“A quel tempo danzavano per le strade come pazzi, e io li seguivo a fatica come ho fatto tutta la vita con le persone che mi interessano, perchè le uniche persone che esistono per me sono i pazzi, i pazzi di voglia di vivere, di parole, di salvezza, i pazzi del tutto e subito, quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai banalità ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi d’artificio gialli che esplodono simili a ragni sopra le stelle e nel mezzo si vede scoppiare la luce azzurra e tutti fanno “Oooooh!”.”

(Jack Kerouac – Sulla strada)

Sgorga cristallina la voce di Kerouac dalle pagine di questo libro indimenticabile, poetico e struggente, manifesto di una generazione (la “beat”) che si ribella alle convenzioni, ad un’esistenza di plastica confezionata dal mostro senza volto della società organizzata. Pazzi come Sal Paradise (alter ego di Jack) e Dean Moriarty (guida folle della corsa che accompagna il lettore per le strade americane); uomini in cerca: di cosa? Di nulla e tutto; ma in cerca, sempre e comunque. Si respira polvere e asfalto, alcool e sesso, amicizia e amore, solitudine ed egoismo nella prosa essenziale e melodiosa venuta fuori dalla macchina da scrivere dell’autore (noto per l’incredibile velocità di battitura). In questo vuoto chiamato vita palpitano senza pace i cuori di uomini eccezionali, esseri che fanno della loro anomalia un marchio di originalità. Impossibile non perdersi negli spazi infiniti delle praterie americane, nel rumore sordo dei motori rutilanti, nelle note furibonde della colonna sonora jazz che accompagna il viaggio, tra amori, promesse, menzogne sputate in faccia al mondo con tutta l’incuria di una giovinezza trascinante e sfuggente. Nel malinconico presagio del tempo che avanza e priva i protagonisti dell’esigua riserva di ossigeno che il destino ha loro concesso, Dean guida Sal alla ricerca del paradiso in terra, non esitando a prendere e lasciare quelle donne che sono croce e delizia nella vita di entrambi. Un romanzo che fa venir voglia di mollare tutto e salire su una vecchia ford diretti oltre il tramonto, dove si nasconde la meta dorata dell’esistenza e la strada per raggiungerla non ha mai fine.

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42 thoughts on “

  1. vkyashanv giugno 7, 2007 alle 9:51 am Reply

    Grazieeee!!!!!Mamma mia quanto sbavo su Kerouac che mi piace da impazzireeee

  2. SheryMoon giugno 7, 2007 alle 10:09 am Reply

    veramente bello…avevi ragione mi è piaciuto tanto;)

  3. lamagia giugno 7, 2007 alle 10:33 am Reply

    bello… mi piace…
    baci..
    Romina…

  4. FEOWYN giugno 7, 2007 alle 11:17 am Reply

    ho letto qualcosa ma devo dire che non mi ha fatto impazzire…

  5. discepola giugno 7, 2007 alle 12:24 pm Reply

    non conosco l’autore..ma ho ben presente il pensiero…
    non per smontare il tuo entusiasmo…
    io ho spesso voglia di vievere la vita cosi…zingara….
    ma credo che il mio posto sia qui ed ora…e credo sia il vero senso della vita…no fuggire…non rincorrere ma stare fermi al proprio posto tener duro e afrontare a testa alta i problemi e la noia….che poi….prima o poi la benzina finisce e chissà dove ti trovi…senza nulla in mano

  6. Monserrat giugno 7, 2007 alle 1:24 pm Reply

    Ciao, sono nel tuo blog: coincindenza sto leggendo i diari di J.K.
    Ripasso più tardi per leggere meglio i post. Monserrat

  7. xxxstellaxxx giugno 7, 2007 alle 1:51 pm Reply

    Hai reso perfettamente l’idea con l’atmosfera ke hai creato… sono incuriosita. Ma sul blog nn passi mai? Io nn comunico coi messaggi su splinder, lo uso per i blog…
    A presto…

    Isabel*

  8. samyna giugno 7, 2007 alle 2:28 pm Reply

    ho letto molto di kerouac e mi piace moltooo…grazie per avermi invitata qui…mooolto interessante il tuo blog!!!!!samyna

  9. entina giugno 7, 2007 alle 3:45 pm Reply

    un dolce orgasmo leggere le tue “note”.E’così intimo il tuo rapporto con la lettura che non posso non incuriosirmi.

