E’ da stolti indagare la carne,
osare succhiarne il segreto:
così m’iniziasti al tuo corpo,
dogma pregno di vizi.

Sospiri e vaghe chimere,
voglie d’un aprile infinito,
doni del tuo umile servo.

Speranze e audaci preghiere,
pure come docili agnelli,
ignari della gelida lama.

Eccoti, prova suprema,
avvenente sfida del tempo.
In estasi, abdico inquieto,
divorato nel tuo losco martirio.

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50 thoughts on “

  1. karenina82 ottobre 26, 2007 alle 3:00 pm Reply

    li leggo sempre…

  2. ilaele ottobre 26, 2007 alle 4:07 pm Reply

    stanamente inquietante…e non ho ben capito il soggetto…
    toccante comunque sia, e un po’ contorta
    I.

  3. Liu71 ottobre 26, 2007 alle 4:19 pm Reply

    eccomi 🙂 l’hai scritta tu?:-)particolare, direi

  4. GiselleB ottobre 26, 2007 alle 4:40 pm Reply

    chapeau maitre!

  5. Baghira ottobre 26, 2007 alle 4:55 pm Reply

    ^____^

  6. SexyHelenCam ottobre 26, 2007 alle 6:08 pm Reply

    bella:)
    buon week end

  7. grazybernabei ottobre 26, 2007 alle 7:30 pm Reply

    Complimenti! E poi dicevi di non saper scrivere poesie! Anche la successiva è notevole; hai uno stile molto personale, ricercato , ma non pesante. Pubblica la poesia seguente anche sul mio blog, mi piace moltissimo.

  8. dhPhD ottobre 27, 2007 alle 5:49 am Reply

    Ha un che di barbarico e un che di letterario.
    Cassa il letterario e coltiva il tuo interessante barbarico fatto di asprezze e dissonanze.
    Ciao.

  9. LaReginaInfante ottobre 27, 2007 alle 12:14 pm Reply

    In questi momenti mi domando: ma son io la stolta oppure è il resto che crea l’indisposizione attorno a sè, tanto da rendermi facile la fuoriscita di sangue dalla vena della critica?

    Manina del cursore sull’Opera d’arte (l’unica) a parte (visto che non credo che chi l’abbia dipinta abbia fatto un viaggio nel tempo e inserito un clichè del mondo del futuro), quella che potremmo chiamare poesia non mi sembra del tutto tale.

    Sarebbe stupido da parte mia inneggiare a tale scritto o innescare diatribe. Quindi darò solo il mio parere, visto che Lei mi ha spesso detto che Le piacciono gli scambi di opinioni.

    Ma che Le ha fatto ‘sta poveretta?

    Poesia troppo colma di ossimori, contraddizioni e chi più ne ha, più ne metta.
    Strofe prive di ogni senso logico, correlate tra loro in modo alquanto scorretto.
    Esempio cristallino:
    Tuo umile servo
    Come assegno senso logico a ciò, quando poi scrive Abdico inquieto

    L’abdicare è dei Re che lasciano il trono a favore di qualcun altro. Ma Lei, che è servo sin dall’inizio dell’indefibile scritto, come può abdicare?

    Divorato nel tuo losco martirio
    ….beh, non credo proprio che ‘sta donna L’abbia costretto. In fondo sarà piaciuto pure a Lei. Quindi, fare l’agnello, vittima sacrificale sull’altare di una sadica dominatrice, non credo che Le si addica. Poi, però rileggo un pò più su : Estasiato . Ah, l’estasi (di cui tutti parlano senza realmente sapere in che consiste). Quindi Le piace, non Le piace, Abdica, è estasiato, è servo. Che altro?

    E ciò che gli altri definiscono contorto, io lo definirò assolutamente poco organizzato. Della serie: “Butto giù due cavolate, tanto nella poesia precedente mi sono arrivati 124 commenti e passa”. Anche se non credo che si sia reso conto che la maggior parte di essi dicevano:
    “Bella”(che magari non l’hanno nemmeno letta tutta. Contradditorio eh? Chi l’ha letta, s’è sprecato con altre due citazioni messe lì o quattro parole in più)
    oppure, meglio
    “Come è andata a Londra?” (che c’entra?)

