“ (…) ogni genere di lettura è per me una maniera di ristorarmi: in conseguenza fa parte di ciò che mi svincola da me stesso, di ciò che mi fa passeggiare tra scienze ed anime sconosciute, – di ciò che non prendo più sul serio. Leggere mi ristora appunto dalla mia serietà. Nei periodi in cui sono più sprofondato nel lavoro non si vedono libri intorno a me: mi guarderei bene dal lasciare parlare o anche pensare qualcuno nelle mie vicinanze.”

(Friedrich Nietzsche – Ecce Homo)

Come ogni grande scrittore, Nietzsche conosce bene il significato della lettura che è incontro: conoscenza dell’Autore. Ecco cosa distingue i veri libri da quelli che non lo sono. La frase precedente è insidiosa e il relativismo attende dietro l’angolo, specie in un secolo come il nostro in cui piace spacciare per arte ciò che non lo è. Ma credo sia giusto ascoltare il consiglio nascosto nelle parole citate: la vera scrittura fa scoprire “qualcuno” e la sua presenza è talmente viva e pericolosa da condizionare le nostre idee. Ecco perchè “sprofondato nel lavoro”, Nietzsche rifiuta la lettura. La creazione nasce dalla contemplazione di se stessi, dal soliloquio assoluto del nostro io, dal suo specchiarsi nei propri pensieri, come in un lago dove tanto più le acque sono calme migliore è la visione. Non è un caso se “Ecce Homo” viene prodotto negli anni torinesi, in un ambiente particolarmente congeniale all’autore. Un potente testamento spirituale, ardito, visionario, psicopatico a tratti, a volte lucidissimo, sempre cinico e spietato: Friedrich si congenda dal mondo prima di chiudersi definitivamente nella follia che lo condurrà alla morte. Secondo la regola da lui stesso enunciata, leggendolo, non si può fare a meno di sentirlo “parlare e pensare nelle vicinanze”.

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36 thoughts on “

  1. alebenfenati maggio 29, 2007 alle 11:22 am Reply

    che pippone pazzesco…
    ripasso dopo pranzo
    ora non posso farcela

  2. alebenfenati maggio 29, 2007 alle 11:23 am Reply

    opsss scusa!!!
    è stato un terribile lapsus freudiano

    ogni tanto mi succede di dire quello che mi passa per la testa anzichè quello che è meglio dire…

  3. Namyra maggio 29, 2007 alle 11:59 am Reply

    infatti non c’è nessuno che invidio di più di chi può permettersi il lusso di trascorrere le proprie giornate nella lettura… Che bello! Quanto mi mancano i libri che invadono il pavimento della mia stanza quando non ho null’altro da studiare per l’università e quanto mi mancano le megalibrerie tipo Feltrinelli dove perdersi per ore!

  4. rpalandri maggio 29, 2007 alle 12:07 pm Reply

    Verissimo … è un punto di vista che condivido pienamente … la lettura è un momento scisso dalla scrittura / creazione … e così deve rimanere. Stimolante, come idea —

    Raf

  5. actorproglab maggio 29, 2007 alle 10:00 pm Reply

    “La creazione nasce dalla contemplazione di se stessi, dal soliloquio assoluto del nostro io, dal suo specchiarsi nei propri pensieri, come in un lago dove tanto più le acque sono calme migliore è la visione….”…andrebbe fatto studiare a memoria e poi sperimentare psicofisicamente fin dall’asilo fino ai 30/40 anni.
    🙂
    Un abbraccio.
    A.

  6. stella2682 maggio 30, 2007 alle 10:50 am Reply

    un saluto….

  7. DeboraSelma maggio 30, 2007 alle 11:41 am Reply

    complimenti,hai un blog meraviglioso
    §elma

  8. Dolcelei maggio 30, 2007 alle 2:21 pm Reply

    Come Nietzsche, quando sono stressata e troppo impegnata non riesco a leggere..Ho bisogno di quiete..l’estate, le vacanze per me sono l’ideale per la lettura.
    Buona giornata!! Bacini ^__^

  9. Orsastella maggio 30, 2007 alle 3:02 pm Reply

    In questo periodo sto rileggendo il “Sogno di una notte di mezza estate”, ma una delle mie opere preferite di Shakespeare, e in assoluto, è “Romeo e Giulietta”… questo preambolo per dire che spesso sentiamo gli autori bisbigliare nella nostra testa, e neanche ce ne accorgiamo di primo acchito, ci viene spontaneo alla mente e spesso alla penna quello che abbiamo assimilato dei loro scritti… “Speak again bright Angel…” 😉 Orsa

  10. BiancaPerla maggio 30, 2007 alle 4:05 pm Reply

    Stavo girovagando nel web e ho “beccato” il tuo blog … beh è meraviglioso *-* , soprattutto perchè ho subito visto la foto del mitico (Nietzsche) filosofo che adoro!
    Stupendo sto blog *-* … parli pure di Hesse, Hardy, Tolstoj, la tesorilla Virginia Wolf …. maronna *-* mo me lo leggiugghio tutto . . .

