“Cominciarono a spostarsi di notte, viaggi silenziosi a parte il rumore dei carri e l’ansare degli animali. Una strana brigata di vecchi illuminati dalla luna, baffi e sopracciglia ispessiti dalla polvere bianca. Avanzavano e le stelle si infittivano e tracciavano archi nel firmamento e andavano a morire dietro le montagne nere come l’inchiostro. Finirono per conoscere bene il cielo e la notte. Occhi dell’occidente, che scorgevano costruzioni più geometriche dei nomi loro attribuiti dagli antichi. Incatenati alla stella polare, giravano con l’Orsa, mentre Orione sorgeva a sud ovest come un grande aquilone elettrico. La sabbia era blu sotto la luce lunare e i cerchioni di ferro dei carri rotolavano tra le sagome dei cavalieri formando anelli barbaglianti che ruotavano e deviavano come sottili astrolabi, in un certo modo doloroso che faceva pensare a navi sul mare, e i lucidi ferri dei cavalli apparivano e scomparivano continuamente come una miriade di occhi ammiccanti del deserto. Vedevano tempeste così lontane che non riuscivano a sentirle, il lampo silenzioso che brillava allargandosi nel cielo e la sottile, nera dorsale della catena montuosa che vibrava e poi veniva risucchiata nel buio.”

(Cormac McCarthy – Meridiano di sangue)

Meridiano di sangue è un canto a due voci: Natura e Guerra. La prima tesse fondali selvaggi per attori di carne, la seconda non è altro che la cruda rappresentazione del loro talento più grande: l’unica degna commedia a cui questi esseri incomprensibili possano dar vita. Per scoprire le ragioni del Male (o meglio di ciò che gli uomini hanno definito tale) è necessario tornare indietro nel tempo ed affondare lo sguardo in quella notte fitta e muta che trasformò un grumo di materia vivente nei nostri progenitori. Un mondo primitivo dunque, come il confine tra Stati Uniti e Messico intorno al milleottocentocinquanta. E un tempo dimenticato, in cui è immediato comprendere che:

“L’universo non è qualcosa di angusto, e l’ordine che vi regna non è ostacolato da alcuna latitudine nel suo proposito di ripetere ciò che esiste in una parte in ogni altra parte. Anche in questo mondo esistono più cose fuori che dentro la nostra coscienza, e l’ordine che voi vedete nella creazione è quello che ci avete messo voi, come un filo in un labirinto, per non smarrirvi. Infatti l’esistenza ha il suo proprio ordine, tale che nessuna mente umana possa abbracciarlo, poiché la mente stessa non è che un fatto in mezzo ad altri fatti.”

(Cormac McCarthy – Meridiano di sangue)

Tra le ombre polverose di questi luoghi, tutto ciò che esula dalla sopravvivenza appare superfluo. E l’unica vita possibile è quella che cerca di difendere se stessa con testardaggine cieca. Quella degli indiani che trucidano i bianchi e dei bianchi che scalpano gli indiani, e mozzano le loro teste fieri della ferocia che li divora. McCarthy racconta le vicende di un ragazzo senza nome. Uno dei tanti orfani fuggiti di casa alla disperata ricerca di un definitivo svezzamento. Lo segue con pazienza durante la sua iniziazione alla guerra, circondandolo di pazzi esaltati e massacratori di professione. Tra loro spicca il giudice Holden, spietato teorizzatore dell’orrenda dottrina di cui si fa filosofo e officiante. Nella propria folle corsa, che passa per la totale soppressione della pietà, questo gigante glabro e selvaggio, arringa con prediche visionarie folle di disperati, intonando un disumano inno alla violenza. Rifiutarlo diviene una colpa, l’unica vera colpa, un atto stupido e imperdonabile. Perché il giudice persegue un solo scopo: la dimostrazione dell’universale teorema che regge l’universo, quello del sangue:

“Ciò che gli uomini pensano della guerra non ha importanza, disse il giudice. La guerra perdura nel tempo. Tanto varrebbe chiedere agli uomini cosa pensano della pietra. La guerra c’è sempre stata. Prima che nascesse l’uomo, la guerra lo aspettava. Il mestiere per eccellenza attendeva il suo professionista per eccellenza. Così era e così sarà. Così e non diversamente.”