    Insomma, questo è il mio parere. Polemico? No, non del tutto. Anzi sono stata clemente.
    Ah, un ultimo consiglio.
    Lei è alla ricerca del tempo perduto? Mi sa che dovrà cercare molto, visto che è talmente distratto da perderne ancora…

    La Regina Infante
    (non replicherà alle future diatribe che ci saranno dopo il suo commento e non si dichiara resposabile degli eventuali danni morali)

  10. chicapink85 ottobre 28, 2007 alle 12:00 pm Reply

    Non sono abbastanza preparata come la regina infante ma ossimori e contraddizioni secondo me non ne rovinano la sostanza…L’estasi amorosa è piena di contraddizioni.
    ciaoo kiss

  11. Feronia ottobre 28, 2007 alle 12:30 pm Reply

    salutino veloce:P

  12. lavocedinarciso ottobre 29, 2007 alle 7:50 am Reply

    Va bene inchinasi impotenti e rassegnati allo strapotere che può avere una donna su di noi.
    Ma eviterei i toni tragici, per lo più disdegnati anche dalle (ma)donne destinatarie di tali suppliche.
    Il timore nei confronti delle donne che sfocio nell?asservimento ad esse oltre a contrariarmi mi disgusta.
    Non bisogna temere L?Eterno Femminino,
    ad esso asservirsi per puro spavento,
    ma avvicinarsi piuttosto con coraggio alla sua Magnificenza,
    Ispirarsene,
    come lascia intendere Jules Laforgue nei versi che seguono?

    Se il mio Aspetto vi dice qualcosa,
    avreste torto ad aver soggezione;
    Credete a me, non lo faccio per posa;
    Sono la Donna, mi conoscono tutti.

    Le bande piatte o la criniera folle,
    Qual è la fronte che vi fa impazzire?
    Possiedo l?arte di tutte le scuole,
    Ho delle anime per tutti i gusti.

    Cogliete dunque il fiore dei miei volti,
    Bevete la mia bocca, e non la voce:
    Non andate a cercare più in là?
    Nessuno ci capisce; neppur io.

    Noi non ci combattiamo ad armi pari,
    Perché io possa tendervi la mano,
    Voi siete solo dei maschi ingenui,
    Mentre io sono l?Eterno Femminino!

    Il mio Fine si perde nelle Stelle!?
    La Grande Iside sono proprio io!
    Nessuno ha mai rialzato il mio velo.
    Pensate solamente alle mie oasi?

    Se il mio Aspetto vi dice qualcosa,
    Avreste torto ad aver soggezione;
    Credete a me, non lo faccio per posa:
    Sono la Donna! Mi conoscon tutti.

    Infine, è bene di tanto in tanto ricordarsi che?

    ?Nessuno può farvi sentire inferiore senza il nostro consenso.? (Eleanor Roosevelt)

  13. Aenima1 ottobre 29, 2007 alle 8:18 am Reply

    filtri di respiri corporali che invadono l’anima terrena così sublime e incarnata …. bacio anima

  14. lalu5 ottobre 29, 2007 alle 8:37 am Reply

    bella, bella..

  15. tolstoj76 ottobre 29, 2007 alle 9:07 am Reply

    LaReginaInfante: questo è uno spazio libero, in cui ogni critica è bene accetta; anche i dissensi sono preziosi ove forniscano elementi di critica costruttiva; non scenderò nel merito delle osservazioni, mi limiterò solo a rispondere all’ultima che ha una nota personale di pessimo gusto, ossia quella relativa al titolo del mio blog; ritengo di poter “perdere” il mio tempo nel modo che ritengo più costruttivo senza dover dare spiegazioni a nessuno, specie in ragione del fatto che non impongo di leggere i miei lavori; racconto me stesso e la vita in modo discreto e, dal mio punto di vista, non banale; se questo tentativo risultasse infruttuoso e le mie pagine annoiassero ricorderei a questi lettori che la rete offre molti spazi più gradevoli di questo.

    lavocedinarciso: dal mio punto di vista è l’amore che rende schiavi; e questa affermazione non è sessista; la sottomissione all’altro non dipende dall’essere uomo o donna ma dalla capacità di amare; in ogni caso, ove i sentimenti fossero feriti la vendetta è ua via banale, richiede molto più coraggio il perdono.

  16. giorelli ottobre 29, 2007 alle 9:43 am Reply

    lascia accarezzare la tua anima dalla bramosia del bisogno, dall’urgenza di assoggettare il tuo cuore e la tua persona a quello di chi, con dolcezza e decisione, se ne “servirà” per il suo piacere, e di riflesso, il tuo.
    A.

  17. passaggisegreti ottobre 29, 2007 alle 9:50 am Reply

    Il segreto non va succhiato, ma semplicemente donato e fino a quando ciò non accade, aspettare un nuovo aprile è doversoso. Abdicando, se necessario …
    Splendida lirica, piaciuta molto …

  18. psicosomatica ottobre 29, 2007 alle 9:51 am Reply

    …biblico…. La forza dell’amore che annienta. Non è un caso infatti il significato attribuito dalla psicosomatica alla simbologia dei capelli!
    Buon inizio settimana Tolstoj, kiss!