    (p.s. ci tengo a sottolineare che non sono impossessata da nessun spirito o forza sovrannaturale O.ò)

  11. thaisy maggio 31, 2007 alle 10:50 am Reply

    la lettura mi esula da tutto ciò che è intorno! thaisy

  12. popfil maggio 31, 2007 alle 11:28 am Reply

    in questo contesto Nietzsche parla di una lettura che intrattiene, che distrae da…non una lettura ,per dirlo alla sua maniera, per “ruminare”. in altri scritti addirittura sconsiglia la lettura che diviene deviante per la creatività…tutto ciò è contagioso, assai pericoloso ad approfondire il suo pensiero, ci si ammala di vita, di verità, ne potrebbe conseguire un allontanamento dal mondo che non diviene più, popolato soltanto da “filistei”. attenzione ad aprire “Così parlò Zarathustra”…è un viaggio senza ritorno

  13. tolstoj76 maggio 31, 2007 alle 11:46 am Reply

    popfil: Sono d’accordo che Nietzsche sia un viaggio affascinante e molte delle cose di cui parla le trovo affascinanti, anche se personalmente sono troppo “apollineo” per essere in toto un suo seguace; devo dire tuttavia che ha una potenza non sono filosofica ma anche narrativa notevolissima.

  14. popfil maggio 31, 2007 alle 3:31 pm Reply

    infatti è riuscito a conciliare il suo pensiero ad una forma estremamente originale ed accattivante, uno stile difficile da decifrare, da tradurre…apollineo? infatti, io di dioniso ho fatto il mio “dio”…

  15. Tonica maggio 31, 2007 alle 9:28 pm Reply

    Nietzsche mi ricorda uno dei primi esami all’università brrrr….un saluto

  16. infinityfuture giugno 1, 2007 alle 12:11 pm Reply
  17. Eternity00 giugno 1, 2007 alle 1:22 pm Reply

    Ti leggo spesso, complimenti, è sempre un piacere passare di qui.
    Un sorriso

  18. aResDa giugno 1, 2007 alle 2:17 pm Reply

    ma quanto amo Nietzsche..

  19. bimbas giugno 1, 2007 alle 3:10 pm Reply

    vidi tempo fa al teatro la rappresentazione liberamente tratta dall’Ecce homo la consiglio a tutti 🙂
    maluna

  20. FEOWYN giugno 1, 2007 alle 7:46 pm Reply

    ho appena comprato così parlo zarathustra.prima o poi lo iniziero 😉

  21. CloeDeMarchi giugno 1, 2007 alle 10:56 pm Reply

    Adoro Nietzsche.

  22. Rosmualda giugno 2, 2007 alle 5:43 pm Reply

    Non riesco a leggere quando son tesa. Lo faccio esclusivamente quando riesco a contentrarmi. Una pecca? Non saprei. Forse si, forse no. Ogni cosa muta in base alla propria visione delle cose.
    Però leggere.. leggere mi ha cresciuta. Mi ha cresciuta in tante cose. E spesso si è dimostrata una valida “molla”, per tante e ancor più cose.
    Bel pensiero, lo trovo davvero interessante 🙂
    Un saluto

  23. SheryMoon giugno 4, 2007 alle 4:22 am Reply

    mi sono persa un po’ qui nel tuo blog…davvero bello,ti lascio un saluto;)

  24. bluarte giugno 4, 2007 alle 4:20 pm Reply

    John Keats sosteneva come un assioma in filosofia non è davvero tale sino a quando non è stato provato sulla propria pelle, la vera lettura non è tale fino a quando non siamo riusciti ad entrare nelle idee ed intenzioni di chi scrive.
    Per apprezzare in modo giusto ed adeguato le opere di Eraclito, per esempio bisogna essere un abile nuotatore, sapere andare giù e risalire senza avvertire il peso del sapere rivelato, ingerire ciò che egli dice senza affogare.
    Nietzsche afferma che la lettura è un?arte, e bisogna sempre ruminare… In un certo qual modo l?aveva già detto Tacito quando aveva scritto che la lettura ripetuta è essenziale sia negli studi che nella vita.

