“Ma, mio caro, pochissime cose giungono a compimento: che cos’è, in genere, la vita, se non una serie di episodi incompleti? Si lavora nelle tenebre, si fa quello che si può, si da quello che si ha. Il dubbio è la nostra passione e la nostra passione è il nostro retaggio… E’ il desiderio di sapere la fine che ci fa credere in Dio, o nella magia; credere almeno in qualcosa.”

(Trouman Capote – Altre voci altre stanze)

Capote sintetizza la vita con lucidità e concisione. Sceglie parole che suonano come la “piccola frase” di un motivo musicale ispirato e geniale: compendio miracoloso nel quale c’è tutto. Due ingredienti: passione e semplicità. La prima frutto di un’innata irrequietezza, lo stimolo faustiano a non accontentarsi. La seconda della voglia di demolire ogni sovrastruttura, gioco impossibile e affascinante. Si tratta di una ricerca della verginità. E’ un dare la caccia al primo uomo, irrimediabilmente perduto sotto il cumulo fatiscente delle idee nelle quali si è seppellito tentando di sfuggire a se stesso. Distruggere, quindi. O meglio de-costruire. Come? Mordendo con frenesia la mela del peccato. Proclamandosi senza sosta figli di Caino, alla maniera di Hesse. Smantellando ogni comandamento: pensare che ”le cose giungono ad un compimento”, per esempio. Niente morali, niente lezioni. Solo tenebra. La stessa di cui parla Capote. La stessa nella quale si annegano i sogni infranti, gli aborti più orrendi dell’animo. Macerie, null’altro. Ma può davvero essere così? Chissà. De Andrè disse che gli uomini senza sogni sarebbero esseri mostruosi, chimere di pura ragione e istinto. E finì per stare dalla parte delle puttane, dei trans, degli zingari, dei reietti. Con orgoglio. Senza critiche. Sostenuto da una sconfinata umanità. Perché non potrebbe essere altrimenti. Cosa resta del moralismo ipocrita con cui siamo stati educati? A che serve baciare crocefissi d’argento? Le religioni dividono. I sentimenti no. La vita non ammette morali superiori, perché non accetta semplificazioni radicali né visioni edulcorate. E’ debolezza ciò che spinge alla fede? O una geniale intuizione dell’eterno? Il dubbio, passione lacerante: un amante che non dà scampo. Disperati ci aggrappiamo al mito. Un mito personalissimo, sia chiaro: Dio, Arte o qualsiasi altra cosa serva a dare un senso al mistero che ci guarda con gli occhi delle stelle. Fortunatamente, tutti hanno diritto alla propria droga: qualche pagina di Proust o uno spinello, un pomeriggio di shopping o una parabola del Vangelo. Ma nessuno dovrebbe imporla agli altri. Ciò che resta è pura estetica. Allora, sarebbe bello, proprio bello smetterla… di rubare, tradire, ingannare… persino di baciare crocefissi d’argento. Il petrolio con cui alimentiamo le nostre disneyland viene svenduto per due soldi da chi muore vittima di un’incolpevole ignoranza. La conoscenza tecnologica consente ad un’elité umana, la nostra, di succhiare impunemente le risorse altrui e ragala a pochi quel superfluo ottenuto privando molti dell’indispensabile. Continuare a farlo professando buoni principi che di fatto disconosciamo pare il gioco più facile e comodo del mondo. Ma è davvero tanto difficile aprire gli occhi? “Regalare alla morte una goccia di splendore” come grida Mutis nelle sue poesie? Per fortuna ci sono ancora quelli che credono sia bello, proprio bello:

“giocherellare a palla
con il proprio cervello.
Cercando di lanciarlo
oltre il confine stabilito
che qualcuno ha tracciato
ai bordi dell’infinito.”

(Fabrizio De Andrè – Cantico dei drogati)

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50 thoughts on “

  1. margueritex ottobre 3, 2009 alle 11:39 am Reply

    non conosco quegli scritti di Tolstoj, grazie, appena potrò li leggerò
    però non sono d’accordo sul fatto che chi crede pensa di avere una visione privilegiata del mondo.
    spesso credere o continuare a credere è solo sofferenza, scelte difficili, solitudine ed emarginazione.
    ciò che conta è non sentirsi mai arrivati, ma camminare.
    poi ognuno troverà la sua difficile strada, senza invadere quella altrui.

