“Quando, nel corso degli anni, guardiamo un libro e poi un altro, un disegno e poi un altro, capiamo che, con le sue meraviglie, un bravo pittore rimane nella nostra memoria. Una volta che il talento e i disegni dei miniaturisti penetrano nella nostra anima, diventano per noi un criterio di bellezza per il mondo intero.”

(Orhan Pamuk – Il mio nome è rosso)

L’arte educa e nutre. Sboccia nella mente e la pungola con solerzia. Sfugge al controllo come un tarlo. Diviene oggetto di culto e ragione di vita. Cos’è questo misterioso potere sostitutivo? Una droga, probabilmente. Meno chimica della cocaina e meno fisica della sessualità. Lo spazio gratificante in cui essere veramente liberi, in cui godere del proprio insidacabile giudizio estetico in maniera assoluta. Poi la concezione personale si scontra col mondo e la sua molteplicità. O, come nel caso del romanzo di Pamuk, con la religione e un ordinamento sociale rigido. Ne “Il mio nome è rosso” si uccide per un libro miniato da artisti eccellenti ed eretici, uomini che si lasciano “pervertire” dal modello occidentale e, in un universo in declino (la Instambul del 1591), diventano protagonisti del bell’intreccio che accompagna il lettore. Ci si ritrova in un’epoca lontana, gonfia del fascino dell’oriente, un’epoca in cui la stesura di un volume pregiato può impegnare calligrafi e disegnatori per anni. Ma l’opera ingabbia l’estro dei singoli e accentua la loro rivalità. L’obbligo morale di non allontanarsi da dio impone di combattere la riconoscibilità (la firma è peccato). L’universo delle pagine deve essere quello visto da Allah, armonioso e perfetto. E tale comandamento non ammette eccezioni. Immmediato il parallelo con “Il nome della rosa” e mille altri libri che parlano di libri. Anche qui, attorno alla carta si ritrova una ristretta comunità di fedeli. Perché scegliere la propria droga pare uno dei pochi diritti concessi agli uomini. Ma il modo in cui lo si fa caratterizza uno stile che rimarca interessanti differenze. Magari, cercando alcune risposte si scopre che:

“I libri aggiungono all’infelicità dell’uomo una profondità che scambiamo per consolazione”

(Orhan Pamuk – Il mio nome è rosso)

Ma che importa, in fondo, se questa particolare forma di infelicità fa stare male o no? Se lascia sfuggire dalla coperta del tempo una delle rare goccioline di miele che costringono a guardare la vita con un barlume di benevolenza o trascina nel fondo di una miseria in cui si annega tutto? “Ecco: questa è la nostra fede”, recitano gli scrittori, al modo dei preti durante la messa. Si tratta di un desiderio di immortalità meno definitivo di quello di dio, ma sicuramente più pragmantico e altrettanto seducente: la sposa fedele che un manipolo di folli riesce ad amare sino alla morte. Uno dei rari gesti sublimi di cui gli esseri umani sono capaci e che ne rende davvero ingiusta la condizione.

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50 thoughts on “

  1. muslima luglio 30, 2010 alle 9:45 pm Reply

    E' proprio quello che ho fatto, Lyse… Ero cattolica, una vita (no, un po' meno, non sono così vecchia :D) fa… Sono italiana, e ho scelto l'Islam dopo parecchi anni di domande, di studi e di ricerche. E mi ha convinta, grazie a Dio, mi ha convinta…

  2. LuigiaR luglio 30, 2010 alle 9:59 pm Reply

    Muslima, altra domandina:Come si può parlare di pace, misericordia e giustizia quando la pena di morte fa parte dei dettami della tua religione? Come può un uomo qualunque sentirsi in pace e giusto, se ha ucciso un proprio fratello? Non credo si possa giustificare tutto con la sacra scrittura: sono convinta che la coscienza, la pietà, debbano per forza prendere il sopravvento a un certo punto, sia pure a titolo personale.

