“Cristo di Dio, perché non deve essere vero che tu esisti? Perché non deve essere vero che gli assetati di giustizia saranno saziati, e che gli infelici in terra siederanno alla tua destra nella luce e nella gioia? Perché non devi aver ragione tu quando minacci l’inferno a coloro che non credono in te, e devono invece aver ragione loro, i maledetti? E se tu minacci l’inferno a coloro che non credono, cosa dovremo minacciare a te, noi innamorati delusi? E se tu soffristi quando sentivi qualcuno non credere nelle tue parole, come dovremo soffrire noi quando ci accorgeremo che le tue parole sono state un inganno, un sogno, un bel sogno di cui l’universo non tiene nessun conto, il sogno di tanti uomini che agonizzavano sperando e morirono insieme alla loro speranza? … E d’altro canto, non so perché, dicendo queste parole, mi pare di venir meno ai miei doveri e di smuovere una qualche terribile risposta… A meno che non sia l’impressione di uno…”

(Vitaliano Brancati – Il bell’Antonio)

Semplicemente un libro imperdibile, ironico e aspro, che sa di Sicilia come un’arancia profumata, divertente e drammatico, grottesco e brillante. Spero ve ne innamoriate come è successo a me.

Annunci

40 thoughts on “

  1. goodnightmoon88 agosto 27, 2007 alle 10:35 am Reply

    sicuramente il passo che hai riportato contiene molte domande, molta inquietudine…poche risposte o nessuna… fa riflettere. conosco – non personalmente- l’autore – ma dalla presentazione che ne hai fatto è sicuramente un libro da leggere….

  2. sybil agosto 27, 2007 alle 11:56 am Reply

    bellissima citazione

  3. Postmoderno agosto 27, 2007 alle 12:58 pm Reply

    Un gran bel blog. come tutti quelli che contribuiscono a “promuovere” la cultura e la voglia di conoscere.
    Un saluto

  4. tommasoacciarri agosto 27, 2007 alle 3:51 pm Reply

    E’ più vero che Cristo è vivo, vivificante in chi l’accoglie come Via, Verità e Vita, che accettare il dubbio del non esistente!

  5. Lullaby26 agosto 27, 2007 alle 4:04 pm Reply

    Ho letto questo libro anni fa, da studentessa liceale, prendendolo in prestito dalla biblioteca scolastica del mio liceo, come usavamo fare in molti.
    Sono d’accordo, è molto avvincente, per la finezza delo studio sia sociale che psicologico unita al comico e al tragico insieme: si gode a leggerlo, seppure si parli di personaggi infelici.
    E un po’ il padre di Antonio mi ha sempre creato un’associazione mentale col personaggio di un film sulla sicilianità che mi è sempre piaciuto, “Sedotta e abbandonata”: il padre di famiglia che per difendere l’onore finisce per morirci, interpretato dal bravissimo Saro Urzì.
    E per finire, un’altra idea, oltre che da leggere, ho pensato che potrei regalarlo, visto che fra poco vorrei fare un regalo composto da libri, e sto scegliendo ancora quali.
    Un caro saluto.

  6. tolstoj76 agosto 27, 2007 alle 4:11 pm Reply

    tommasoacciarri: questa tua certezza è la fede che chi scrive quelle righe non ha.

    Lullaby26: in effetti il personaggio di Alfio Magnano, padre di Antonio, è bellissimo. Fai bene a regalare libri: un libro è una parte di noi e quindi un regalo intimo, superiore a molti altri, forse a tutti.

  7. LuceDellaMente agosto 27, 2007 alle 4:48 pm Reply

    Ti ringrazio dell’invito a leggere questo post… Sicuramente la fede ti aiuta a credere che esista una esaustiva risposta a tutte queste domande e a credere che non sia un inganno… Sicuramente chi ha fede vive più serenamente..