  2. AliceDaZero ottobre 3, 2009 alle 3:09 pm Reply

    “Come potrò dire a mia madre che ho paura”?…..Goethe sostiene che si rimane tutta la vita apprendisti;fino all’ultimo si deve operare per raggiungere se stessi.La canzone di De Andrè fa parte dell’album:Tutti Morimmo A Stento,1968.

  3. caterinaarmenta ottobre 3, 2009 alle 5:02 pm Reply

    Se il talento, la propria religione, il proprio hobby diventa una droga che ci costringe a mutare e nella nostra mutazione intellettuale ci perdiamo nelle tenebre, la vita diventa una corsa affannata verso il baratro e questo può condurci alle droghe, quelle vere, distruttive, mortali. Ma quando il proprio talento, la propria religione, il proprio hobby diventa la strada, il cuore gettato più in là, l’occhio divino, la fiamma della passione che ci anima senza logoraci allora nostro è il potere della conoscenza. Non sempre l’uomo riesce in tutto ciò e per amalgamare le sue idee, le sue ipotesi, per non sentirsi in errore crede giusto imporre le proprie regole agli altri! Sarebbe bello cambiare alcuni istinti ma ci vorrebbe un altro diluvio universale e sono convinta che ricominceremo ad essere “noi-uomini” uguale a oggi! Comunque bel post fai sempre discutere in grande!

  4. Sylvia83 ottobre 3, 2009 alle 6:38 pm Reply

    Io credo che De Andrè si rifacesse ad una sorta di “Religione dell’Uomo”, dove l’essere umano, qualunque essere umano, costituisce un miracolo irripetibile.
    Un offesa verso una singola persona rappresenterebbe dunque un sacrilegio.
    Da questo suo amore smisurato, è scaturita la vicinanza verso gli emarginati, verso quelli che il mondo considera semplici “rifiuti”, verso i più deboli.

    Bellissimo blog, complimenti.

  5. RamyRamy ottobre 5, 2009 alle 11:51 am Reply

    Ciao come promesso son passata a leggecchiare un pò. Adoro De Andrè, le sue canzoni di pura poesia su argomenti spesso anche duri..

  6. Tiflis ottobre 5, 2009 alle 11:15 pm Reply

    E’ straordinario molto riflessivo,introspettivo, suggestivo e carico…
    Un’insieme di emozioni e di impressioni!
    Verrò a trovarti con calma per trascorrere un tranquillo pomeriggio
    d’autunno…
    Bacio *Tiflis*

  7. harmel ottobre 6, 2009 alle 7:53 am Reply

    beh..ogni tanto è piacevole lanciare la palla dall’altra parte!
    Ma chi è che poi me la rilancia indietro?:-P

    buona giornata

  8. pernonpensare ottobre 6, 2009 alle 3:13 pm Reply

    Lanciato la palla e son venuta a curiosare. Diciamo che un solo passaggio non basta, ne una rapida lettura. Tutto quanto a lungo andare diventa una droga, importante è riuscire a vederne l’inizio e la fine…ma la fine spesso non la si vuol vedere. Concordo su De Andrè. Un sorriso …sempre pronta a scambiare opinioni.

  9. athea ottobre 6, 2009 alle 5:32 pm Reply

    Capote è bello tosto! Come non essere d’accordo con lui? Gran scrittore, anche se non è il mio preferito, resta comunque grande.