  10. LadySouls giugno 7, 2007 alle 8:10 pm Reply

    Non c’è nulla di più esaltante e veritiero della follia!
    Splendido post.
    🙂

  11. robcapponi giugno 7, 2007 alle 9:45 pm Reply

    bellissimo il pezzo che hai estrapolato, rende perfettamente l’atmosfera e lo stile del libro.
    bravo! come sempre

  12. LAfricanA giugno 8, 2007 alle 2:07 pm Reply

    “uomini in cerca: di cosa? Di nulla e tutto; ma in cerca, sempre e comunque. (…) In questo vuoto chiamato vita palpitano senza pace i cuori di uomini eccezionali, esseri che fanno della loro anomalia un marchio di originalità”

    “io ho spesso voglia di vivere la vita cosi…zingara….
    ma credo che il mio posto sia qui ed ora…e credo sia il vero senso della vita…no fuggire…non rincorrere ma stare fermi al proprio posto tener duro e afrontare a testa alta i problemi e la noia….che poi….prima o poi la benzina finisce e chissà dove ti trovi…senza nulla in mano”

    ho ripreso una parte del post, ed una parte del commento di ‘discepola’ (e scusatemi per l’intrusione), mi hanno colpito tutte e due,
    due stili, due modi diversi di vivere e di rapportarsi agli altri e a se stessi,
    l’ essere consapevolmente da una parte o dall’altra è comunque una certezza, l’essere nel mezzo è un gran casino!!
    Bello, in ogni caso bello questo post.

  13. Buciuccina giugno 8, 2007 alle 5:34 pm Reply

    Complimeti per il Blog!!
    …The PrinceSs…

  14. folata giugno 9, 2007 alle 2:01 am Reply

    e fare corse interminabili per scrutarsi a fondo, per percepire appieno quanto è fresca la rugiada della follia, in un mondo che vede solo gli acquazzoni…
    t’abbraccio

  15. cominciare giugno 9, 2007 alle 9:53 am Reply

    si Tolstoj, hai detto bene. Una volta nella vita bisognerebbe lasciare dietro il nostro fardello educativo e cercare di scoprire cosa ci sarebbe stato dentro a noi se fossimo stati “selvaggi” da piccoli. Questo con intelligenza, con misura e compostezza, senza rinnegare ciò che siè divenuti. Ti auguro un giorno di avere tanta forza per poterlo fare, per poterci ridere sopra e poi riporlo in un cassetto, come si usa fare con i gioielli troppo importanti che sono serviti per una occasione speciale.

  16. venus4 giugno 9, 2007 alle 11:49 am Reply

    Mi piace il tuo ultimo capoverso, purtroppo quella strada ha una fine, forse un bivio non sò, ma forse è meglio crederlo di percorrere una strada…. comunque bell’immagine.
    Sei il poeta di semprre, ma non solo quello.. vai nella profondità dell’anima..
    Un bacio, spero tua amica per sempre.

  17. Ubimiao giugno 10, 2007 alle 4:34 pm Reply

    ciao^^ bello il blog ^^ XD se ti va fa un salto anke sul mio ^^

  18. Ubimiao giugno 10, 2007 alle 4:35 pm Reply

    cmq anke a mje piace il jazz ma preferisco quello contemporanero (koop, saint germain..)

  19. flameonair giugno 11, 2007 alle 9:01 am Reply

    Magico commento al pari del brano di Keruac..passerò sempre in queste pagine volatili ma che lasciano segni nell’anima

  20. dizaon giugno 11, 2007 alle 10:24 am Reply

    devo ricordarmi di postare un po’ di Kerouac…

  21. novadiana giugno 11, 2007 alle 5:56 pm Reply

    purtroppo non l’ho letto, ma la tua descrizione mi sembra alquanto dettagliata, io non condivido molto questo “cercare” oppure diciamo “vivere alla giornata”, però invidio molto chi riesce a farlo perchè ci vuole molto coraggio e una buona dose di fortuna.

  22. CletaEChidna giugno 12, 2007 alle 2:07 pm Reply

    mi ha sempre affascinato il tema del viaggio,dentro e fuori di sè…e l’idea di assorbire l’atmosfera d’ogni posto e poi lascire sulla strada frammenti di sè,di ciò che si è stati,di ciò che si cominciava ad essere.
    affascinante

  23. dollyboop giugno 12, 2007 alle 3:01 pm Reply

    Ho provato al eggerlo..ma non ci sono riuscita…Kerouac non è affine al mio genere di letture…ma comunque la descrizione è perfettamente esaustiva!:)
    ciaociao*

  24. ilcinquedispade giugno 12, 2007 alle 3:44 pm Reply

    sembra che mi devo aggiornare, eh? ma in che mondo vivo? forse nell’800?

  25. elluzza giugno 13, 2007 alle 9:04 am Reply

    sai 1 cosa?
    penso che l’italia dal punto di vista di “paesaggistico” sia 1 paese molto bello,ma da quello polito è un disastro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  26. shadysun giugno 13, 2007 alle 2:11 pm Reply

    ho scoperto Kerouac e gli altri Beat in occasione dell’esame di lingua e letteratura inglese che ho fatto alla triennale devo dire che ho molto apprezzato…specialmente ginsberg, devo dire…howl mi sublimò letteralmente!

    a presto
    F.