  8. utente anonimo agosto 27, 2007 alle 5:47 pm Reply

    chi ha la fede passa solo più tempo a farsi logorare da paturnie inutili,tentando di confutare le tesi di chi la fede non ce l’ha mai avuta,o l’ha persa tra una scrivania e un pc.
    Isotta

  9. lavocedinarciso agosto 27, 2007 alle 8:21 pm Reply

    Commento il tuo post con un estratto dal mio prossimo post che troverai online domani…

    (…) le cose non sono affatto cambiate da 2000 anni circa a questa parte.
    E mi riferisco ad un altro clamoroso quanto imprevedibile ? se non da Dio Onnipotente ? voltafaccia che subì Gesù Cristo nel momento in cui quella folla stessa che lo aveva riconosciuto come il Messia lo mandò a morire preferendo salvare la vita ad un delinquente da quattro soldi qualsiasi quale era Barabba.
    Quel voltafaccia che per un attimo credette di aver subito Gesù stesso sulla croce nel momento in cui, all?apice della sofferenza che avesse mai provato in vita, quasi ribellandosi al suo stesso destino e, quindi, voltando la faccia al Padre Suo, si rivolse a costui chiedendogli come mai lo avesse abbandonato.
    E chissà che Dio Onnipotente non lo abbia abbandonato davvero in quel momento.
    Forse proprio in quanto aveva percepito che il suo figlio prediletto stava per voltargli la faccia.
    Ma, come azzarda ad un certo punto Deleuze nella sua disquisizione sul voltafaccia

    Dio ama comunque suo figlio
    in quanto Dio ama i traditori

  10. pietroatzeni agosto 28, 2007 alle 10:00 am Reply

    Mi limiterò al brano in esame, che è un biglietto da visita straordinario del libro. Il tema trattato è un tema eterno e cioè la fede in Dio, ma è ovviamente estensibile a qualsiasi tipo di fede. Chi in questa vita non ha avuto dubbi è certezze come nel brano di Brancati? Chi non ha provato, in un particolare momento, la consolazione, nel sentire di qualche crimine efferato, che l’autore avrebbe conosciuto le fiamme eterne per punizione? E d’altra parte, chi legge lo stesso fatto, magari per vicinanza, ha visto vacillare la propria fede ed ha pensato che quel Dio che immaginava così buono non avrebbe dovuto consentire una simile cosa? Come si vede lo stesso problema ha visuali diverse. Buona parte degli uomini si muovono così tra fede e dubbio come un’onda, vanno su e giù travolti dalla vita credendo di guidarla e trascinati da lei in un mare sconosciuto e a volte ostile, aggrappandosi a tutto ciò che ti può essere d’aiuto, fede compresa, e quando i marosi si fanno più forti, beh è difficile a volte considerarla come un salvagente. Ciao.

  11. LaDoroty agosto 28, 2007 alle 10:15 am Reply

    Bello davvero, mi ha incuriosito molto, credo che cercherò il libro. anche se io ho abbandonato da tempo questi dilemmi, per rifugiarmi in un agnosticismo convinto…e ben prima di perdermi “tra scrivanie e pc”, come diceva qualcuno tra i commenti. Come sempre chi crede non ha molto rispetto per chi non crede. Ma ormai ci siamo abituati.
    Ciao

  12. gaiezza agosto 28, 2007 alle 2:18 pm Reply

    Mi manca. Ma ho da finire “Perchè non possiamo essere cristiani ” di Odifreddi e “Camerata Topolino” di Alessandro Barbera. Il prossimo della lista sarà “Sragione di stato” di Camillo Arcuri.

  13. RosaRossa_3 agosto 28, 2007 alle 4:23 pm Reply

    E’ molto bello ed interessante quanto scrivi…complimenti, un sorriso Ross’,?

  14. lafantasianata agosto 28, 2007 alle 4:26 pm Reply

    La verità è nel fondo di un pozzo: lei guarda in un pozzo e vede il sole o la luna, ma se si butta giù non c?è più né sole né luna, c?è la verità (da ?il giorno della civetta?)