  10. amarenote ottobre 7, 2009 alle 1:13 pm Reply

    -leggendoti mi sono venute in mente altre note e altri versi-

    (un drogato e’ soltanto un malato di nostalgia)

    malefica

  11. Dolcelei ottobre 8, 2009 alle 9:39 pm Reply

    Ciao carissimo amico..sono finalmente tornata a casa..qui nel mio blog, il mio piccolo rifugio. Un abbraccio a te ^_^

  12. angelwhisper ottobre 9, 2009 alle 8:08 pm Reply

    Ciao!
    grazie del salutino! ehhh però la prossima volta lasciamelo al blog, perchè, per mia colpa… i PTV mi scordo che esistono =__= ehh li vedo solo quando aggiorno.
    Ho letto uno dei tuoi commenti sopra, riguardo le droghe, o dipendenze, e mi trovi in accordo. ognuno, chi più chi meno, ha la sua droga, artificiale o emotiva che sia. E le più pericolose sono proprio quelle che, così, non sono convenzionalmente chiamate e considerate, poiché è più difficile esserne consapevoli. Decisamente prima di giudicare gli altri, dovremmo interessarci a noi stessi. Beh, ma il difficile forse è proprio guardare a noi stessi con sincerità e profondità.. se no a cosa servirebbero le droghe?
    ehhh
    Buon fine settimana!
    simo

  13. BacioDellaDea ottobre 11, 2009 alle 8:13 pm Reply

    secondo me la santacroce dice tutto e nulla.
    dipende tutto da ciò che ricavi leggendola.
    o ti senti pieno. o ti senti vuoto.
    o ti senti entrambi.
    passata.
    come richiesto.
    a presto.

  14. cscreation ottobre 12, 2009 alle 10:09 am Reply

    non credo nemmeno che il fine ultimo di un’esperienza sia il suo effettivo compimento.a volte è deltutto supuerflua l’esperienza stessa, in termini di anima.ciao

  15. AliceDaZero ottobre 12, 2009 alle 11:03 am Reply

    Il quadro dovrebbe essere oggetto di attenzione perchè il pittore usa due colori che riprendono la tematica della malinconia : BILE GIALLA- BILE NERA.Propongo un’analisi specifica per la totale comprensione del post di Angelo.

  16. AliceDaZero ottobre 12, 2009 alle 12:10 pm Reply

    Aggiungo che Capote è un’artista sconcertante e che i suoi libri sono sempre riferimenti autobiografici: la storia della sua infanzia.Altre voci,altre stanze ribadisce il suo pessimismo: le manifestazioni della realtà sono insondabili, la conquista della propria identità è uno sforzo e spesso destinato alla sconfitta; essa non può avvenire che attraverso il recupero del proprio passato e l’accettazione lucida del futuro e di tutto ciò che esso,nel bene e nel male, può offrire.
    Come potrò dire a mia madre che ho paura?" De Andrè".

  17. shesaidimok ottobre 12, 2009 alle 7:50 pm Reply

    L’immagine di lanciare il proprio cervello oltre un confine stabilito è davvero bellissima e in qualche modo incoraggiante.se c’è qualcuno in grado di concepire tale immagine allora c’è la speranza di riuscire a scambiarsi molto di più che pensieri convenzionalizzati e vuoti.
    cris

  18. luneblue ottobre 13, 2009 alle 12:46 pm Reply

     Grazie della visita!
     ps :bel post
    CIAO SH!

  19. pietroatzeni ottobre 14, 2009 alle 4:37 pm Reply

    Purtoppo in questa fase della storia dell’umanità il denaro sta vincendo sui sogni anche quando ci sono perché in generale sono legati al denaro. Pochi uomini senza scrupoli hanno imposto modelli deviati e la vanità unita all’ignoranza e alla debolezza hanno fatto il resto. Passerà quando saremo capaci in massa di giocare a palla col nostro cervello e a lanciarla oltre i limiti che qualcuno per proprio tornaconto ha stabilito.  Un abbraccio e buona serata. Pietro.

  20. tolstoj76 ottobre 14, 2009 alle 10:28 pm Reply

    pietroatzeni: francamente non penso che in passato le cose siano andate diversamente; alla fine l’umanità mantiene un’elitè che è cambiata nel tempo ma che ha fatto sempre di tutto per mantenere il proprio potere o estenderlo; di questo meccanismo facciamo le spese tutti ma sono le persone non colte a subirlo particolarmente; e non parlo di istruzione ma di mancanza di apertura mentale; la cultura è l’impulso continuo a crescere e capire, è una curiosità che funge continuamente da molla e che non si accontenta di spiegazioni calate dall’alto ma indaga per conto proprio… purtroppo i titoli di studio non sono sufficienti: navigare in internet o usare un cellulare non vuol dire essere persone più evolute dei nostri antenati; la maggior parte degli uomini difende a spada tratta modelli sociali che considera migliori per la sola ragione che sono i propri, non accetta le differenze e anzi ne ha paura e si disinteressa completamente di problemi economici e sociali credendo che non siano di propia competenza; chi capisce e ha il polso dei tempi non può che disperarsi… è per questo che la prima battaglia di ogni paese civile deve essere la cultura e l’emancipazione intellettuale.

