(Fernando Botero, Milano: 5 luglio – 9 settembre 2007)

La mostra di Milano propone, tra le altre, alcune opere che denunciano gli orrori di Abu Ghraib. Vittime esplose sulla tela: l’arte racconta.
Odiare il proprio nemico: esiste forse un modo migliore per “motivare” un soldato? Scoppia lo scandalo e le parti si invertono. I torturatori? Mostri, modelli di brutalità ed efferatezza, star assolute dei media, fenomeni da prima pagina. I topi del gigantesco esperimento che li costringe al cannibalismo vengono giudicati a causa della loro follia, come se non esistessero gli scienziati che ne studiano le reazioni.
I veri colpevoli, come nei quadri di Botero, sono mani, getti di piscio, bastoni di uomini senza volto. E non pagano mai. Ecco di cosa è capace la specie umana. Sono queste le cose che ci portiamo dentro.

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50 thoughts on “

  1. tolstoj76 luglio 23, 2007 alle 10:50 am Reply

    LaDoroty: hai centrato il senso del post; in altri termini, ciò che tutti demonizzano non è altro che qualcosa di inscindibile dalla natura umana; molti inorridiranno al mio commento e diranno “io non avrei mai fatto una cosa del genere”; però, giudicare dalla propria poltrona di casa, è troppo facile: come ci si può permettere di essere tanto spietati? in realtà il sadismo è un’arte che tutti coltiviamo nelle piccole miserie quotidiane, qualcosa di cui non vogliamo privarci… e poi, è un vero dono l’ipocrisia con cui mascheriamo tutto; questo dichiararci brave persone e smentire in tanti infiniti gesti le nostre parole gonfie di aria: ciambelle di fumo che ci divertiamo ad ammirare come viziosi che giocano col loro veleno; vediamo belare gli agnelli impauriti e continuiamo a sgozzarli mentre li carezziamo.

  2. SexyLene luglio 23, 2007 alle 4:11 pm Reply

    Quello che mi rende ancora più arrabbiata sono le umiliazioni sofferte da queste persone. Mi spaventano le persone capaci oltre che di violenza fisica anche di violenza psicologica.
    Mi piacerebbe andare a vederla questa mostra, oltre al fatto che adoro Botero, credo sia stato capace di dipingere in maniera incisiva ma delicatamente realistica tali atrocità.

  3. tolstoj76 luglio 23, 2007 alle 4:21 pm Reply

    SexyLene: a me spaventa pensare che siamo tutti così; che non facciamo altro che seviziare i nostri simili, anche senza ricorrere a violenze fisiche; mi spaventa la nostra completa mancanza di sensibilità.

  4. SexyLene luglio 23, 2007 alle 4:24 pm Reply

    Esagerato. Non è vero che manchiamo completamente di sensibilità. Purtroppo il mix tra ignoranza, stupidità e brutte esperienze ci può rendere più o meno sadici.
    Semmai a volte siamo poco accorti riguardo ai sentimenti degli altri, ma da qui all’essere sadici… ce ne passa secondo me.

  5. tolstoj76 luglio 23, 2007 alle 4:36 pm Reply

    SexyLene: per fare una buona azione non si deve aspettare di salvare la vita a qualcuno; tante piccole neglicenze creano l’oceano di odio e indifferenza in cui siamo immersi; mi spiace ma non condivido affatto la tua posizione.

  6. SexyLene luglio 23, 2007 alle 4:44 pm Reply

    Difatti non bisogna aspettare di salvare la vita a qualcuno ma da qui al dire che siamo un mondo di rozzi insensibili ce ne passano di sfumature.
    Io non penso assolutamente che siamo tutti sadici, penso semplicemente che siamo spesso distratti e non ci accorgiamo di ferire qualcuno.
    Un sadico è una persona che architetta di dolore di qualcuno e gode di questo, oppure è una persona che non fa nulla davanti al dolore delle persone e ne tra piacere.
    Paragonare tutti gli uomini a gente come i torturatori di Abu Ghraib rasenta l’offesa.

