“(…) Ecco come sono le parole, nascondono molto, si uniscono pian piano tra di loro, sembra non sappiano dove vogliono andare, e all’improvviso, per via di due o tre, o di quattro che all’improvviso escono, parole semplici, un pronome personale, un avverbio, un verbo, un aggettivo, ecco lì che ci ritroviamo la commozione che sale irresistibilmente alla superficie della pelle e degli occhi, che incrina la compostezza dei sentimenti, a volte sono i nervi a non riuscire a reggere, sopportano molto, sopportano tutto, come se indossassero un’armatura, si dice, La moglie del medico ha i nervi d’acciaio e poi, in definitiva, la moglie del medico si scioglie in lacrime per via di un pronome personale, di un avverbio, di un verbo, di un aggettivo, mere categorie grammaticali, mere designazioni…”

(José Saramago – Cecità)

… fragili appigli della mente, tenui ombre con cui gli uomini ritraggono se stessi, ma che in un mondo di ciechi assumono una connotazione diversa, come oggetti che si è costretti ad osservare da un’angolazione impensata, perché adesso la vita non è che sogno, ricordo confuso spazzato via da un morbo malvagio, annegato nel biancore abbagliante, universo apocalittico che eleva il discorso letterario ad esperimento sociologico, dove vedere diviene maledizione, colpa pesante come un marchio d’infamia, e “la moglie del medico” (protagonista senza nome) si ritrova costretta dal destino beffardo a sopportare la croce di un’originalissima santità, perché lei vede, miracolosamente, senza ragione, e, al modo dello scienziato che guarda dall’alto il labirinto in cui i topi corrono come pazzi, osserva impietosamente le miserie dei suoi simili sfuggiti al pudore della vista, esasperati dalla metamorfosi che ha reso tutti talpe, esseri alla deriva, infanti privati delle loro madri, prigionieri della culla dorata in cui si sentivano protetti, dove la città si muta in tomba e persino lo stile è costretto a piegarsi alle necessità di un universo senza immagini, di un mondo cianotico, claustrofobico, mefitico come il letame che insozza le strade, in cui i suoni si sciolgono in fiumi d’inchiostro, e la punteggiatura diviene di troppo, perché i fatti tengono per mano i pensieri in un girotondo delirante, in un periodare convulso, lungo quanto tutto il libro, che invade la carta pulita, luminosa e bianca come la cecità stessa, dove la religione è mito e profeti cenciosi annunciano apocalissi improvvisate, e dove un unico, immortale valore sopravvive tenacemente al dolore e alla miseria, se non altro per bocca dei protagonisti (che rifiutano di cedere agli istinti egoistici, facendo disperatamente quadrato), …

“La coscienza morale, che tanti dissennati hanno offeso e molti di più rinnegato, esiste ed è esistita sempre, non è un’invenzione dei filosofi del Quaternario, quando l’anima non era ancora che un progetto confuso. Con l’andar del tempo, più le attività di convivenza e gli scambi generici, abbiamo finito col ficcare la coscienza nel colore del sangue e nel sale delle lacrime, e, come se non bastasse, degli occhi abbiamo fatto una sorta di specchi rivolti all’interno, con il risultato che, spesso, ci mostrano senza riserva ciò che stavamo cercando di negare con la bocca.”

(José Saramago – Cecità)

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50 thoughts on “

  1. frammentixy ottobre 8, 2008 alle 4:42 pm Reply

    Bisogna essere ciechi per vedere, per non lasciarsi abbagliare dalla superficie, per andare dentro e oltre la sovrastruttura con cui camuffiamo la nostra miseria.
    Le parole nascondono, ri-velano, coprono di nuovo quel che per un attimo è sfuggito al controllo; ma svelano, anche, malgrado le intenzioni (mistificatorie o meno) di chi le usa.