  21. SallyOMG ottobre 15, 2009 alle 11:47 am Reply

    De Andrè è uno dei miglior cantautori nella storia della musica italiana.Ha sempre la parola giusta per tutto.

    Veramente bello qui,ottimi post. (:

  22. asophia ottobre 16, 2009 alle 8:38 am Reply

    hai scelto un’immagine contemplativa adatta al subscritto.
    bel post,
    non posso neanche rimanere indifferente alle parole di de andrè

  23. vanychan89 ottobre 17, 2009 alle 1:27 pm Reply

    Bel post. Le parole di De André sembrano essere state scritte per questo.

    ps. Il quadro di van gogh che hai scelto è uno dei miei preferiti del pittore!

  24. Diaktoros ottobre 18, 2009 alle 9:24 am Reply

    "Tutti hanno diritto alla propria droga: qualche pagina di Proust o uno spinello, un pomeriggio di shopping o una parabola del Vangelo. Ma nessuno dovrebbe imporla agli altri."
    Concordo. Nessuno dovrebbe imporre agli altri la propria versione della verità o della propria follia. Invece gli uomini lo hanno sempre fatto. Anzi si tende a fare dei proseliti, perché si è soddisfatti solo in un mondo in cui tutti la pensano come noi e si odia e si disprezza chi è diverso da noi. I cristiani vorrebbero un mondo cristiano, i musulmani un mondo musulmano; gli etero desidererebbero un mondo senza gay, questi ultimi amerebbero un mondo fatto da omosessuali e così via. E quando qualcuno perde le sue illusioni e si adatta a vivere in un mondo-mercato, dominato dai ricchi e dai potenti e governato dalle loro clientele politiche, neanche questo va bene: chi vive senza sogni, pensando ad assicurarsi quel po’ di benessere materiale che i capi gli consentono di ottenere, è un ignorante, un immorale, un qualunquista, uno che non ha coscienza sociale, un cretino ecc. Ebbene, se fossimo veramente tolleranti, dovremmo capire che anche i cretini hanno diritto di esistere e possono anche scegliere, coscientemente, di essere cretini, e che forse, più che cretini, sono semplicemente depressi, i figli depressi di una generazione che pensava di cambiare il mondo combattendo contro i mulini a vento e che ha saputo invece perdere le croci, le falci e i martelli per la strada. Qualcuno, più furbo, oggi sta sopra i mulini a vento, e li cavalca, foraggiato dal sistema che voleva distruggere.

  25. missmiu ottobre 18, 2009 alle 7:02 pm Reply

    « Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
    col suo marchio speciale di speciale disperazione,
    chi tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
    per consegnare alla morte una goccia di splendore,
    di umanità, di verità »
    -Smisurata preghiera- Fabrizio De André

    La vita giunge al suo compimento con la morte…Capote era uno scrittore tagliente e di brutto carattere oltrechè gay…Era un fatalista …
    Magia, religione e filosofia sono aspetti diversi ma non opposti di una stessa ricerca, della stessa ansia di conoscere i misteri ultimi per chi non ha pazienza di attendere risposte razionali.

     

  26. manueleboraso ottobre 23, 2009 alle 11:23 am Reply

    ciao Tolstoj, come sempre incisivo dell’anima…vorrei risponderti con una mia canzone, parla di una Bellezza che permea il Tutto e si veste  superbamente del dubbio di esistere…forse per rendere la ricerca più avvincente,anche se lacerante.
    la trovi su YOUTUBE, digita "Bo and the boilers – Belmistero"
    e grazie perchè contribuisci a rendere il Web una cosa utile…
    a presto
    Manuele

  27. Basileia ottobre 23, 2009 alle 9:22 pm Reply

    Eccoci qui.

