovere

(Fabrizio De Andrè – Smisurata Preghiera)

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14 thoughts on “

  1. VARDAELLENTARI ottobre 13, 2006 alle 11:01 am Reply

    MI piace De Andrè…buonagiornata litha

  2. yllo ottobre 13, 2006 alle 4:32 pm Reply

    …questo si che è pregare….

  3. zajchik ottobre 13, 2006 alle 6:10 pm Reply

    da sempre contro la maggioranza.. ciao

  4. loeilouvert ottobre 16, 2006 alle 11:47 am Reply

    in direzione ostinatamente contraria, sì

    nina

  5. Dolcelei ottobre 16, 2006 alle 8:53 pm Reply

    Questa canzone è come una premonizione..De Andre visitava la vita in modo unico, vedeva al di là dell’uomo, cantava l’anima, la cattiveria la passione come un profeta.
    Smackino tenero a te ^_^

  6. Mangy ottobre 17, 2006 alle 7:00 pm Reply

    Bellissima e straordinariamente vera. Ciao.

  7. melonella ottobre 23, 2006 alle 9:15 pm Reply

    Grandissimo De Andrè… un maestro come pochi…
    Grazie della visita, torna pure quando vuoi 🙂
    Ciao.

  8. TheDarkSideOfMe novembre 8, 2006 alle 10:15 am Reply

    hai postato la mia chiamata alle armi!!!

  9. elit novembre 14, 2006 alle 2:25 pm Reply

    straordinaria questa canzone e straordinario tutto il disco.

    ciao 🙂

    E.

  10. parOLAdiTea gennaio 10, 2008 alle 10:22 am Reply

    metto qui un commento, dopo aver girovagato un po’ per queste tue pagine…
    perchè qui manca la citazione letteraria…
    il magnifico Fabrizio si è ispirato al magnifico Alvaro Mutis
    (gran bella roba ha scritto questo signore)

    ti sei fatto scoprire e mi sembra una buona scoperta, tornerò

  11. tolstoj76 gennaio 10, 2008 alle 10:25 am Reply

    sì, conosco il ciclo di Maqroll il gabbiere, ho letto i romanzi di Mutis… è vero, la canzone si ispira alle sue poesie, ma come tutte le parole immortali diventa di chi la sente sua… di De Andrè e anche un po’ mia… 🙂

  12. ...MisS_xFiDiA... dicembre 2, 2008 alle 9:37 pm Reply

    Amo profondamente quest’uomo, la sua voce e la stragrande maggioranza delle sue poesie.

  13. dostoieva dicembre 5, 2008 alle 10:20 am Reply

    Grande De Andrè, lo metto vicino a Camus. Il blasfemo è una delle mie preferite.

  14. pecorarossa dicembre 5, 2008 alle 10:28 am Reply

    Son solo una piccola pecora rossa.

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