  3. Niqabata luglio 31, 2010 alle 9:39 am Reply

    Gestore (ed altri utenti): mi chiedete perchè non porto contributi formativi o poco rispetto??!!Non credo di averne mancato o di portare solo questa sedicente superiorità (che non vanto assolutamente di avere) ma….qualsiasi cosa un musulmano possa dire o fare per chi resta al di fuori della Ummah sarà sempre disumano e prevaricante (supportata ancor più la mia tesi da ogni singolo commento).Nonostante vi siano state date (quanto meno) delle generiche spiegazioni, continuate a dire: MA NO, NON E' GIUSTO….MA NO, PERCHE' E' COSì….se vuoi capire, non puoi partire con il pre-giudizio che tutto ciò che quel credente possa dire è sbagliato, altrimenti non si parte proprio.Perchè l'islàm è UNIVERSALE ed OGGETTIVO.. ed alla fine rimane solo (astaghfirullah) di coloro che hanno il cuore grande e pulito.Poi…..se volete dare uno scorcio alla peculiare vita delle donne con il niqab (altro tipo di velo!!), io non mordo nessuno….al limite vi cancello l'apporto poco significativo

  4. Lyse luglio 31, 2010 alle 10:25 am Reply

    Allora, Niqabata… Se dovessi approcciarmi alla discussione come fai tu, scriverei qualcosa di questo tipo: "la mia mentalità è molto più sensata della vostra, perchè il mio rispetto per gli altri è un valore a sè stante, non suffragato da nessuna religione socialmente riconosciuta. Io sono una persona corretta a prescindere perchè ritengo che sia giusto esserlo. Il mio modo di vivere è tipico delle persone che hanno una morale e che sanno pensare, però, anche con la propria testa… Chi fa come me non ha bisogno di nessun testo sacro che indichi in ogni situazione la scelta migliore da fare."A parte che queste cose neanche le penso, visto che sono dell'avviso che il mio modo di approcciarmi alla vita non sia l'unico buono, l'unico delle persone dal cuore pulito e dall'animo puro, ti renderai conto che un discorso del genere è totalmente fuori luogo in una discussione in cui si sta cercando di saperne di più di un mondo a molti in Italia sconosciuto, da persone che questo stesso mondo lo vivono tutti i giorni [quindi, per quanto mi riguarda, il tutto è ancor più interessante]. Se qualcuno degli utenti si chiede: "Ma questo non vi sembra sbagliato?" non è per un tentativo di minare l'autostima dell'interlocutore o del suo credo, ma perchè alcune di queste notizie vanno fortemente a cozzare con la nostra mentalità… E questo non è mica un'onta, e non significa avere la mente chiusa, visto che comunque ne stiamo continuando a discutere e a parlare, no? Infine, mi sono seccata: conosco un sacco di persone che, pur non essendo musulmane, sono comunque personaggi moralmente ineccepibili devoti al bene altrui… Quindi, per favore, basta con questa tiritera.