    Si, ripasso, assolutamente.

  28. CarillonOfDama ottobre 23, 2009 alle 11:16 pm Reply

    De Andrè*__*

    Hai fatto una bella riflessione.
     

  29. AliceDaZero ottobre 24, 2009 alle 9:54 am Reply

  30. pinkvelvet ottobre 24, 2009 alle 10:58 am Reply

    il mio cervello dev’essersi perso da qualche parte, oltre il confine, molto tempo fa.

  31. AliceDaZero ottobre 25, 2009 alle 8:10 am Reply

    @pinkvelvel
    Oltre frontiera è sinonimo della città di Trieste da dove è partita la legge 180 del prof. Basaglia…..solamente colui che pensa di avere perso il cervello ce l’ha, per cui sei a posto,ahahah!

  32. F4Bi4No ottobre 25, 2009 alle 11:02 am Reply

    truman c. è il mio dio che alimenta la voglia di sapere..

  33. orematt ottobre 25, 2009 alle 11:09 am Reply

    innanzi tutto buona domenica ,poi il tuo capote cosa avrebbe detto del lo spazio dedicato Al comunicato del Gruppo anarchico Germinal ,del mio post? ciao.

  34. ilcinquedispade ottobre 25, 2009 alle 2:29 pm Reply

    Chi si accontenta muore…altri tempi, altre persone.

  35. robivisual ottobre 25, 2009 alle 3:16 pm Reply

    Complimenti, il tuo blog mi sembra molto interessante…soprattutto interessanti letture

  36. HarleyQ ottobre 26, 2009 alle 11:01 am Reply

    ll dubbio è la nostra passione e la nostra passione è il nostro retaggio.

    Credo che questa frase sia illuminante più di ogni altra cosa!

    Harley

  37. EliG80 ottobre 27, 2009 alle 9:45 am Reply

    Davvero….complimenti per il blog!!!

  38. crispina ottobre 27, 2009 alle 4:13 pm Reply

    "La realta’ e’, in fin dei conti, solo una coincidenza momentanea su un globo enorme, brulicante di possibilita’ che non si realizzeranno mai."

    D. Grossman – Che tu sia per me il coltello

  39. Afrodite. ottobre 28, 2009 alle 11:35 pm Reply

    Tutti dovrebbero cercare di lanciare il proprio cervello oltre il confine

  40. utente anonimo ottobre 30, 2009 alle 2:21 pm Reply

    fragile ali scompigliano i sensi arrovesciati della mia tristezza

  41. Serenadapiccola ottobre 30, 2009 alle 3:01 pm Reply

    L’uomo senza ideali, anch’esso un ideale.
    Viviamo di rappresentazioni, di interpretazioni di significati.

  42. mirtilla71 ottobre 31, 2009 alle 6:50 am Reply

    Buona festa di Halloween!

  43. tommasoacciarri novembre 17, 2009 alle 10:59 pm Reply

    Dio è Amore e chi vive nell’Amore sta in Dio ! Tutto il resto è disquisibile.

  44. soleado novembre 20, 2009 alle 8:53 am Reply

    leggere ciò che l anima assurge…l uomo dev essere uomo nell amore mai verità più grande…bramo tutto questo come passione pura come acqua nel deserto…come essenza…un dolce sorriso elisa 🙂

  45. ElettraCosini novembre 21, 2009 alle 11:14 am Reply

    Straordinaria sintesi che aiuta ad accettare attese,distacchi,a dare spiegazioni altrimenti impossibili. Credo che farò mio questo post che starà tra le cose importanti che la vita mi ha offerto per riflettere.Ciao Elettra

  46. sorgeredelsole dicembre 14, 2009 alle 4:14 pm Reply

    Gli amici sono come le stelle non li vedi ma sai ke esistono…

  47. amarenote dicembre 28, 2009 alle 12:42 pm Reply

    Auguri, mille volte Auguri.
    Tutti insieme in questi giorni, con un’ unica anima
    e lo stesso pensiero.
    Felici Festivita’ .

