“[Kirillov]: Se Dio c’è, tutta la volontà è sua, e io non posso sottomettermi alla sua volontà. Se non c’è, tutta la volontà è mia, e son costretto a proclamare il mio libero arbitrio.
– Il libero arbitrio? Ma perchè siete costretto?
– Perchè tutta la volontà è diventata mia. Possibile che non ci sia nessuno su tutto il pianeta, che dopo averla fatta finita con Dio ed avere posto fede nel proprio arbitrio, osi proclamare il libero arbitrio nel senso più assoluto? (…) Io voglio proclamare il mio libero arbitrio. Che sia pure il solo, ma lo farò.
– E fatelo.
– Io sono obbligato ad uccidermi, perchè il culmine del mio libero arbitrio è uccidere me stesso.
– Ma non siete mica il solo a uccidervi: ci sono molti suicidi.
– Per una ragione. Ma senza nessuna ragione, ma solo per affermare il proprio libero arbitrio, sono l’unico.”

(F. Dostoevskij – I demoni)

Kirillov è uno dei personaggi più enigmatici della letteratura russa. Delirante, superbo, infarcito di idee enigmatiche e rivoluzionarie, sintetizza le contraddizioni più profonde e laceranti dell’animo umano. Tutti gli scrittori hanno imparato e continueranno ad imparare da questo visionario, concitatissimo dialogo che spalanca, parandosi dietro la scusa della pazzia, il baratro angosciante dell’uomo intento ad interrogarsi su se stesso. Kirillov è come Cristo, si sacrifica per dimostrare al mondo la sua idea: il gesto è stupido, viene ridicolizzato da Dostoevskij, appare privo di grandezza, ma non per questo meno coraggioso.

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48 thoughts on “

  1. Ladymiss dicembre 4, 2006 alle 10:05 am Reply

    per quanto cerchiamo di evitarlo, sbattiamo sempre contro gli stessi specchi

  2. Delizia dicembre 4, 2006 alle 10:23 am Reply

    Fantastico

  3. doblondoro dicembre 4, 2006 alle 10:28 am Reply

    …morire per (dimostrare) le proprie idee…

  4. FataZuccherina dicembre 4, 2006 alle 10:34 am Reply

    Suicidarsi per dimostrare di essere in pieno possesso del libero arbitrio assoluto, ovvero essere colui che decide il modo, luogo e il momento della propria morte, pur di non darla vinta al destino…
    Sinceramente, credente o non credente, preferisco cmq vivere!

    *Bacini fatati!* 😀

  5. Moonbitch dicembre 4, 2006 alle 2:06 pm Reply

    Mah, non so se pensare che Krillov é pazzo o se sono pazza io ..
    Bello i tuo blog ..
    Bacio Lady

  6. ilcinquedispade dicembre 4, 2006 alle 3:36 pm Reply

    Io ho appena avuto un lungo turpiloquio con la chiesa…dichiaro il mio libero arbitrio! E per questo non mi ammazzo!Vogliate avere la sfortuna di sopportarmi!!

  7. Bubbless dicembre 4, 2006 alle 3:38 pm Reply

    Massimo rispetto per Kirillov..

  8. 1sognoxdomani dicembre 4, 2006 alle 4:55 pm Reply

    Davvero enigmatico… e lascia pensare. Senti… qualche giorno fa nella mia citta’ hanno dato Cantiere Borges. C’era una frase che mi ha raggelato: “Ho commesso uno dei peggiori peccati che l’uomo possa commettere: non sono stato felice”. Hai letto qualcosa di Borges? io ho delle indicazioni dal volantino ma volevo chiedere a te, soprattutto se sai di qualcosa che riguarda i sensi e/o la follia. Grazie. Laura che quando deve chiedere a un dotto… sa a chi chiedere :P, posso vero?

  9. adorabilissima dicembre 4, 2006 alle 5:20 pm Reply

    oggi gli eroi sono considerati meno di zero purtroppo.