  5. muslima luglio 31, 2010 alle 10:32 am Reply

    Luigia, anche la tua religione (sei cattolica?) prevede la pena di morte, a dir la verita…Da wikipedia:"…ad esempio, nell'Antico Testamento è scritto:« Colui che colpisce un uomo causandone la morte, sarà messo a morte. » (Esodo 21,12) Nell'Antico Testamento (Genesi, 2,12-15), esistono alcuni passi in cui Dio condanna la vendetta umana, minacciando punizioni peggiori («sette volte» e «settanta volte sette») per chi avesse ucciso Caino e Lamech.Diversi passi, in prevalenza dell'Antico Testamento, affermano la legittimità della pena di morte quando è violata la legge di Mosè. A questi si aggiungono gli episodi di guerra e della storia del popolo eletto, dove i nemici periscono per volontà divina. Riguardo alla violazione della legge ebraica, nella Lettera agli Ebrei 10,28: «Quando qualcuno ha violato la legge di Mosè, viene messo a morte senza pietà sulla parola di due o tre testimoni». In Levitico 24,16 viene messo a morte «Chi bestemmia il nome del Signore», in Levitico 20,10 chi commette adulterio, in 27,29 «Nessuna persona votata allo sterminio potrà essere riscattata; dovrà essere messa a morte», e in Levitico 24,17 «Chi percuote a morte un uomo». In Esodo 21,17 viene messo a morte chi maledice il padre o la madre.Il passo è ripreso nel Nuovo Testamento, da Vangelo di Marco 7,10: «…infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte». In Numeri 35,30, si afferma che non si può accettare un prezzo di riscatto da un omicida: «Se uno uccide un altro, l'omicida sarà messo a morte in seguito a deposizione di testimoni, ma un unico testimone non basterà per condannare a morte una persona. Non accetterete prezzo di riscatto per la vita di un omicida, reo di morte, perché dovrà essere messo a morte».La morte del colpevole avveniva per lapidazione. Questa forma di esecuzione coinvolge tutta la comunità locale adulta, che collettivamente è chiamata ad applicare la legge, e risparmia l'individuazione di un singolo come boia. "E' certamente una pena dura, ma perchè, ribadisco, i peccati che la prevedono sono estremamente gravi. E poi, ancora una volta, dovete tenere bene a mente che è davvero difficilissimo metterla in atto, quasi raro direi.La pieta, islamicamente parlando, prende praticamente SEMPRE il sopravvento. Perchè uno dei Nomi di Allah, gloria a Lui, è "Il Compassionevole", e un altro "Il Misericordioso". Di conseguenza è OBBLIGATORIO per noi far nostre queste qualità. 

  6. Niqabata luglio 31, 2010 alle 1:41 pm Reply

    Lyse……prendo spunto dalla tua ultima affermazione in cui dici che esistono persone ineccepibili anche fuori dal islàm: non è così.Ma questo non perchè io mi ritenga superiore o abbia chissà quale irrispettosità nei confronti del resto del mondo, ma….proprio perchè per me il resto non esiste.C'è una corrente nata nella penisola arabica di qualche centinaio d'anni fa che si chiama wahhabbismo, non che io sia a favore delle sette all'interno del islàm ma…..alcune cose mi rispecchiano.Essere devoti fino alla morte, che il giusto mezzo non sia il mezzo del paese che ci ospita, non concedere niente a nessuno che non sia islamically correct (poi la dottrina si espandeva ben oltre ma…lasciamo perdere).Possiamo stare fin che vuoi a spiegarci, a conoscerci….e ne sono ben lieta, ma…..non con il pre-giudizio che il mondo musulmano agisca sbagliando, perchè quelle che tu chiami semplici domande a me paiono un po' come frecciatine malcelate.P.s.Non temere che l'autostima qua è difficile minarla anche con un plastico esagerato  Solo che….non si parla di forma mentis ma di fede, che è diverso.

  7. Lyse luglio 31, 2010 alle 3:07 pm Reply

    …Bah. Vorrei farti riflettere su un semplice presupposto logico: intanto se le mie fossero delle "frecciatine" e non semplici domande, la cosa sarebbe stata ben più plateale… Dopo tutto ho accusato te senza problemi di portare avanti una tiritera interminabile, non che di star estremizzando la mia posizione di miscredente… Obiettivamente per quale motivo dovrei nascondermi dietro una facciata di falsa curiosità? Scrivo con tranquillità e serenità quello che penso, non sono d'accordo con molte delle cose che sono state scritte qua sopra, ma le rispetto… In fondo non ho verità assolute da proporre, anche perchè per me non ne esistono affatto. Spiegarci e conoscerci? Ne sarei lieta anche io, che di pregiudizi non ne ho… Invece intravedo una certa tua propensione ad accusare gli interlocutori di presentare intenti comunicativi che non ci sono affato. =)Per il resto: il mondo intorno a noi esiste, così come esistiamo noi, di questo ne sono certa [e ne ho pure le prove…XD] . A me piace conoscerlo, a te no. Non è una tragedia, e non sconvolgiamo la vita a nessuno, quindi tutto ok. XD