  7. rpalandri luglio 24, 2007 alle 7:39 am Reply

    purtroppo sembra non ci sia un limite, un freno per le atrocità umane … non esistono più buoni o cattivi, in determinate circostanze, e questo dovrebbe farci riflettere, anche chi si professa “non violento” deve fare attenzione alle pulsioni aggressive, secondo me, che sono comunque presenti in ognuno di noi …

    raf

  8. Batsceba luglio 24, 2007 alle 8:21 am Reply

    non amo botero e neppure questi quadri. ma il gusto è personale. posso dire che alcune fotografie mi hanno comunicato molto meglio l’abbruttimento umano. forse hai ragione, qui sento un certo compiacimento… sai parlo sempre anche io di responsabilità, consapevolezza. ma considerarsi responsabili, tutti, non equivale a “essere” sadici. o sentirsi tali.
    peace and love

  9. tolstoj76 luglio 24, 2007 alle 8:37 am Reply

    SexyLene: forse hai così tanta fiducia nell’uomo perchè sei ancora giovane; vedrai che il tempo e le esperienze smorzeranno queste belle certezze; poi, sto solo facendo notare che se fossimo stati io e te a subire l’addestramento di un marine e se fossimo stati precipitati in un contesto come quello medio orientale dove se non uccidi muori, siamo sicuri che non saremmo arrivati allo stesso punto? Come uccidere un uomo se non ne dimentichi l’umanità? Se non impari ad orialo? I sentimenti dei carnefici sono umani. Non sono mostri questi esseri che si sono macchiati di delitti tanto efferati, ma vittime: vittime di un sistema che crea macchine da guerra al fine di difendere i privilegi del mondo occidentale; lo squilibrio del mondo si paga in sangue, sangue di innocenti.

    rpalandri: lo penso anche io, è questo lo spirito del post che ho scritto; poi, ogni idea è legittima.

    Batsceba: neppure io amo particolarmente Botero, però i ritratti mi hanno colpito e fatto riflettere; l’arte viene sempre filtrata dal gusto; tuttavia, se è vera, mantiene sempre un significato di fondo universale.

  10. SexyLene luglio 24, 2007 alle 9:16 am Reply

    Ci sono molte cose da dire sui personaggi coinvolti in quello scandalo. Intanto l’addestramento militare a certi livelli è deleterio per la psiche, specie quello americano dove accade di tutto e di più; se vai a dare una piccola occhiata alla biografia di alcuni torturatori vedrai qualcosina che riguarda il loro passato che potrebbe averli resi “meno sensibili”.
    Non ho fiducia nell’uomo, qui ti sbagli di grosso, guardo semplicemente l’uomo com’è: un burattino in balia degli eventi.
    Ci sarebbe un lungo discorso da fare sul ruolo dell’infanzia e dell’educazione infantile nei comportamenti adulti…
    Non siamo nati colpevoli ma possiamo diventarlo a causa di traumi oppure a causa delle nostre scelte sbagliate quasi sempre dettate in minima parte dal carattere e in grande parte dall’esperienza.
    Le persone “malvagie” di norma lo sono proprio per questi fattori.

  11. tolstoj76 luglio 24, 2007 alle 9:23 am Reply

    SexyLene: messa in questi termini la faccenda diventa più condivisibile; in realtà penso che coloro i quali si permettono di giudicare sono i “fortunati”, quelli che hanno avuto tutto senza dare niente e che si sentono l’elite del genere umano.

  12. SexyLene luglio 24, 2007 alle 12:45 pm Reply

    Quello è un altro discorso. Le persone che hanno avuto tanto senza dare non hanno imparato nulla di com’è la vita veramente… molti hanno imparato dopo, molti non impareranno mai. Non è importante.
    Tornando un attimo ai carcerieri… io credo che molti di essi hanno dato molto (o forse è meglio dire gli è stato tolto molto) e in qualche modo siano vittime di un sistema, ma li giudico, se non condanno, perchè delle persone adulte, cresciute, nel bene o nel male, in una società che per quanto poco predica valori, hanno l’obbligo di conoscere il valore della vita e il rispetto per la dignità umana.