  19. giorelli ottobre 29, 2007 alle 9:51 am Reply

    Tu sei libero dinanzi al volto solare.
    E sei libero al cospetto della luna e dei pianeti.
    E sei libero dove non c?è sole, ne luna, ne pianeti.
    Sei libero quando chiudi gli occhi dinanzi a tutto il creato
    Però sei schiavo di chi ami perché lo ami.
    E sei schiavo di chi ti ama perché ti ama.

    Khalil Gibran

  20. giorelli ottobre 29, 2007 alle 9:57 am Reply

    PER LA REGINA INFANTE HAI PARLATO DI QUALCOSA CHE NEMMENO CONOSCI, HAI GUIUDICATO UNA PERSONA CHE NON SAI CHI SIA, E HAI ESPRESSO CRITICHE SU UN LAVORO SENZA SAPERE NEMMENO DI CHI L’AUTORE PARLASSE E CHE COSA AVESSE GENERATO IN LUI DETERMINATE SENSAZIONI.
    IL TUO CHIAMARTI INFANTE MI SEMBRA ALQUANTO APPROPRIATO.
    IN QUANTO ALLA REGINA, LO SEI SICURAMENTE DEL TU EGO.
    BUONA GIORNATA CARA.
    P.S. E NON PREOCCUPARTI INVANO, NON ABBIAMO NESSUN BISOGNO DELLE TUE REPLICHE.

  21. Delicata ottobre 29, 2007 alle 10:32 am Reply

    bella l’immagine come anche la poesia…
    complimenti

  22. tolstoj76 ottobre 29, 2007 alle 10:50 am Reply

    giorelli: solo chi ama può capire cosa vuol dire abbandonarsi all’altro; solo se ci si abbandona si riesce ad amare; impossibile non sottoscrivere le tue parole; farlo e continuare a farlo ha un prezzo smisurato… ma svela l’aristocrazia più alta della parola umanità.

  23. cominciare ottobre 29, 2007 alle 10:55 am Reply

    se non ti conoscessi potrei cadere nella tentazione di crede rubate queste parole.
    Ma ti conosco e so che solo un’animo “puro” come il tuo è in grado di viverle davvero .

  24. giorelli ottobre 29, 2007 alle 10:59 am Reply

    @tolstoj

    😉

  25. alebenfenati ottobre 29, 2007 alle 11:02 am Reply

    leggendo ho sentito i brividini sulla schiena 🙂
    un bacio

  26. misspotter ottobre 29, 2007 alle 11:25 am Reply

    Bella! Drammaticamente bella !Mi ricorda una mia poesia che ti mando:
    FLAUBERT

    In fondo all?osteria
    il fumo beve le anime inquiete
    E? quasi eroico
    stare seduti
    abbandonati sulle panche
    guardando distratti
    le facce dei passanti
    Andare in fondo
    in fondo all?amore
    tra le sue pieghe
    le sue ferite
    i suoi dubbi
    e bere vino aspro
    per avere il passo sicuro
    Voglio dire ai mie amici
    CHI SONO
    dietro gli occhiali scuri
    i miei ?si, grazie, mi scusi?
    Voglio sentire le loro mani
    posarsi sul mio capo
    Voglio scrivere Madame Bovary
    e vedere la gente commuoversi
    come quando un pilota
    si schianta verso la morte
    Voglio bere un bicchiere con Sem
    perché possa sapere quale conquista sia
    ogni mia piccola felicità,
    scambiare qualche battuta con l?ostessa
    e vedere i suoi larghi seni
    scomporsi da un sorriso
    Voglio respirare
    quest?aria dolce di notte
    che annuncia l?estate
    fuori da questa osteria

  27. Terezita ottobre 29, 2007 alle 12:19 pm Reply

    che senso carnale oscuro e tormentato che hai, Tolstoj…
    Si dice la festa dei sensi e non il loro martirio.
    La faccia oscura del pianeta senso ha sì un che d’inquietante ma il viaggio dentro e sopra quella faccia ce ne rende padroni, mai schiavi.
    Forse potresti leggere per capire meglio quel che intendo il mio post “pervertendo amore”.
    La tua poesia è bella, come molte altre tue, ma forse risente dell’ombra troppo scura di questa carnalità che entra ed esce dall’oscurità senza tregua.
    Dalle luce, solo luce, qualunque faccia essa abbia, qualunque desiderio essa covi.
    Tereza

  28. tolstoj76 ottobre 29, 2007 alle 12:26 pm Reply

    misspotter: bella la poesia di Flaubert; un nome che ogni scrittore non può fare a meno di pronunciare con la venerazione che si riserva agli immortali.

    Terezita: non dico che la carne abbia solo lati oscuri; secondo me sono i più affascinanti; la poesia analizza un rapporto in cui l’erotismo è uno strumento per riflettere i misteri più reconditi.