  15. bimbas agosto 28, 2007 alle 9:16 pm Reply

    ho visto il film ma non ho ancora avuto modo di leggere il libro, indubbiamente una grave mancanza da parte mia 😦
    alla fine è il ritratto di una generazione di meridionali che non è detto che sia completamente scomparsa
    Maluna

  16. francyna216 agosto 29, 2007 alle 10:13 am Reply

    ci è stato donato un mondo, ci è stato messo a disposizione tutto, o tutto quello che ci sarebbe servito per migliorarci, abbiamo avuto fin troppo, siamo cresciuti in base a quello che avevamo, non ai valori insegnatici, e allora? perchè dare la colpa ad un dio se non crediamo in lui, è come dar la colpa a un qualcuno che non c’è.

  17. tolstoj76 agosto 29, 2007 alle 10:19 am Reply

    francyna216: non diamo la colpa ad un Dio, ma ad un uomo, a qualcuno che ci ha illusi facendoci credere che la parola giustizia potesse avere un senso… eppure, quello stesso uomo, lo amiamo, xchè, anche se ci ha regalato una speranza falsa, ci ha insegnato ad essere migliori.

  18. lalu5 agosto 29, 2007 alle 2:41 pm Reply

    sempre unico.. ti ritrovo grande dopo una lunga distanza dal mondo.. da qualsiasi mondo..

  19. Namyra agosto 29, 2007 alle 5:00 pm Reply

    Il mio ritorno sulle tue pagine è stato come mi aspettavo: appassionante. Bellissimo lo stralcio che riporti. Com’è andato Agosto?

  20. flameonair agosto 30, 2007 alle 8:26 am Reply

    Vivere è porsi domande…difficilmente trovandole.
    Ciao, buona giornata!

  21. bissascudlera agosto 30, 2007 alle 10:13 am Reply

    Ciao! scusa se non ho risposto prima, ma non avevo notato il tuo messaggio (non sono ancora molto pratica con il blog).. comunque ho dato un’occhiata al tuo blog ed è veramente bello! complimenti! io sono ancora alle prime armi, non scrivo ancora commenti.. non mi sento all’altezza, più che altro non riesco ad esprimere bene il mio pensiero! comunque sono contenta che ti sia piaciuto il mio blog, spero passerai di nuovo presto per lasciare qualche commento..
    un saluto e ancora complimenti

  22. NinfaTeti agosto 30, 2007 alle 11:18 am Reply

    Me ne ricorderò…lo leggerò

  23. novadiana agosto 30, 2007 alle 3:02 pm Reply

    Effettivamente vien voglia di leggerlo

  24. chiccama agosto 30, 2007 alle 4:28 pm Reply

    sì concordo un libro da non perdere!
    bello trovare qualcuno che se ne ricorda!
    chicca

  25. Yukari4288 agosto 30, 2007 alle 4:41 pm Reply

    Se solo riuscissi a finire la pila di libri sul comodino!! sigh! 😦
    mi sto ammorbando di saggistica e non riesco a finire.
    Maria Stuarda di Dumas langue sotto la stramaledetta saggistica e mia madre non mi lascia mettere piede in libreria se non finisco tutta quella roba.
    vabeh. ecco un’osservazione che c’entra poco:
    la differenza fra sogno e inganno non è molto definibile e spesso le cose esistono solo perchè ci si crede. In questo però non ci trovo nulla di male.
    Mi piace pensare che ognuno creda a Dio a modo suo e che non si sbagli semplicemente perchè mentre ci crede lo crea da qualcosa che già era e che, forse, ha creato tutto.
    è complicato da spiegare e forse è un ragionamento isterico ma penso che sotto tutti i nomi di Dio ci sia sempre la stessa sostanza e che questa sia un po’ più malleabile del previsto.
    Bisogna stare attenti a bigottismi, lavaggi del cervello e a chi non osserva le leggi di natura (riferimento a chi pretende di essere satanista o di conoscere forze oscure o magie nere) ma fra le mie compagnie preferite conosco gente di tutte le fedi e molti simpaticissimi atei.
    Cattolicesimo, Ebraismi, Induismo o insieme di principi qualcosa per regolarci lo usiamo tutti. Lo plasmiamo e ci crediamo.