  13. tolstoj76 luglio 24, 2007 alle 12:51 pm Reply

    SexyLene: il consiglio è di ascoltare un po’ di canzoni di Fabrizio De Andrè, “la città vecchia” per esempio; per quanto mi riguarda sarò sempre dalla parte degli ultimi e delle vittime, di tutte le vittime: perchè ci sono molti modi di subire e nessuno merita meno rispetto di altri.

  14. utente anonimo luglio 24, 2007 alle 3:13 pm Reply

    Caro Angelo, condivido il tuo punto di vista e aggiungo alcune riflessioni.
    L’approccio più vero con il mondo e con noi stessi è, secondo me, la compassione.Compassione nel suo significato etimologico “cum-patior”, vale a dire “condividere gli stessi sentimenti”, siano essi di dolore o di gioia.
    Spesso la violenza è generata da un dolore patito in solitudine, un dolore o un’ingiustizia che a sua volta genera nuova violenza….In questi giorni sto leggendo un romanzo scritto da uno psichiatra americano Irvin Yalom. Una storia interessante: il sodalizio, nato dalla compassione, fra un medico psichiatra , il dottor Breuer, e il filosofo Nietzsche. Te lo consiglio, ti saluto affettuosamente e ti auguro buone vacanze. Carla-Eidedie

  15. xxxstellaxxx luglio 24, 2007 alle 7:40 pm Reply

    Quando i bambini si comportano male, nn hanno colpe dirette… è giusto dare la responsabilità ai genitori, per l’educazione, i comportamenti… ma per gli adulti secondo me nn si puo’ usare la stessa misura, cioè “compatire” per il dolore, l’ingiustizia e la solitudine da loro patita e quindi giustificare o minimizzare la loro colpevolezza. Questo a meno ke i soggetti in questione nn siano incapaci di intendere e di volere. Per il resto ogni adulto è da ritenersi responsabile al 100% delle oscenità commesse, a mio avviso.
    Ciaoo a presto…
    Isabel*

  16. entina luglio 24, 2007 alle 9:36 pm Reply

    sono daccordo perfettamnte con Carla-Eidedie.

  17. trottolinaina luglio 24, 2007 alle 11:11 pm Reply

    Mi pare piuttosto rara la violenza nei quadri di Botero…
    Li ho trovati a volte malinconici ma mai così drammatici.
    Sono sorpresa. O forse semplicemente non lo conosco abbastanza 🙂

  18. tolstoj76 luglio 25, 2007 alle 8:39 am Reply

    xxxstellaxxx: la tua posizione è simile a quella di SexyLene; vorrei che fosse chiaro un punto: io non voglio assolvere nessuno; semplicemente tento ri ribaltare il punto di vista comune; dietro ogni carnefice c’è una storia di dolore o i fili di un manovratore malvagio; nel caso in questione mi vengono talmente tanti nomi di possibili “pupai”… i moventi sono il denaro, il petrolio, il potere; penso che alla fine i carnefici siano in parte vittime.

    trottolinaina: questi dipinti sono recentissimi e sono esposti a Milano per la prima volta; la mostra vale il biglietto, anche se non si ama Botero alla follia.

  19. CletaEChidna luglio 25, 2007 alle 9:27 am Reply

    Sono completamente d’accordo
    con te.Mi hai incuriosito per la mostra.Ci andrò e poi ti darò la mia opinione.:)
    ciao

  20. balacobaco luglio 25, 2007 alle 10:22 am Reply

    Non sapevo della mostra di Botero. Non me la perderò.

  21. infinityfuture luglio 25, 2007 alle 11:47 am Reply
  22. ziamariella luglio 25, 2007 alle 12:06 pm Reply

    Ciao, eccomi nel tuo blog.
    Ho letto da poco il Cacciatore d’aquiloni e c’è una parte dedicata a una coppia fedifraga uccisa a sassate in uno stadio di kabul. Ho rimesso subito dopo aver letto.
    Verrò a vedere la mostra. Molte cose mi portano da quelle parti.