  10. ninfeaE dicembre 4, 2006 alle 6:45 pm Reply

    Ora comprendo il tuo interesse per il brano di Smullyan….. :))) è solo cercando che si arriva a riconoscere ciò che è già nostro.
    Sono passata per un saluto, a presto.
    Elena

  11. Dolcelei dicembre 4, 2006 alle 8:52 pm Reply

    Il libero arbitrio e il dono più grande che un uomo ha..poi sta in lui a usarlo, nel bene e nel male..Nessuno dovrebbe mai giudicare la sua scelta..

  12. tolstoj76 dicembre 5, 2006 alle 8:51 am Reply

    adorabilissima: non abbiamo più eroi o troppi falsi eroi? Forse dovremmo riflettere su questo. Calciatori, cantanti pop, scrittorucoli da facili best seller… che fine ha fatto Cristo? Come lo difende la chiesa?

  13. SorNarciso dicembre 5, 2006 alle 9:34 am Reply

    Shopenhauer disse che suicidarsi in realtà è solo sottomettersi.

    Aggiungo che il libero arbitrio non è un dono, è un diritto necessario, altrimenti saremmo come macchinine nelle mani di un bambino.

  14. cominciare dicembre 5, 2006 alle 9:40 am Reply

    Cristo c’è ancora, per me la domanda è un’altra: dove si deve guardare per trovare Cristo?

    e poi ne nasce un’altra incalzante ( da non leggere come polemica o come una veloce e scontata possibile risposta):
    dove posso trovare il tempo per rispondere alla prima domanda?

    ma certo il tuo post suscita mille divagazioni tutte interessanti, la tua domanda al commento ne solletica atre mille….

  15. tolstoj76 dicembre 5, 2006 alle 10:04 am Reply

    Ora intervengo nella discussiono da innamorato del cristianesimo. Dove trovare il tempo per Cristo? La mattina: nel raggio di sole che filtra oltre la tenda; a colazione: nel biscotto che puoi dividere con qualcuno; a lavoro: nel rispetto di tutti e nella sottomissione verso nessuno; mentre torni a casa: nella moneta che getti al barbone che trema sul marciapiedi; nelle stelle: quando invochi un po’ di quella pace sussurrata dalla loro luce tenue e costante.

  16. CrisalideInversa dicembre 5, 2006 alle 11:27 am Reply

    …finchè potrò scegliere, Milano mai.

  17. sibillacamilla dicembre 5, 2006 alle 11:30 am Reply

    Grazie del tuo passaggio, molto interessante anche qui.

    Trovo il tempo per Cristo in tutto ciò che di bello (ringraziandolo) e meno bello (rivolgendomi a Lui per l’auito) mi regala la vita, quello che non mi sfugge mai è la costante necessità di avere ed apprezzare la Sua esistenza.
    Ciao
    Camilla

  18. Ninando dicembre 5, 2006 alle 12:37 pm Reply

    il ritratto e’ bellissimo, sembra realizzato da un pittore russo

  19. VARDAELLENTARI dicembre 5, 2006 alle 1:34 pm Reply

    Rifletto!…ma ho uno specchio davanti che non mi vede…^__^

  20. cominciare dicembre 5, 2006 alle 2:29 pm Reply

    sorrido.
    adesso ti spiego dove lo trovo io:
    nei miei occhi ho riflesse quelle strade di pietre, quei sentieri percorsi dai bambini nell?atto di giochi, di scherzi, di risa. Monotonamente attraversati dalle donne, dai muli, dai turisti. Quei sentieri dipinti, fotografati, raccontati. Gli stessi sassi calpestati dai militari, dai carri armati, da Cristo.

  21. tolstoj76 dicembre 5, 2006 alle 3:04 pm Reply

    Io non so se Gesù sia Dio o meno, però è sicuramente uno dei frutti più luminosi ed immensi dell’Uomo. E’ ovunque e in nessun luogo. Forse, semplicemente, una vita passata ad inseguirlo diviene degna di essere vissuta… anche se qualcuno, come me, pare condannato a non trovarlo.