  27. persefone30 giugno 13, 2007 alle 4:14 pm Reply

    grazie per l’invito…e cavoli,”sulla strada” è uno dei miei libri preferiti…

    Un bacio…

  28. infinityfuture giugno 15, 2007 alle 4:06 pm Reply
  29. Dolcelei giugno 15, 2007 alle 10:10 pm Reply

    Ho letto questo libro tanti anni fa e mi è piaciuto moltissimo. Credo che leggendolo oggi lo apprezzerei molto di più. Baci ^_^

  30. lavocedinarciso giugno 16, 2007 alle 9:35 am Reply

    Se la gente non facesse di tanto in tanto cose stupide, nulla di intelligente sarebbe mai fatto.

    Wittgenstein

  31. Namyra giugno 18, 2007 alle 1:34 pm Reply

    Solo tu potevi riuscire a trasmettere in poche righe il senso e le emozioni di un caposaldo della letteratura americana come hai fatto. Quella follia… Vorrei possederne un po’, per curiosità.

  32. venusia001 giugno 22, 2007 alle 9:03 pm Reply

    Tutto quello che desiderava erano sei piedi di terra.
    …Nicol, un piccolo lembo di terra.
    ( a buon intenditore, poche parole)
    Un meraviglioso sorriso -il mio-!

  33. XaraX giugno 29, 2007 alle 1:42 am Reply

    bellissimo questo libro!

  34. XaraX luglio 1, 2007 alle 2:26 pm Reply

    Ieri sera ho comprato un altro libro di kerouac, si intitola “Satori a Parigi”… lo conosci??

  35. IrinaP luglio 1, 2007 alle 6:16 pm Reply

    Sai… questo romanzo mi è stato regalato forse nel 2002 o giù di lì… per il mio compleanno… dopo un agosto intero trascorso sui treni che da Milano mi hanno portato in Spagna, Portogallo, Francia e Olanda. E’ ancora lì… aspetta di essere letto. Eppure non mi va. Forse perchè sono così concentrata sul mio essere qui, nel mio metro quadro dove sto ponendo le radici del mio futuro… e di girovagare in quel modo, per quanto splendido sia stato… ora non mi va. So che quando troverò una stabilità, trascorso questo lungo periodo di stress, studi, lavori atipici, ritornerà sotto i miei occhi…

  36. tolstoj76 luglio 1, 2007 alle 6:39 pm Reply

    XaraX: no, non ho letto il libro che citi… di kerouac conosco solo “sulla strada”, per ora 😀

    IrinaP: c’è un momento preciso per leggere i libri, come per alcune esperienze; a volte restano a guardarci muti, altre ci chiamano e li scopriamo con entusiasmo… allora diciamo loro: xchè ti avevo fatto aspettare tanto?

  37. bustha2kylla luglio 8, 2007 alle 11:19 pm Reply

    Dai ho il libro..ricordo di averlo comprato in una grande bancherella del libro usato alla montagnola…devo ammettere che ho fatto un’ottima scelta..l’avrò letto tre o quattro volte! grande autore.libro fantastico -skill skilled killa :- )

  38. ionontremo88 luglio 14, 2007 alle 4:08 pm Reply

    uno dei più grandi, dagli anni’50 in poi.

  39. scmffxs settembre 7, 2007 alle 3:41 pm Reply

    Ho provato a leggerlo… l’ho trovato noioso e ripetitivo… e scritto in maniera un po’ approssimativa… sarà stata la spocchia (tutti dicono che è un libro che si “deve” leggere)a dispormi male… magari un giorno riproverò… a.

  40. mary17 settembre 16, 2007 alle 6:51 am Reply

    ho dedicato un post al suo 50mo compleanno, ciao!!!

  41. pecorarossa febbraio 4, 2009 alle 9:46 am Reply

    La mia traduzione dice:”Ma allora danzavano lungo le strade leggeri come piume, e io arrancavo loro appresso…[…] Come chiamavano i giovani di questo genere nella Germania di Goethe?”
    Qui mi sono fermata ieri sera:”In qualche punto lungo il tragitto sapevo che ci sarebbero state ragazze, visioni, tutto; in qualche punto lungo il tragitto mi sarebbe stata donata la perla”.

  42. sasdy novembre 9, 2009 alle 6:12 pm Reply

    Jack… lui si che mi capisce veramente! Se non fosse che i suoi romanzi sono totalmente diversi. Ritraggono la vita che vorrei.
    Che Bello!

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