  23. tolstoj76 luglio 25, 2007 alle 12:39 pm Reply

    infinityfuture: non so quanto c’entri la mano di dio negli atti scellerati degli uomini;

    ziamariella: dicono tutti un gran bene di questo “il Cacciatore d’aquiloni”, spero che sia, almeno un minimo, letterario; tendenzialmente mi stanno antipatici i fenomeni commerciali, però ogni tanto c’è qualche eccezione.

  24. ziamariella luglio 25, 2007 alle 2:50 pm Reply

    No, no, è bello davvero ed è cinematografico. Non a caso diventerà un film ma purtroppo lo faranno gli americani…sob.

  25. infinityfuture luglio 25, 2007 alle 4:25 pm Reply

    < Perdonami!
    Sarà che ho preso il discorso troppo alla larga, sarà che ho visto in quella rappresentazione artistica altre violenze che non si raccontano
    nè con l’arte nè con le parole, ma che fanno ugualmente parte delle “nefandezze” umane…Sarà che il caldo non mi fa connettere, che ho usato quel paragone.>

  26. LithaDexavier luglio 26, 2007 alle 1:11 pm Reply

    Ti lascio un saluto veloce.
    Ritornerò a leggerti appena avrò un secondo in più da dedicarti.
    litha

  27. iridefelice luglio 26, 2007 alle 3:22 pm Reply

    botero nn mi fa impazzire generalmente. Ma in queste opere trasuda più che nelle altre l’umano sentire. grazie per avermele fatte vedere così da non essere vittima di pregiudizi verso botero. in effetti con queste opere è molto più vicino di quanto pensavo all’età contemporanea.

  28. sorgeredelsole luglio 26, 2007 alle 9:23 pm Reply

    Ciao,spero che stai bene…detesto vedere scene di violenza….ciao a presto un bacio..

  29. bimbas luglio 27, 2007 alle 7:27 pm Reply

    Bella la mostra di Botero, peccato che sono tutti questi appuntamenti a Milano, così lontano da me 😦
    Comunque rappresenta in questo quadro una realtà ancora molto attuale
    Maluna

  30. FairyPink92 luglio 28, 2007 alle 9:37 pm Reply

    Ciao il tuo blog è molto bello…ma è proprio brutto vedere scene di violenza!:(
    Kiss

  31. LadyMagie luglio 29, 2007 alle 6:36 am Reply

    grazie per essere passato da me, la frase nel profilo è solo mia,,,

  32. thaisy luglio 30, 2007 alle 2:41 pm Reply

    la follia umana sta raggiungendo il suo massimo! thaisy

  33. tolstoj76 luglio 30, 2007 alle 2:56 pm Reply

    thaisy: mi dispiace ma non sono d’accordo; non credo che gli uomini, nel nostro secolo, siano particolarmente violenti; più semplicemente adesso siamo meglio informati; credi che le crociate siano state una follia collettiva meno grave delle torture ritratte da Botero? No, quello che vediamo è semplicemente ciò che ci portiamo dentro e farà sempre parte di noi.

  34. goodnightmoon88 luglio 31, 2007 alle 4:17 am Reply

    sì sono anche queste, menzionate nel post, le cose che ci portiamo dentro, insieme ad altre…..
    baci baci

  35. Fotomoto luglio 31, 2007 alle 4:10 pm Reply

    un ultimo saluto anche a te… prima di chiudere… grazie per la descrizione del profilo che mi hai regalato… un sorrisone a te!!! ciao!

  36. Donnaerotika luglio 31, 2007 alle 10:02 pm Reply

    vidi a Firenze anni fa una splendida mostra di Botero poichè le sue enormi statue di bronzo erano in piazza della Signoria, poi in un’apposita sala c’erano anche i quadri, ma questi nn li ricordo, forse sono della sua più recente creazione…
    un saluto e grazie per avermi inviatata a visionare qst interessante blog.

  37. quelchepenso agosto 2, 2007 alle 4:27 pm Reply

    guantanamo?