  2. geminoide ottobre 9, 2008 alle 8:32 am Reply

    Ammetto di essermi un po’ persa tra le righe, ma mi sono ritrovata proprio alla fine, quando alzandomi per prendere un bicchiere d’acqua, davanti allo specchio, ho visto il mio sguardo attraversarmi gli occhi.
    La si può chiamare cecità, schizofrenia sociale, o sonno dell’anima, si parla comunque della stessa, sottovalutata e ignorata, disfunzione umana.
    Sorrido, perchè mi accorgo che l’invito di passare nel tuo blog, ha riconfermato il mio credere fermamente nella sincronicità.
    🙂

  3. VaicyA ottobre 9, 2008 alle 11:35 am Reply

    Passo solo di sfuggita , e di fretta…complimenti per canova e magritte… e per tutto il blog ovviamente
    un bacio….ciao 😉

  4. MikiDream ottobre 9, 2008 alle 2:08 pm Reply

    grazie per avermi invitato…bel blog che mi riservo di leggere con clama.
    ancora + interessanti i tuoi commenti…assaggerò le tue caramelle!!!

  5. flameonair ottobre 9, 2008 alle 3:25 pm Reply

    Le parole aprono varchi: nei cuori, nelle menti, nella armature dietro cui cerchiamo di nasconderci.
    Amo la poesia, in particolare, perchè è devastante e scopre l’anima nuda senza paramenti né orpelli d’occasione.
    Quando è poesia.
    Un caro saluto: il tempo è poco ma qui è sempre speso bene 🙂

  6. lilith11 ottobre 9, 2008 alle 4:22 pm Reply

    concordo in tutto con sarahjones!!

    a quando qlcs di tuo?

  7. scharta ottobre 9, 2008 alle 8:59 pm Reply

    Profondo direi…complimenti per la scelta!

  8. Hakamiah ottobre 10, 2008 alle 8:55 am Reply

    Sardonico e reale per certi versi.
    si può essere ciechi e rinventare il mondo..si possono avere gli occhi ripidiati dalla realtà.
    Tutto è relativo..

    …e io non sono poi così cattiva.

    Salut

  9. LadyTears7375 ottobre 10, 2008 alle 1:09 pm Reply

    veramente penetrante questo post e le immagini assolutamente espressive , come poche direi .

    complimenti

  10. LunaNovoselic ottobre 11, 2008 alle 1:47 pm Reply

    sono sbalordita O_O complimenti O_O

  11. 65kisstherain80 ottobre 13, 2008 alle 8:11 am Reply

    Ricambio la visita nel mio blog.complimentixil tuo.kiss.

  12. SuzieQ ottobre 14, 2008 alle 3:34 pm Reply

    Finirò per comprare il libro perchè sono curiosa e quando ho l’ansia da curiosità divoro di tutto (Terminator?). Scherzi a parte lo comprerò e lo leggerò.
    P.S. Bel blog, mi piace.

  13. acquadolce77 ottobre 18, 2008 alle 5:45 pm Reply

    Molto bello il tuo blog e…in quanto alla mente occupata, direi di si! 🙂

  14. pietroatzeni ottobre 19, 2008 alle 8:28 am Reply

    Questa nostra epoca purtroppo non fa testo perché l?uomo nella sua folle corsa ha deciso di perdere l?uomo. L?etica non è un?invenzione di nessuno l?etica viene con noi dalla nascita così come il sangue, i denti, la bocca. Ma l?uomo in fondo malgrado qualche pazzo che per proprio tornaconto lo vorrebbe diverso non è molto cambiato rispetto a prima e questa è la nostra speranza. Poche parole, a volte fiati, sanno parlare ancora al nostro cuore più di qualsiasi discorso e risvegliare in noi antiche e autentiche verità. E? questa la nostra speranza sulla quale costruire il futuro. Un caro saluto, Pietro.

  15. SARAnimazione ottobre 20, 2008 alle 9:29 am Reply

    Sono a lavoro e purtroppo non posso soffermarmi ma con piacere tornerò a leggere perchè, a dispetto di chi crede che riportare frasi altrui non abbia senso, son convinta che invece guardarci attraverso possa svelare, di chi le riporta, molto più che tante inutili parole per spiegar se stesso.
    Bel blog, anima gentile.
    Uno strano saluto normale.