(Cormac McCarthy – Meridiano di sangue)


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39 thoughts on “

  1. mirtilla318 maggio 4, 2010 alle 5:01 pm Reply

    Un altro libro che non conosco.Mi hai incuriosita…E lo leggerò.Un abbraccio e buona serata.

  2. madibacisaziami maggio 7, 2010 alle 2:27 pm Reply

    non ho letto nulla di lui ma si sa che sia molto bravo e conosciuto..la foto è stupenda anche se immagino che non sia tu l'autore..o si?

  3. tolstoj76 maggio 7, 2010 alle 3:51 pm Reply

    No, non sono io l'autore… ero indeciso se postarla, perchè di solito metto dei quadri… ma era troppo bella; si tratta di un panorama dell'arizona, uno degli scenari in cui è ambientato il libro.

  4. Avedon maggio 7, 2010 alle 8:52 pm Reply

    Da quanto leggo il libro sembra interessante: non conoscevo affatto questo autore.Se mi capita lo leggerò

  5. mirtilla318 maggio 8, 2010 alle 9:01 pm Reply

  6. mirtilla318 maggio 9, 2010 alle 8:20 pm Reply

  7. dorianadevecchi maggio 10, 2010 alle 12:41 pm Reply

    non conosco questo libro ma mi piace come l'hai descritto.si percepisce l'atmosfera impolverata, la scarsità di raziocinio, la consueta corsa tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, o meno giusto.Compaio e scompaio come gli zoccoli dei cavalli in questa folla corsa.

  8. Lindora maggio 11, 2010 alle 11:11 am Reply

    Invito ricevuto.Scoprire un blog in cui si parla di libri è sempre un piacere.A prestoLindora

  9. Diaktoros maggio 12, 2010 alle 9:10 pm Reply

    Ho amato per anni quell'universo mitico ed eccessivo che è stata la grande stagione narrativa americana e Faulkner in particolare; oggi a volte la sento lontana, a volte mi riattrae, forse per un qualche oscuro legame, che tendo a rifiutare.Certo, McCarthy aggiunge una ricchezza lirica e visionaria che accresce il fascino di quella tradizione.

  10. tolstoj76 maggio 12, 2010 alle 9:51 pm Reply

    Diaktoros: personalmente credo che la letteratura americana continui, a differenza di quella italiana (che è praticamente ridotta ad un universo puramente commerciale in cui pubblicano affaristi privilegiati e non veri scrittori, se si esclude qualche rara eccezione), a mantenersi a livelli elevati. Se mi si chiede di pensare ai libri più belli degli ultimi 20 anni non posso non guardare oltre oceano.

  11. Diaktoros maggio 13, 2010 alle 6:34 am Reply

    C'è da dire che la letteratura italiana ha una diffusione limitata anche per problemi di natura linguistica. L'Italia inoltre ha pochi miti, tranne quelli delle mafie e gli altri, rinascimental-risorgimentistici, bruciati dal fascismo e respinti dall'internazionalismo/ecumenismo dominante nel dopoguerra. Non si è mai affermata una cultura nazionale originale che non fosse la riproposizione di temi e orpelli folcloristici di gusto meridionale, anche perché al nord si pensava più alla produzione che alla letteratura. In questa situazione, la grande editoria punta su oggetti sicuri: traduzioni di best-seller, libri di politica e attualità scritti da giornalisti o politici, libri di genere scritti da pochi autori affermati, libri che sembrano collezioni di motti di spirito (il calembour è diventato arte nazionale, anche nei titoli giornalistici da creaiivo pubblicitario). Tutto questo non favorisce lo sviluppo di una letteratura di ampio respiro.