  38. flameonair agosto 3, 2007 alle 11:08 am Reply

    Vidi Botero anche io a Firenze. Non è tra quelli cha fanno volare le mie emozioni.
    Riguardo al tema..direi che l’uomo tenta di ergere la barriera della coscienza,del bisogno di “fratellanza” sociale e della sensibilità umanitaria originata nelle aree cerebrali di piu’ recente sviluppo, nel corso della sua evoluzione, per frenare l’istintuale e primitiva volontà di potenza e di sopraffazione tanto cara alle nostre aree cerebrali “rettiliane” ed arcaiche, pur sempre presenti ed incisive in noi stessi.
    Ed il contesto in cui ci si trova, soprattutto quando tocca l’emotività piu’ profonda, spesso porta alla luce il peggio di noi ed il piu’ antico mondo che ci portiamo dentro…

  39. tolstoj76 agosto 3, 2007 alle 12:57 pm Reply

    flameonair:in realtà penso che la fratellanza sia il trionfo della ragione; quella forza che sancisce la superiorità dell’intelletto sull’istinto e quindi sui comandamenti naturali. Solo che la sua applicazione è imperfetta.

  40. flameonair agosto 3, 2007 alle 1:14 pm Reply

    Il problema è capire quanto di “biologico” incide anche sulla nostra ragione…e nonostante la nostra volontà.

  41. tolstoj76 agosto 3, 2007 alle 1:20 pm Reply

    flameonair: l’aliquota discrimina l’uomo dall’animale, passando per una moltitudine di strane chimere come vie di mezzo 🙂

  42. RestlessDoll agosto 8, 2007 alle 1:33 pm Reply

    A dir la verità, non te lo so dire. Io l’ho trovata quì, ma qst è remix ^^
    http://dheanera.splinder.com/

  43. chiccama agosto 31, 2007 alle 8:38 am Reply

    l'”espansione” dei corpi di Botero è qui come la rappresentazione espansa di un male (la tortura) che l’uomo non sa abbandonare.
    mio sono spesso chiesta chi sia in realtà il torturatore, colui che esegue o colui che ispira e spinge ?
    chicca

  44. tolstoj76 agosto 31, 2007 alle 9:23 am Reply

    chiccama: credo che sia colui che ispira e spinge… chi esegue, tutt’al più è il sadico…

  45. chiccama agosto 31, 2007 alle 11:54 am Reply

    sì, posso concordare con te, ma il tuo spunto mi sembra possa essere anche lui espanso , riflettevo or ora, leggendo l’Independent, su un fatto di quasi cronaca (anche se la tortura in famiglia non fa piu’ rumore), in cui si racconta di torture “mentali” perpetrate da genitori nei confronti di figli attraverso costrizioni di tipo religioso.
    mi viene da pensare che i diversi integralismi religiosi o non possano spingere alla tortura.
    chicca

  46. tolstoj76 agosto 31, 2007 alle 3:26 pm Reply

    chiccama: gli integralismi sono una delle cose che mi fanno più paura; il dubbio invece è un amico fidato del saggio: i nazisti, i comunisti e in genere tutti i dittatori, erano e sono uomini che non hanno dubbi.

  47. HermosaMariposa settembre 7, 2007 alle 2:06 pm Reply

    A me invece piace Botero forse perché lo guardo, come tutte le cose e le persone, con i miei occhi, non con quelli degli altri. Per fortuna non siamo tutti uguali e non siamo tutti perfidi, crudeli, utilitaristi, subdoli, falsi, sadici e appartenenti al branco. Cattivi si nasce, cattivi si può diventare, ma, fortunatamente e per scelta, anche il contrario!!”Faber est suae quisque fortunae” !!

  48. Aenima1 settembre 12, 2007 alle 2:25 pm Reply

    Botero è così elegante nella sua grandezza

  49. irazoqui ottobre 19, 2007 alle 8:11 am Reply

    grazie per questo post così importante. non ho visto la mostra. ma ho sfogliato, con dolore, il catalogo.

  50. lafatinarossa novembre 26, 2007 alle 2:38 pm Reply

    ah abu ghraib la situazione dev’essere atroce… mi spiace aver perso la mostra anche perchè botero nn mi dispiace

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