  16. MIRABILIA200 ottobre 20, 2008 alle 12:06 pm Reply

    Sempre letture molto impegnative.

  17. MissPinkettina ottobre 20, 2008 alle 5:01 pm Reply

    Complimenti per il post e per il tuo blog!!! A prestooooo!!!!
    Ciaooooooo
    ^__^

  18. Misha07 ottobre 21, 2008 alle 11:44 am Reply

    Ciao, passo solo per un saluto. Non trovo il tempo di leggere veramente a fondo il tuo blog, sono troppo impegnata…buona giornata, e a risentirci :))
    Nadia

  19. vincenzacinzia ottobre 21, 2008 alle 2:21 pm Reply

    Ciao Angelo,
    un passaggio per salutarti e dirti che oggi è la Festa di San Gaspare del Bufalo. In questo meraviglioso giorno ti invio un forte abbraccio.

    San Gaspare ti benedica. Ciao

    Cinzia

  20. Riyueren ottobre 22, 2008 alle 9:17 am Reply

    Grazie per l’invito. Concordo con SarAnimazione. Le nostre scelte rivelano molto di noi. E molte volte anche a noi stessi, basta “andare dentro “alle cose, accettando, persino, di diventare “ciechi” per meglio “vedere”. Tornerò ancora.
    Un abbraccio.

  21. HeavenAngel ottobre 22, 2008 alle 11:06 pm Reply

    Grazie per essere passato.Io dopo,con più calma,leggerò queste tue pagine.Buonanotte…Cinzia.

  22. LadyMadlene ottobre 23, 2008 alle 10:15 am Reply

    Passoxun saluto e un grande abbraccio:-) Lady Madlene.

  23. giuba47 ottobre 24, 2008 alle 10:29 am Reply

    Splendida citazione di un autore che amo molto e sèlendide anche le tue parole, Giulia

  24. ilcinquedispade ottobre 26, 2008 alle 7:14 pm Reply

    bello e diabolico pensare che l’uomo sia frutto di tutto ciò….
    ilcinquedispade

  25. squ1ddy ottobre 26, 2008 alle 10:00 pm Reply

    Interessante e scritto molto bene. Un buon frammento.

  26. soleado ottobre 28, 2008 alle 11:00 am Reply

    lettura apprezzata, grazie per l invito…un saluto elisa

  27. lamiapelle ottobre 28, 2008 alle 1:30 pm Reply

    …so anche lasciare un commento: cecità è stato d’animo. Ciao

  28. xxxstellaxxx ottobre 28, 2008 alle 4:20 pm Reply

    Come dice Nietzsce, la coscienza è il frutto di un albero ke si è coltivato a lungo… e spesso pagato a caro prezzo.
    Sono tornata… ciao e a presto.

    Isabel*

  29. ygnegna ottobre 29, 2008 alle 8:36 am Reply

    ciao…grazie dell’invito…
    saramago x ora mi manca…ma rimedierò dopo aver letto il tuo post

  30. tiffany24 ottobre 30, 2008 alle 2:40 pm Reply

    meglio tardi che mai no?..vedi sono venuta a trovarti, il guaio è che io non entro spesso..un salutino tiffany

  31. AngelSmile novembre 13, 2008 alle 8:26 am Reply

    Ciao! Come vedi sono venuta a trovarti e molto volentieri ti lascio un salutino qui. Le parole sono armi a doppio taglio, corrono veloci e alcune volte fanno molto male. Molte parole, invece sono nutrimento dell’anima e balsamo dolce che inebriano il cuore permettendo ad esso di volare nell’azzurrità più trasparente e pura. Un saluto per una buona giornata!
    Angel

  32. Aniel83 novembre 19, 2008 alle 5:17 pm Reply

    e sotto il meraviglioso dipinto di magritte.. un sottofondo di musica altrettanto meravigliosa:

    Mahler..