  25. flamboyant giugno 4, 2007 alle 6:36 pm Reply

    Nietzsche, una volta che lo conosci non lo eviti più!
    Così parlò l’ho letto lmeno tre volte, ma ancora di più mi sorprende, ogni volta che mi ci accosto, Ecce homo.

  26. tear giugno 4, 2007 alle 9:18 pm Reply

    Ho letto il tuo messaggio…ora nn ho tempo perchè nn ho la connessione a casa causa trasloco… ma tornerò, te lo prometto!
    Un abbraccio.

  27. Aneesh giugno 5, 2007 alle 2:56 pm Reply

    che bello qui, interessante ed appassionante, ora che l’ho scoperto verrò spesso….non si finisce mai di imparare e in confronto a te io sono all’asilo!! 🙂

  28. AngeOuDiable giugno 5, 2007 alle 9:37 pm Reply

    Per anni ho avuto la fortuna di andare a lavorare con i mezzi pubblici: nulla di più rilassante e di compagnia in quei affolati autobus di un libro. Nei libri mi sono persa, mi sono identificata, mi sono ritrovata. Non ti nascondo che leggo di tutto: potrà sembrare sintomo di poca cultura e di poca attenzione, ma non riesco a farne a meno. Ho valanghe di libri che mi invadono la casa, tra cui anche libri di fiabe (alcune sono più interessanti da adulti che da bambini) e non riesco, nel caso di aver comprato un doppione o di averlo ricevuto in dono, a darli via.
    Mi sento a volte un’aliena: vedo tante coetanee che non sanno davvero neanche cos’è un libro. Qui, su splinder, invece ho trovato chi apprezza ancora le pagine di carta stampata. E non mi sento più sola. Proseguiamo a leggere e a scrivere: anche se molte volte non saremo capiti ed apprezzati. Un bacio a tutti.

  29. RayOfMoon giugno 6, 2007 alle 8:45 am Reply

    sai..il tuo racconto è davvero molto bello. ^^ Complimenti!!

  30. sadwoman giugno 6, 2007 alle 2:46 pm Reply

    Visse intensamente sé stesso…Sono in pochi o nessuno a farlo, probabilmente proprio per il timore di esser additati come “folli, psicopatici”, ma la vera follia è il non lasciare spazio a sé stessi… e alle proprie emozioni…

  31. federicasmack giugno 9, 2007 alle 12:31 pm Reply

    ho letto il libro che mi avevi consigliato, quello di Màrai.
    Mi è piaciuto molto grazie. hai altro da consigliare? baci

  32. CelineW giugno 15, 2007 alle 1:37 pm Reply

    Quando le idee non riescono + a stare in testa inizio a creare… che sia scrivere, dipingere, bricolage, giardinaggio… basta fare e creare.

  33. mariellabis giugno 25, 2007 alle 8:52 pm Reply

    quando ho un desiderio incoercibile di fuga i libri mi sommergono,ora cè kafka amerika metamorfosi nella colonia penale.devo smettere però di librare la mia vita!!!!ti aspetto nel mio blog a presto

  34. strillino marzo 15, 2009 alle 9:18 pm Reply

    L’ultimo filosofo, colui che non stava attento a dove metteva i piedi e sprofondava nei suoi pensieri, mentre il mondo accademico, dapprima a lui favorevole, a poco a poco gli si rivoltava contro isolandolo.
    “Ma più di tutto mi piacciono gli splendidi sentieri per i quali cammino per ore e ore verso il San Bernardino o verso il valico dello Spluga, senza dover stare attento a dove metto i piedi; e ogni volta che mi guardo intorno c’è sempre qualcosa di grandioso e insospettato da vedere”.
    La sua frase più bella l’ho trovata su di una maglietta che ho acquistato al mercatino dell’usato: “Ci vuole un caos dentro per generare una stella danzante”.
    Quanti fili d’erba si son mossi al ritmo di questa stella che sempre illumina il nostro cammino.
    “Talvolta guardo la mia mano, pensando di avere in mano il destino dell?umanità: lo spezzo invisibilmente in due parti, prima di me, dopo di me”(Frammenti postumi 1888 – 1889).
    Filo(so)fare

  35. IVRAM giugno 2, 2009 alle 10:42 pm Reply

    Cercavo il racconto sulla “resurrezione” ma ormai mi sono persa tra i tuoi post.
    Interessantissimo questo blog 🙂

  36. sasdy novembre 9, 2009 alle 6:19 pm Reply

    Hehe, purtoppo di Nietzsche ho letto solo "Umano, troppo umano".
    Ho solo 16 anni, ed è già un miracolo che sia riuscita a finire di leggere Quello. 
    Prima o poi, lo leggerò!

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