  12. anto13nella maggio 16, 2010 alle 9:41 am Reply

    ti ringrazio per l'invito; è sempre un piacere passare dove si parla di libri, dove ci sono pensieri sostanziosi e parole che nutrono.buon viaggio, ciaoanto

  13. infranotturna maggio 18, 2010 alle 9:30 am Reply

    hai fatto benissimo a girare un po' facendo inviti… come vedi sono stati graditi e mi associo ai commenti di chi mi ha preceduta. Tornerò sicuramente. Grazie, ciao…

  14. piadellamura maggio 18, 2010 alle 5:38 pm Reply

    mi hai incuriosita! ciao

  15. mirtilla318 maggio 23, 2010 alle 11:52 pm Reply

  16. Miamor29 maggio 24, 2010 alle 10:02 am Reply

    Sicuramente molto interessante, ma non so se lo leggerei

  17. pietroatzeni maggio 24, 2010 alle 5:04 pm Reply

    Con questa presentazione del libro sei riuscito a incuriosirmi e l'autore, o la casa editrice, dovrebbe rngraziarti. La guerra sembra essere nata per l'uomo e l'uomo per la guerra è una teoria cinica… tragicamente vera, purtroppo. Ciao e buona serata. Pietro. 

  18. fruttacandita maggio 26, 2010 alle 12:30 pm Reply

    non ho mai letto nulla di suo. lo leggerò!

  19. arya79 maggio 29, 2010 alle 7:14 pm Reply

    ricambio il saluto con gioia.

  20. mirtilla318 maggio 31, 2010 alle 1:04 am Reply

  21. laTregasina giugno 5, 2010 alle 1:10 pm Reply

    i gatti di mirtilla sono maravigliosamente maravigliosidi mccarthy ho letto cavalli selvaggi quando ero al liceo: ricordo solo un magnifico passo in cui viene descritta l'estrazione di una pallottola dalla gamba di uno dei personaggi con l'ausilio di un bel coltellaccio disinfettato sul fuoco e del buon whisky per cauterizzare il tutto. memorabile.e infatti me lo ricordo.saluti a tutti!la cri

  22. xDiOx giugno 5, 2010 alle 9:31 pm Reply

    Davvero notevole!

  23. utente anonimo giugno 5, 2010 alle 10:00 pm Reply

    Eccomi, ciao!

  24. mirtilla318 giugno 6, 2010 alle 6:49 pm Reply

  25. bimbadolce88 giugno 8, 2010 alle 11:53 am Reply

    è fantastico… lo voglio leggere!

  26. cjrce giugno 12, 2010 alle 8:01 am Reply

  27. mirtilla318 giugno 15, 2010 alle 8:11 am Reply

  28. mirtilla318 giugno 18, 2010 alle 4:43 am Reply

  29. utente anonimo giugno 18, 2010 alle 9:33 pm Reply

    grazie per l'invito, hai un blog molto interessante e leggi libri bellissimi …alcuni li conosco, altri non li ho ancora letti ma mi incuriosisci e vedrò di farlo presto…;)levonah

  30. Oujosama giugno 20, 2010 alle 12:53 pm Reply

    Semplicemente stupendo. Da ciò che hai scritto sembra un libro davvero magnifico. Penso che lo leggerò.Felicissima di aver accettato l'invito!

  31. mirtilla318 giugno 30, 2010 alle 11:08 pm Reply

  32. SweetBlow luglio 2, 2010 alle 10:40 am Reply

    Che dire..un libro da leggere!Grazie dell'invito! 🙂

  33. mirtilla318 luglio 2, 2010 alle 6:57 pm Reply

  34. Pitie luglio 3, 2010 alle 11:55 am Reply

    No, non ero ancora passata…. blog molto interessante!Buon fine settimana! ciao

  35. mezzatazza luglio 7, 2010 alle 1:21 pm Reply

    Bel post.

  36. orematt luglio 12, 2010 alle 8:25 am Reply

    meridiano di sange ,non l'ho letto ,l'ultimo è Pane e bugie ,ed la poesia che ho postato oggi di baronerosso ciao.

  37. LaltraMarta luglio 15, 2010 alle 8:54 am Reply

    Felice di averti conosciuto,io amo molto leggere ma difficilmente trovo quel tipo di scrittura che adoro.  🙂

  38. Jeannine luglio 27, 2010 alle 5:42 pm Reply

    E' un blog interessante.GRazie per l'invito.

  39. guiasogna agosto 6, 2010 alle 5:13 pm Reply

    solo un salutog.

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