  29. Terezita ottobre 29, 2007 alle 12:40 pm Reply

    e io non li volevo mica censurare i lati oscuri, mai sia!
    solo dire che è bene appropriarsene e non soggiacere loro…mi spiego?

  30. tolstoj76 ottobre 29, 2007 alle 12:54 pm Reply

    Terezita: nel termine oscuro è intrinseca una certa pericolosità; l’oscuro è qualcosa che tende ad appropriarsi di noi sfuggendo, qualcosa che non si conquista mai del tutto ma che fa di tutto per conquistarci.

  31. Terezita ottobre 29, 2007 alle 12:55 pm Reply

    conosco un’altra versione del tutto…e rimango della mia opinioncina…
    baci

  32. tommasoacciarri ottobre 29, 2007 alle 2:18 pm Reply

    l’amore desiderato e voluto è amore carnale e corruttibile, mai martirio!

  33. rose74 ottobre 29, 2007 alle 2:23 pm Reply

    ..che dirti..
    è semplicemente stupenda..
    Ti ritrovo con piacere..
    Runa*

  34. tolstoj76 ottobre 29, 2007 alle 2:30 pm Reply

    tommasoacciarri: il garzanti recita “nei primi secoli del cristianesimo, chi affrontava consapevolmente le persecuzioni, la tortura e anche la morte pur di non rinnegare la propria fede”… hai mai pensato che una donna possa essere una fede?

  35. Ventisettenne ottobre 29, 2007 alle 2:55 pm Reply

    Come una droga.. inebriante tortura

  36. angelvenus ottobre 29, 2007 alle 4:55 pm Reply

    Non so perchè mi hai chiesto di leggerti, forse perchè siamo sulla stessa lunghezza d’onda, perchè questa tua lirica è affascinante…intensa e superba…dannata e misteriosa…lo stile che mi piace…

    Buona serata…Lia

  37. giorelli ottobre 29, 2007 alle 5:43 pm Reply

    angelvenus……non ci vuole molto a capire perchè ti ha chiesto di leggerla…..
    la poesia è per te!
    🙂 Che tenero…

  38. bimbas ottobre 29, 2007 alle 9:03 pm Reply

    come sempre bellissimo il tuo accostamento immagini-parole
    Maluna

  39. tolstoj76 ottobre 30, 2007 alle 7:59 am Reply

    giorelli: sai benissimo che la poesia l’hai ispirata tu… ma il messaggio è per tutti; le poesie, sempre che la mia possa definirsi tale, dopo che sono scritte non appartengono più a nessuno (neppure all’autore) e diventano proprietà di tutti coloro che le amano.

  40. giorelli ottobre 30, 2007 alle 9:07 am Reply

    la cedo volentieri alla comunità allora

  41. giorelli ottobre 30, 2007 alle 9:16 am Reply

    è così bella che sarebbe sprecata, tutta per me
    😉

  42. balacobaco ottobre 30, 2007 alle 1:38 pm Reply

    E’ sempre un piacere leggerti.

  43. argeniogiuliana novembre 5, 2007 alle 1:07 pm Reply

    Sono versi ermetici ai quali tentare di dare una spiegazione sarebbe violenza pura. La poesia taglia come una lama la carne, la fa sanguinare e un disagio tremendo ne fuoriesce. Non è importante sapere “chi”, a mio avviso. Ciò che mi ha trasmesso l’ho sentito vibrare e questo è il bersaglio puro del saper poetare:-)

  44. rossellao novembre 9, 2007 alle 11:11 pm Reply

    Lascia scorrere la passione! Il dogma dell’attrazione , l’alchimia del corpo! Ah che meraviglia!
    gettarcici ancora dentro!

  45. emanuelecerullo novembre 17, 2007 alle 2:00 pm Reply

    Sono questi splendidi pensieri a reggere la pagina… complimenti per il tuo blog, passa da me se vuoi…

  46. betazed novembre 18, 2007 alle 3:32 pm Reply

    e tuttop questo può solo lasciarmi senza parole…

  47. overzero novembre 22, 2007 alle 1:29 pm Reply

    indagare la carne, assecondare il desiderio in un aprile infinito..versi in cui mi specchio, come vittima e come carnefice..

  48. NeroZolf novembre 27, 2007 alle 11:15 am Reply

    Amore mio,
    se sapessi chi sei
    smetterei di cercarti

  49. poetarainer febbraio 18, 2008 alle 11:43 am Reply

    Grande forza evocativa… e la profondità di chi sa vedere oltre l’apparenza..Bravo!

  50. filosofiana marzo 14, 2009 alle 3:24 pm Reply

    tu frequenti con piacevole insistenza, ti intrattieni con la sofferenza… il profumato fiore nero di cui alcuni, per via dell’abitudine, imparano ad apprezzare le sfaccettature del sapore.
    Intenso con gusto.

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