  22. ameliatown dicembre 5, 2006 alle 8:13 pm Reply

    il mio regista ci impazziva dietro a Dostoevskij…e io impazzisco dietro il mio spirito indomabile…

  23. giannamarya dicembre 6, 2006 alle 6:32 am Reply

    ciao tol come vedi sono venuta a trovarti, ciao a presto

  24. cominciare dicembre 6, 2006 alle 7:49 am Reply

    più pensi, più esigi risposte coerenti e intime e più ti allontani da Cristo.

    Questa dinamica inconfutabile mi ha sempre spaventata e paradossalmente mi ha sempre condotta dentro a corridoi cavernosi di pensiero. Resta quella pallida eppure meravigliosa scia di mistero di cui si riveste la spudorata semplicità.

    buona giornata!!

  25. tolstoj76 dicembre 6, 2006 alle 8:59 am Reply

    cominciare: hai ragione su questo punto; però credo che non siano le domande a sviare ma il modo in cui ci relazioniamo ad esse. Illustri scienziati e gente molto umile riescono ad abbandonarsi alla fede, credo dunque che il problema sia diverso, più intimamente legato alla persona.

  26. MariaStrofa dicembre 6, 2006 alle 10:20 am Reply

    Se Dio c’è, dice Kirillov… Ne sappiamo quanto lui. Ma su DIOstoevskij non ho mai avuto alcun dubbio. Steiner (George) diceva che basterebbero le prime due pagine di memorie dal sottosuolo per rendere immortale uno scrittore.

  27. AmbraCalda dicembre 6, 2006 alle 11:31 am Reply

    E’ vero che i nostri blog sono diversi, ma il tuo è decisamente più bello del mio!
    Io sono solo agli inizi!
    Passa a trovarmi quando vuoi!
    Un bacio,
    Ambra

  28. cominciare dicembre 6, 2006 alle 11:45 am Reply

    è vero, soprattutto scienziati, soprattutto astronomi. Uomini immersi dentro lo stupore della chimica e della fisica.

    Altri non meno geniali, non meno colti si sono bagnati con la parte umanistica del pensiero. Ecco, credo che forse si annidi qui la differenza.

  29. utente anonimo dicembre 6, 2006 alle 1:09 pm Reply

    bello il blog. complimenti.

  30. tolstoj76 dicembre 6, 2006 alle 1:12 pm Reply

    Semplicemente, tutte le strade portano a Dio e tutte si allontanano da lui. Dipende da chi le percorre. E’ un mistero nel quale non possiamo essere lucidi, perchè ci coinvolge e stravolge, investe e dilania…

  31. LWord dicembre 6, 2006 alle 3:09 pm Reply

    beh…..hai ragione….
    ..i miei contenuti….sono un po’….meno…intellettuali dei tuoi….=D

  32. Danika84 dicembre 6, 2006 alle 3:19 pm Reply

    Che tristezza però…..perchè nn carichi una ninfea di monet? magari una colorata……

  33. AnaisMyskin dicembre 6, 2006 alle 3:19 pm Reply

    Forse non sono la persona più adatta a parlare di Dio e del Cristianesimo, dal momento che possiedo una fede alquanto vacillante. O forse, solo per questo, non potrei essere più adatta. Quello che mi ha sempre colpito è il modo con il quale gli scettici, i fatalisti, coloro che la vita ha deluso e ferito, i materialisti, gli uomini di scienza, gli indifferenti si professino atei o sconfessino una loro ricerca di Dio e poi, improvvisamente, in un imprecisato momento della loro vita riconoscano Dio stesso in quello che diceva Tolstoj: un biscotto inzuppato nella tazza di latte di qualcuno al mattino, il sorriso di una persona che ami, il fiore che hai sul balcone che è sbocciato durante la notte. Credo che, presto o tardi, che lo si voglia o meno, che lo si cerchi o meno, tutti ci affacciamo sulla strada che conduce a Dio. Forse inconsapevolmente, forse perché, in fondo, il bisogno di accostarsi a Dio è dentro di noi. Il nostro libero arbitrio guida la direzione dei nostri passi, ma è Dio che ci ha insegnato a camminare.

  34. IrinaP dicembre 6, 2006 alle 11:42 pm Reply

    Questi personaggi mi mandano in paranoia… e contemporaneamente mi affascinano, anche se non riesco a capirli… preferisco i miei libri che parlano di chimica con simpatia e mi spiegano come funziona la natura intorno a noi… un bacio!