  33. SatyaShade novembre 26, 2008 alle 9:09 pm Reply

    cecità, un libro che ancora nn ho letto. Lo farò presto, diciamo appena lo avrò.

  34. ...MisS_xFiDiA... dicembre 2, 2008 alle 9:27 pm Reply

    Letto, per un esame universitario alla fine non sostenuto..
    🙂

  35. piumalibera dicembre 9, 2008 alle 6:20 pm Reply

    interessante…. avevi ragione

  36. SatyaShade dicembre 11, 2008 alle 2:37 pm Reply

    quella foto… mi soffoca… mi dà l’idea di due persone che si amano e che stanno per essere separate per sempre, di due amanti che non potranno mai più scambiarsi il loro amore. Due anime incappucciate dal male della vita, intrappolate dall’ingiustizia.

  37. ORRICOPAOLA dicembre 11, 2008 alle 2:52 pm Reply

    Lessi il libro a fatica(la punteggiatura!!!!)ma ne valse la pena

  38. mzambigli dicembre 12, 2008 alle 3:09 pm Reply

    bel post…

  39. cricostanzo dicembre 18, 2008 alle 10:50 pm Reply

    E’ uno dei miei libri preferiti!! Adoro Saramago…

  40. girl120bpm gennaio 9, 2009 alle 10:04 am Reply

    una foto molto significativa

  41. ceneredirose gennaio 12, 2009 alle 9:52 am Reply

    uno dei miei libri preferiti.
    ciao,
    cenere

  42. Veronicasn2 gennaio 15, 2009 alle 4:33 pm Reply

    non ho letto il libro e credo che mai lo leggerò un pò per pigrizia ,un pò perchè credo che mi ci ritroverei dentro troppo e allora evito . trovo il tuo blog comunque interessante perchè dà l’opportunita di conoscere anche se a sprazzi brani profondi e intellettualmente interessanti e in riferimento alla prima parte di questo post ti lascio queste mie semplici parole. grazie veronica.

    “Là
    dove la parola muore
    vive l’angoscia
    che rimbalza incessante
    sul muro della solitudine”

  43. iisabel febbraio 11, 2009 alle 4:04 pm Reply

    Amo Saramago. Profondamente.

  44. mammagiovanna febbraio 26, 2009 alle 2:43 pm Reply

    : è un luogo stimolante, fratello al mio animo.
    l’ho letto ed è uno dei libri che fa parte di me.
    Un sorriso

  45. StregaSelvatica marzo 31, 2009 alle 3:18 pm Reply

    Nessun’altra immagine sarebbe stata più appropriata al tema di quella presente all’inizio del post… La mia versione preferita degli amanti di Magritte… Sarà un caso, ma da un pò di tempo continuo ad imbattermi casualmente in questa splendida opera d’arte…

  46. fragolinaM40807 maggio 28, 2009 alle 9:54 pm Reply

    Mi piacciono gli angioletti..

  47. RebeccaLithium luglio 1, 2009 alle 3:50 pm Reply

    il quadro è uno dei miei preferiti 😀

  48. musa01 luglio 28, 2009 alle 11:56 am Reply

    Le parole… semplici lettere che in mani sapienti sanno emanare. E’ una magia che a volte accade e rapisce il lettore. Ogni volta che mi capita ne rimango affascinata.

    Bella l’idea di partire dai grandi per condividere opinioni.
    Ciao

    Monica

  49. naif2 settembre 28, 2009 alle 11:35 am Reply

    Ho letto Cecità alcuni anni fa…trovo che sia un libro attualissimo, ora più che mai.
    Complimenti per il post.
    ciao

  50. JasmineBlackAge dicembre 28, 2009 alle 11:16 pm Reply

    non ho fatto a meno di notare una delle piu belle (secondo me)  opere di renè magritte…oltretutto il mio atrista preferito! 🙂

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