    Malefica *

  48. Kastilia febbraio 11, 2010 alle 4:46 pm Reply

    "le religioni dividono, i sentimenti no"… quanta verità in questa sola frase.
    Passa a trovarmi quando vuoi, un bacio

    Kastilia

  49. doppiax marzo 24, 2010 alle 2:40 pm Reply

    queto estratto di capote mi fa venire in mente la canzone "costruire" di niccolò fabi..

  50. _Natura_ novembre 5, 2010 alle 10:52 am Reply

    Volere E' Potere.
    Bisogna Credere A Quello Che Si Sta' Facendo
    Altrimenti Meglio Non Agire Se Non Siamo Convinti
    Perche' Agire Senza Pensare E Senza Crederci, E' Pericoloso.
    Quindi Se Ognuno Ritiene I Propri Pensieri Validi E Ci Crede
    Non Ha Molta Importanza Che Siano Condivisi Da Tutti O Dalla Maggior Parte Delle Persone, Perche' Ognuno Crede A Quel Che Vuole E Si Costruisce La Propria Vita Da Solo.
    L'Importante E' Non Imporre MAI Le Nostre Idee Agli Altri Come Se Fossero Verita' Assolute, Bisogna Essere Aperti Al Confronto Ed Accettare Le Differenze Che Caratterizzano Ognuno Di Noi.
    La Vita Si Puo' Osservare Da Molte Prospettive, E Noi Ci Troviamo In Punti Differenti Quindi Quando Proviamo A Fare Un Ritratto Del Mondo E Della Vita, Ognuno Ne Dipingera' Una Parte Che Apparentemente Puo' Sembrare In Contrasto Con Un'Altra, Che puo' Sembrare Falsa Una All'Altra. Invece No, Tutti Tasselli Dello Stesso Mosaico, Cosi' Come Tutti Noi Siamo Dei Fili Di Una Tela, Ognuno Ha Bisogno Dell'Altro E Ogni Persona Che Incrociamo Avra' La Sua Importanza Nella Nostra Vita.
    In Fondo Ci Apparteniamo Un Po'.

    Se Esiste Un Dio, Per Me,
    Quell'Entita' Divina E' La Natura Che Crea E Distrugge.
    Noi Siamo Il Prodotto Della Natura,
    Siamo Nella Natura
    E Siamo La Natura Stessa.
    Siamo Creature Diverse E Allo Stesso Tempo Uguali.
    Nella Natura Esiste Razionalita' E Creativita'.
    La Razionalita' Delle Nostre Menti E Delle Precise Leggi Della Natura, Che Regolano Tutto, Come Il Ciclo Vitale, Il Ciclo Dell'Acqua, Le Fasi Della Luna, La Rotazione Terrestre Ecc…
    Il Ciclo Per Eccellenza Di Creazione E Distruzione Che Freud Chiamera'
    Impulsi: Eros E Tanathos, Impulso Di Amore E Morte.
    Ma Oltre Alla Logica Della Natura (E Quella Umana) Esiste L'Amore, I Sentimenti In Generale, La Volonta' Di Creare E Costruire.
    E I Sentimenti Sono Energie Immense Che Proviamo, Che Non Riusciamo Sempre A Gestire (Anzi Quasi Mai) E Che Non Riusciamo A Descrivere E Definire.
    Ed E' Per Questo Che Superiamo Il Concreto, La Dimensione Finita, Ed Entriamo Nei Concetti di Spazio Infinito E Tempo Eterno.
    Il Ciclo Della Natura E' Cosi'.
    Nasci e Muori e Quando Muori Nasci E Quando NAsci Muori
    E Non Si Finisce Mai.
    E L'Immenso, L'Infinito, E' Oltre La Staccionata, Oltre Il Corpo, Oltre Il Razionale, Oltre La Siepe (Leopardi), Oltre I Limiti (metafisica in filosofia), Oltre I Sensi, Non Riusciamo A Toccare I Sentimenti, Non Hanno Odore, Spore, Suono, Non Hanno Colore,
    Non Hanno Dimensione….

    Elis_

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