  35. CriLShane dicembre 8, 2006 alle 8:38 pm Reply

    c’è stato un momento nella mia vita in cui Dostoevskij è stato mio maestro…ed io come allieva desiderosa di sapere, pendevo dalle sue labbra

  36. Mangy dicembre 9, 2006 alle 4:23 pm Reply

    Dio esiste e ci lascia scegliere liberamente.

    Esiste un disegno prestabilito, chiamato destino, che ognuno di noi puo’ liberamente scegliere di seguire oppure noi. Ma e’ anche vero che per quanto ci rifiutiamo di seguire la strada che Dio ci offre, questa torna a ripresentarsi in diversi modi, affinche’ il nostro destino possa finalmente compiersi.

    La decisione viene lasciata a noi. Questo e’ il libero arbitrio.

  37. bimbas dicembre 10, 2006 alle 6:11 pm Reply

    in questo periodo sto leggendo i “FRatelli Karamazov”, adoro sul serio la letteratura russa e dal tuo nick credo anche tu 🙂
    Maluna

  38. dolcementeme dicembre 13, 2006 alle 8:51 am Reply

  39. TempoPassato dicembre 13, 2006 alle 9:41 am Reply

    Complimenti per il blog… e per il breve monologo che hai nel profilo. Un saluto

  40. satanetta dicembre 13, 2006 alle 9:48 am Reply

    ” Il segreto della felicità non è di far sempre ciò che si vuole, ma di voler sempre ciò che si fa ”
    la mia citazione preferita da Tolstoy
    sat*

  41. TheDarkSideOfMe dicembre 13, 2006 alle 12:18 pm Reply

    Dio è un dubbio…il suicidio è una scelta,come altre,nè più nè meno,nè più vile nè più coraggiosa della scelta di vivere…il libero arbitrio è spesso un’illusione,qualcuno ogni tanto ce lo porta via e nemmeno ce ne rendiamo conto,ma c’è sempre la possibilità di riprenderselo…..

  42. elair85 dicembre 13, 2006 alle 1:31 pm Reply

    Great =D

  43. collier dicembre 14, 2006 alle 12:04 am Reply

    Molto bello…
    Buona notte
    c.

  44. axalia dicembre 14, 2006 alle 8:33 am Reply

    solo stupido secondo me
    ci vuole piu’ coraggio nel vivere…

  45. YetAnotherDay dicembre 15, 2006 alle 11:53 am Reply

    Vuoi la libertà, la totale indipendenza, ecco, ucciditi (superba follia delirante in raccordo con la volontà). Smetti di trasudare la tua illegittima arbitrarietà umana. All’apice di tutto, senza motivo, dimostra di morire, di averne il potere e la volontà ultima. questa costrizione alla vita è banale e vincolante. le tue scelte ecco sono influenti. solo così ti potrai appartenere definitivamente..la religione dell’adattamento non potrà avventarsi mai più sul tuo eretico Nessuno (gloria e ancora gloria di sè)(ma da morto non potrai di certo notarla)(allora pregustala, semplicemente).

    Yet.

  46. aureolo gennaio 21, 2007 alle 3:45 pm Reply

    “L’ateo assoluto è solo un gradino più in basso rispetto al santo”, come dice nello stesso romanzo il vescovo Tichon riguardo a Kirillov.

  47. Properpride novembre 5, 2007 alle 4:23 pm Reply

    Ma questo blog è bellissimo.*___*
    Condivido con te il piacere di Dostoevskij e Caravaggio più di tutto.

  48. SinAfterSin ottobre 29, 2008 alle 1:36 pm Reply

    Quello che mi piace di Dostoevskij è il fatto di avere numerosi punti fermi.. ideologie e simboli, che riutilizza più volte e in svariati modi nei suoi romanzi.. cosa di cui mi sto accorgendo fortemente leggendo L’Idiota dopo Delitto e castigo.. e devo dire che questo Kirillov dei Demoni (che sarà uno dei prossimi che leggerò) mi ricorda “leggermente” Ippolit Terent’ev…

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