    Bacione!

  26. Feronia agosto 31, 2007 alle 8:54 am Reply

    questo passo è davvero intenso…mi hai incuriosito, penso che lo prenderò:)

  27. RosaRossa_3 settembre 1, 2007 alle 11:56 am Reply

    Buon Weekend, con ammirazione affetto & simpatia Ross’,?

  28. sorgeredelsole settembre 1, 2007 alle 9:25 pm Reply

    ciao ti mando un abcio…

  29. ilcinquedispade settembre 3, 2007 alle 8:57 am Reply

    se trovi la risposta a questi quesiti fammelo sapere

  30. goodnightmoon88 settembre 3, 2007 alle 10:41 am Reply
  31. parolamia06 settembre 5, 2007 alle 5:01 pm Reply

    bella questa citazione.
    mi piace!

  32. goodnightmoon88 settembre 6, 2007 alle 10:54 am Reply

    ok attendp. un saluto

  33. missexy settembre 7, 2007 alle 2:00 am Reply

    Buona giornata
    Serena

  34. shhan settembre 12, 2007 alle 9:28 am Reply

    questi sono interrogativi che si perdono nella notte dei tempi.Personalmente non sono credente, e nacor di più ho disprezzo della politica esercitata dalla religione, e di chi esercita il èpotere per tenere sotto controllo le masse, con false promesse e ricatti vili e sottili.

  35. BoucheRouge settembre 12, 2007 alle 9:48 am Reply

    Alla prossima abbuffata in libreria…segno! E sottoscrivo

    Baci

  36. chiarafarfalla ottobre 17, 2007 alle 1:13 pm Reply

    Ti ringrazio di avermi invitato a passare dal tuo blog.Mi devo solo complimentare con te.Un bacio

  37. Lolasue ottobre 18, 2007 alle 12:31 pm Reply

    Che dire, un blog che promuove il pensiero a parer mio ti inviterei a passare sul mio blog, ma è talmente futile che me lo risparmio, complimenti per il blog

    baci

  38. Ventisettenne ottobre 29, 2007 alle 2:58 pm Reply

    Si, direi che il primo impatto è decisamente affascinante, ne senti i profumi, ne vivi i tempi..

    Più avanti ti dirò se anche io, come te, me ne sono innamorata..

    Per ora ti ringrazio di avermelo consigliato..

  39. marialubi novembre 30, 2007 alle 3:54 pm Reply

    TI STO LEGGENDO UN PEZZETTO AL GIORNO COME VEDI…
    CHE DIRE SU QUESTO PEZZO PEZZO BELLSSIMO E INTENSO? SONO DOMANDE CHE CI PONIAMO TUTTI PRMA O POI NELLA VITA..MA CREDO FERMAMENTE A UN DIO MISERICORDIOSO, NON A UN DIO CHE PUNISCE E DIMENTICA LE DEBOLEZZE UMANE..CRISTO NE HA DATO PROVA DRANTE LA SUA VITA DA UOMO, E LUI STESSO PRIMA DI MORIRE , SI E’ SENTITO ABBANDONATO..MA NON HA MAI PERSO LA SPERANZA CHE SUO PADRE AVESSE COMPRESO E PERDONATO..Maria

  40. CurlyzTerron dicembre 3, 2007 alle 1:04 pm Reply

    lessi questo capolavoro quando avevo 15 anni…troppo pochi per capirne il senso profondo ma abbastanza per capirne la bellezza! Mi sono ripromessa di rileggerlo e lo farò senza dubbio!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: