“La cosa peggiore era la sua profonda convinzione [della madre del Narratore] di avere commesso un errore catastrofico, mentre, se fosse andata contro il proprio istinto, non avrebbe avuto meno ragione di deplorare ciò che aveva fatto. Per il bambino che la vedeva sbatacchiata di qua e di là dalla più angosciosa confusione (e che era lui stesso tremante di paura) tutto si riduceva alla scoperta che uno non poteva fare niente di giusto senza fare anche qualcosa di sbagliato, di così sbagliato, anzi, che soprattutto dove regnava il caos e ogni cosa era in gioco sarebbe stato meglio aspettare e non far nulla – solo che anche non far nulla voleva dire fare qualcosa… in quelle circostanze non far nulla significava fare molto – e che anche per la madre che ogni giorno assolveva i suoi doveri nella metodica opposizione all’indocile flusso della vita non c’era alcun sistema per venire a capo di un così funesto imbroglio.”

(Philip Roth – Il complotto contro l’America)

Nell’insidioso labirinto dei se in cui si dimena l’esistenza umana ci districhiamo come pesci strappati al ventre degli oceani. Un’agonia cieca e oscura guida azioni che, col senno di poi, non ci spieghiamo. Obbediamo a voci la cui promessa stordisce e confonde, voci che seguiamo con ostinazione, mettendo in gioco tutto… o niente… eppure, suggerisce Roth, anche questo niente è qualcosa. Il cambiamento, quando arriva, si presenta, quasi sempre, sotto forma di evento inaspettato e sortisce risultati imponderabili. Nell’intrico di un imbroglio tanto funesto l’unica cosa che ci è dato decidere pare essere il “modo” in cui affrontare fatti che ci sovrastano, qualcosa di simile all’atteggiamento con cui il condannato a morte è costretto ad avviarsi verso il patibolo. Resta un’unica, misteriosissima scelta, per altro mai definitiva: amare o odiare?

 

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50 thoughts on “

  1. Lenza luglio 14, 2008 alle 9:27 pm Reply

    Bellissimo

  2. nereide1 luglio 15, 2008 alle 6:44 am Reply

    Ciao. Rispondo al tuo invito…ed eccomi qui a visitare il tuo blog.
    Complimenti, davvero un bell’angolo di web!
    Per tutto luglio ed agosto, sarò fuori sede e potrò disporre soltanto di una connessione via cellulare… e con tre blog da aggiornare non posso allargarmi molto nella blogosfera;)

    Da settembre, ti leggerò più spesso.
    Per il momento, ti aggiungo ai friend per non perderti di vista.

    A presto
    annarita:)

  3. Perlediyogurt luglio 15, 2008 alle 6:17 pm Reply

    Sartre diceva che l’angoscia più grande per l’uomo è l’infinita gamma di scelte possibili che abbiamo di fronte…praticamente siamo condannati a pensare continuamente a cosa sarebbe successo se…comunque ciao anche a te! Anche a me piace lo yogurt, ma il mio nick viene fuori da un’insana passione per le perline di yogurt che stanno in mezzo a certi cereali…sì, sono un caso clinico…

  4. Spikesilver luglio 16, 2008 alle 9:28 am Reply

    Ciao! 🙂
    Sono contenta che hai lasciato un commentino nel mio blog…anche tu hai un bel blog! Lo hai intitolato come l’opera di Marcel Proust, o sbaglio? 😉
    Passa pure di nuovo quando vuoi…
    ciao ciao!

  5. sorgeredelsole luglio 16, 2008 alle 2:07 pm Reply

    ciao..passo solo per u saluto..

  6. SilviaZanetto luglio 17, 2008 alle 12:48 pm Reply

    Credo che sia sicuramente vero che esistono delle situazioni in cui, qualsiasi scelta uno operi, commetterà inevitabilmente un errore… a volte sono altre persone che volontariamente ci incastrano n situazioni simili, per poi venirlo a rinfacciare.
    Fortunatamente, non è sempre così…

  7. Basileia luglio 18, 2008 alle 2:24 pm Reply
  8. EndlessDeep luglio 18, 2008 alle 6:32 pm Reply

    amare, è la sublimazione dell’odio rivolto a se stessi? perchè si concede più di quanto si possa mai ottenere, ed allora l’immobilità diventa azione, se non si muore! Perchè la vita è comunque movimento, so non di arti, quanto meno di pensiero o semplici emozioni.

  9. roseau luglio 20, 2008 alle 8:49 pm Reply

    Ciao!Grazie per l’ospitalità, e scusa l’off-topic.

    Serve la mobilitazione URGENTE di tutti i blogger.

    Petizione

    Il blog di Violet

    Fai girare la storia. Firma anche tu la petizione.

    Grazie

  10. roseau luglio 21, 2008 alle 3:19 am Reply

    OT bis, mi scuso, i link corretti qui. Serve la mobilitazione URGENTE di tutti i blogger per Violet.

    La petizione

    Il blog

  11. nereide1 luglio 21, 2008 alle 11:18 am Reply

    Scelgo di amare…;)
    L’odio è un sentimento sterile e faticoso.

    Anche amare può essere faticoso, a volte, ma mai sterile.

    Ciao Angelo, ti aspetto sui miei blog.
    Annarita

  12. rigirandola luglio 21, 2008 alle 12:07 pm Reply

    Amare…odiare.
    Li conosco entrambi.
    L’amore è fatica, come diceva la Lei del commento precedente, ma la sua scia è luminosa e gioiosa.
    L’odio è nero, non è faticoso…basta adagiarsi sulla sua scia e ti porta dove vuole.
    L’odio è un sentimento passivo, è un sentimento che vive del riflesso di qualcosa. Quando quel qualcosa si svela, l’odio muore.
    L’odio è passeggero, a meno che non si decida di delegare a lui la nostra vita.
    L’amore vive di per sè, è eterno, ma si sceglie di accoglierlo e di vivere nella sua luce.
    No?
    Questa è la mia esperienza..

  13. marissamora luglio 21, 2008 alle 1:56 pm Reply

    …”però volersi bene no…partecipare è difficile quasi come volare” rifacendomi al mitico Lucio penso che il sentimento più gratificante resti quello di mezzo che implica tenerezza/attenzione/empatia senza stravolgerti come inevitabilmente avviene con le passioni (da provare sempre nella vita ma solo quando si può sostenere il peso della fine)…
    bellissimo il tuo blog!

  14. aria1980 luglio 21, 2008 alle 3:37 pm Reply

    Lascio un saluto:)

  15. rosdrudidurella luglio 22, 2008 alle 2:07 pm Reply

    Amare o odiare non esiste una senza l’altra.
    E’ sempre un piacere passare da te, per occhio e mente, baci
    Rossella

  16. india03 luglio 23, 2008 alle 7:27 am Reply

    Rifletto sull’ultima frase…amare o odiare? davanti ad un bivio preferisco l’odio. Fa meno male dell’amare.
    Buona giornata

  17. betts luglio 24, 2008 alle 9:19 am Reply

    Da pacifista convinta dico amare.
    Comunque visto che sono passata?

  18. tsjaaa luglio 24, 2008 alle 10:41 am Reply

    @ciao come vedi sono passata….
    cOME MI SENTO STAMATTINA POTREI DIRTI UN MILIONE DI COSE ,FIUMI DI PAROLE POTREI ESSERE PROLISSA SINO ALLA MORTE ………..MA NON SERVIREBBE A NULLA IN OGNI SINGOLO COMMENTO DI QUESTO POST CI SONO TANTE VERITà DIVERSE XCHè SIAMO TUTTI uno,NESSUNO ,CENTOMILA …………….
    BELLO IL POST E ANCH’ESSO VERO
    LEGGERò Roth
    p.s nel mio blog ho detto xchè odio e cosa amo ………..
    non scelgo l’uno o l’altro accade e basta non siamo noi a scegliere di amare qualcuno quando ami accade e basta e lo stesso accade quando ti succede di odiare qualcuno anche se x un attimo lo fai spinto sempre da un xchè …………..causa -effetto .Sono stata prolissa comunque vabbè ti abbraccio grazie dell’invito passerò quanto prima a rileggerti !!!!

  19. DarthAnto luglio 24, 2008 alle 10:57 am Reply

    Fatto.

  20. EternaLChance luglio 24, 2008 alle 12:14 pm Reply

    grazie per l’invito. é davvero interessante quello che scrivi: degno d’essere letto.

    Titolo adatto anche per il tuo spazio: “alla ricerca del tempo perduto”…la ricerca d’ognuno di noi.

  21. tsjaaa luglio 25, 2008 alle 7:22 am Reply

    BUONGIORNO A TE GRAZIE X AVERMI ASCOLTATA……STASERA OFFRIRò UN APERITIVO CI SARAI???

  22. utente anonimo luglio 28, 2008 alle 2:38 pm Reply

    qualcuno ancora che ama.

    leggere e raccontare e approfondire.
    qualcuno ancora in ricerca e analisi qualcuno ancora che smuove questa superficie per vedere al fondo la vita che brulica

    i miei più sinceri complimenti

    P.

  23. raffapiccinni luglio 30, 2008 alle 10:09 pm Reply

    sei chiuso per ferie oppure sono io l’unica sfigata che lavora qui nella nostra triste milano?

  24. LoLiTaButterFly luglio 31, 2008 alle 10:12 am Reply

    Perchè nelle proprie scelte imporsi dei limiti?
    Non esiste solo l’amore o l’odio così come non c’è solo vita o morte nelle cose di questo mondo.
    Tutto è un insieme di circostanze e fattori. Un tutt’uno di dubbi e certezze.

  25. aria1980 luglio 31, 2008 alle 12:07 pm Reply

    Passo a lasciarti un saluto!:*

  26. stellaila luglio 31, 2008 alle 2:45 pm Reply

    Caro Tolstoj, come stai? ci sei o sei stato assorbito da questa calda bellissima estate?
    a presto

  27. Babybluexever luglio 31, 2008 alle 3:48 pm Reply

    Sarebbe bello poter rispondere di AMARE..ma quando ci vuole io sono anche per l’ODIO

  28. cristinamosca luglio 31, 2008 alle 4:12 pm Reply

    amare, sempre.

  29. Deonara agosto 2, 2008 alle 8:24 am Reply

    Eccomi qua……. pronta al tuo richiamo. Ciao

  30. flameonair agosto 4, 2008 alle 8:39 am Reply

    Scegliere il “modo” non è poca cosa.
    E’ spesso anche il senso più profondo che vogliamo dare agli eventi, sia pure inattesi.
    Amare è la scelta. E’ l’unica cosa che dia senso a questo caledoscopio di eventi.
    Un caro saluto.
    Paola

  31. Elisa960 agosto 4, 2008 alle 9:28 am Reply

    Credo che la sola scelta sia quella di amare… per odiare basta lasciarsi trascinare dalla corrente degli aventi.
    :9
    Un sorriso
    Eli

  32. AlshainBlu agosto 27, 2008 alle 3:14 pm Reply

    Tra le due possibilità io sceglierei comunque di amare; in fondo, amando,anche nella sofferenza non si perde nulla, semmai si guadagna qualcosa…Ad odiare, secondo me, ci si rimette sempre, poichè nel mare dell’odio si può anche perdere se stessi…Un saluto e un bacio ^_^

  33. Nefth settembre 3, 2008 alle 8:54 am Reply

    blog molto filosofico e psicologico ^^ un saluto

  34. a2punti settembre 10, 2008 alle 3:57 pm Reply

    amare e odiare sono due di quei verbi il cui imperativo non ha senso;
    l’amore e l’odio non sono questione di scelta… per questo la vita è così complicata;
    a..

  35. saltellando settembre 11, 2008 alle 9:22 pm Reply

    amore amore amore…dopo le sconfitte che m’ha riservato, gli preferisco di gran lunga la beata, invulnerabile apatia..essa -e non l’odio- è il vero opposto dell’amore, la cui declinazione degenere e inacidita prende il nome di odio…

  36. Solounpobrilla settembre 19, 2008 alle 2:47 pm Reply

    bella ( e veritiera, purtroppo)l’idea della vita come labirinto di se…ed è piu o meno quello ke sto provando in qsto momento..
    ricambio con piacere la visita e il saluto..un beso

  37. Delizia settembre 19, 2008 alle 10:57 pm Reply

    Che coincidenza!
    Sta per cominciare la mostra di Bacon alla National Portrait Gallery qui a Londra…

  38. Aobliquo settembre 26, 2008 alle 4:18 pm Reply

    Sai perchè Bacon dipingeva corpi sconnessi? Perchè ci vedeva troppo, bel rischio!

  39. Salleh ottobre 22, 2008 alle 5:19 pm Reply

    Amare o odiare? E’ come dire: essere o non essere?..Non si può scegliere tra i due..siamo umani ed entrmbi fanno parte inequivocabilmente di noi.

  40. strillino gennaio 13, 2009 alle 12:09 pm Reply

    Nemesi della condizione umana. Non c’è odio senza amore.

  41. princesshall marzo 25, 2009 alle 1:20 pm Reply

    se fossi un pittore dipingerei la scena con la figura della madre, dagli occhi fissi nel vuoto, che brandisce la scopa contro il tornado che incombe…
    Personalmente credo che sia un bel modo di trovare certezze, se la mente vacilla. La quotidianità a volte è il rifugio. La ripetitività dei gesti ti pone al riparo dall’imponderabile che è sempre in agguato.
    Don Chisciotte si è lanciato contro i mulini a vento…che speranza abbiamo, noi, di batterci contro l’ingranaggio della vita? Comunque credo che il libero arbitrio, anche in questo caso, se non è volontà di autodistruzione, ci dia una mano a vivere pienamente, nel nostro piccolo, gli eventi.

  42. tolstoj76 marzo 25, 2009 alle 1:55 pm Reply

    princesshall: personalmente credo che le certezze siano solo un’illusione; che la nostra debolezza ci spinge a cercarle; che tanto più le cerchiamo tanto più soffriamo e dimentichiamo di apprezzare la bellezza di fatti che queste adombrano; la ricerca disperata di ciò che non esiste ci fa spesso perdere l’obbiettività necessaria a non farci imbrogliare; quanto ai mulini a vento, penso semplicemente che faremmo bene a perseguire piccoli propositi alla nostra portata piuttosto che compiere gesti la cui utilità sia dubbia e che puntano più al clamore e all’appagamento di un’innata voglia di autocompiacimento; coerenza di pensiero e azione, onestà intellettuale e pratica, semplicità di pensiero e rifiuto della corruzione; poche regole che renderebbero il mondo migliore; invece preferiamo lasciarci incantare dai bari e rifutare di riconoscere alla vita una crudezza che aiuterebbe a sostenerne il peso.

  43. princesshall marzo 25, 2009 alle 2:11 pm Reply

    sei davvero convinto che las crudezza della vita vada ricosciuta? E’ saggio scontrarsi con un frontale? mente hai davvero sofferto? O le tue sono elucubrazioni? Fammi sentire il sangue che ti scorre nelle vene.

  44. tolstoj76 marzo 26, 2009 alle 8:51 am Reply

    princesshall: ovviamente, come tutti, ho sofferto e soffro; sì sono convito che riconoscere la crudezza della vita sia necessario; non c’è nessuna elucubrazione… penso che i sogni siano importanti ma che possano dinvetare pericolosi se si dimentica di confinarli nel loro mondo, quello del puro ideale; per dirla modernamente sono un “fan” di Platone e il Demiurgo che plasma la mia realtà mi appare particolarmente svogliato.

  45. lunacresente marzo 26, 2009 alle 8:55 pm Reply

    Grazie di essere passato nel mio diario Tol… le opere del Canova , bellissime! Pian pianino ti leggerò ahhh dimenticavo scelgo “amare” l’odio lo lascio per la marmellata di castagne , la volgarità espressiva, per i ritardi ecc… 🙂 un sorriso!

  46. strillino marzo 27, 2009 alle 9:53 am Reply

    Omnia vincit amor. L’amore vince anche l’odio e i sogni possono diventare realtà, basta crederci veramente e la matassa si sbroglierà da sè.
    E l’amore vince con coerenza anche la sofferenza. Sarà una coincidenza dell’esperienza?
    Debolezze, bellezze e crudezze son certezze, quindi illusioni? O son solo tenerezze?

  47. tolstoj76 marzo 27, 2009 alle 10:15 am Reply

    strillino: purtroppo, sino ad ora, il teorema è stato sempre smentito… però magari ragionando per assurdo…

  48. strillino marzo 27, 2009 alle 6:40 pm Reply

    … tu potresti ricavarne un teorema… il teorema di Carnot ad esempio, anagrammato con quello di Cantor.
    Cantor aveva scoperto che esistono due diversi tipi di infiniti. Quando Cantor annunciò le sue conclusioni, negli anni settanta dell’Ottocento, esse furono giudicate quasi blasfeme o , nel migliore dei casi, le farneticazioni di un folle.
    Hilbert capì che Cantor stava creando una matematica autenticamente nuova.
    La macchina universale segnò l’inizio dell’era dell’informatica, che avrebbe dotato i matematici di un nuovo mezzo con cui esplorare l’universo dei numeri.
    A Cambridge, il metodo proposto da Turing per risolvere il problema della decidibilità di Hilbert creando una macchina era considerato un approccio assolutamente innovativo. Ma Turing comprese che sarebbe stato possibile usare delle macchine anche per far luce sulla formula segreta di Riemann. Egli si rendeva conto che c’erano forti analogie fra la formula di Riemann e quelle utilizzate per prevedere fenomeni fisici periodici quali i moti orbitali dei pianeti.
    Turing conosceva un macchinario ancor più sofisticato che veniva usato per prevedere un altro fenomeno periodico naturale: le maree.
    Avrebbe costruito uina macchina in grado di calcolare le altitudini nel paesaggio di Riemann.
    “Il telaio è in grado di tessere ogni motivo che l’immaginazione umana possa concepire” affermò ammirato Babbage.
    Ma tu ci capisci qualcosa?
    (liberamente tratto da L’enigma dei numeri primi di Marcus Du Sautoy, il libro che mi intriga più di ogni altro in questo periodo 🙂

  49. SeNzaResPiRo marzo 30, 2009 alle 1:17 pm Reply

    se il Cambiamento si presentasse davvero…o se avessimo le giuste lenti prospettiche per riconoscerlo come tale…

  50. ladyrey settembre 28, 2009 alle 11:17 am Reply

    E così sono qua, ho provato a leggere alcuni post, non sono per nulla semplici, dunque coem fare a scrivere un commento per me che ignoro determinta parte della letteratura? Posso dire che i se e i ma sono la tortura dell’animo umano, il rimuginare su cose fatte e su cose che dovrebbero essere fatte è la prigione dell’uomo. Ovvio che se ci si ritrova davanti ad un evento inaspettato l’uomo, grazie al suo istinto di sopravvivenza, reagisce, è sempre alla ricerca della verità: l’uomo brama la conoscenza.
    Mah…questo commento mi ha consumato troppi neuroni, e non so neanche se ho colto bene il filo… a presto!

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