  8. Lyse luglio 31, 2010 alle 3:08 pm Reply

    Affatto con due "t", ovviamente… -.-"

  9. Lyse luglio 31, 2010 alle 3:11 pm Reply

    E "nonchè"… T____T Sto scrivendo proprio male, oggi… T_T

  10. LuigiaR luglio 31, 2010 alle 4:15 pm Reply

    Mulsima, i miei genitori mi hanno battezzata, ho dovuto confessare i miei peccati di bambina settenne a un prete mai visto prima, ho ingollato un dischetto di cialda imbevuta nel vino pensando fosse (così mi avevano detto) il corpo e il sangue di Gesù Cristo. Poi mi sono tolta questa maschera.No, non sono cattolica e se avessi dei figli non imporrei loro alcuna religione. Se fossi cattolica, tra l'altro, sarei già fregata a causa di un paio di scelte che ho fatto.Oggi mi ritengo una persona che vive secondo una legge di coscienza, per così dire: rispetto il mio prossimo, non mi lascio abbindolare da ipocrisie che regalano una superficie a specchio ma nascondono la verità (esempio: se un uomo notoriamente *stronzo* viene a mancare, non per questo diviene per incanto una brava persona), vivo secondo la legge degli uomini e, soprattutto, non ci sto a mortificare la mia essenza solo perchè farlo mi ingrazierebbe un Dio di cui ho solo sentito parlare in troppe salse.Vivo oggi, domani succederà quel che succederà.Ecco la mia fede: l'amore per il mio compagno di vita, per i miei due cagnolini, per lo scrivere e il buon cinema, sintetizzando al massimo, ovvio. Una cosa su tutte: gli uomini sono tutti uguali, e NESSUNO, per ordine di NESSUNO, può arrogarsi il diritto di uccidere un proprio simile con la scusa della pena e della redenzione. Queste sono cazzate.

  11. muslima luglio 31, 2010 alle 7:02 pm Reply

    Guarda, Luigia, te la dico schietta come sono solita fare: io con la sorella Niqabata non è che ci vada un gran che d'accordo, però leggendo questa tua ultima frase non ho altro che da dire che ha ragione lei. Anche a te, è palese, non frega nulla di quel che io possa dire, lo hai dimostrato con un paio di parole, con le quali hai offeso tutto ciò che per me è più sacro. Dire che la legge di Dio è una c… per me equivale a chiudere il dialogo, perchè se non mi rispetti io non ti parlo. Punto. Poi non venitemi (plurale voluto) a dire che siamo noi a non volere il dialogo. Io non mi permettermi mai di rivolgermi ad altri in questo modo.

  12. dolceo luglio 31, 2010 alle 11:03 pm Reply

    Ed io che adoro i libri non posso che compiacermene di questo post veramente molto profondo e ricco di argomenti interessanti su cui prendere spunto e riflettere. 🙂

  13. LuigiaR agosto 1, 2010 alle 6:35 am Reply

    Muslima, come preferisci. Tu mi hai fatto una domanda (sei cattolica?) e io ho risposto. Mi dispiace se ti ho offesa, ovviamente non era mia intenzione.Comunque sia, è sufficiente. Pace, ciao.

  14. utente anonimo agosto 1, 2010 alle 12:23 pm Reply

    I musulmani hanno la coda di pagliaSocrate

  15. Niqabata agosto 1, 2010 alle 12:30 pm Reply

    Mah.. come temevo il vecchio luogo comune (ormai nemmeno poi tanto) è duro a morire !!*Lyse* Non parlavo solo di te….. ma credo che sia anche noioso continuare a discuterne (di chi ha lanciato frecciatine, non dell'argomento).Mi spiace che tu abbia compreso quel che non avrei mai voluto dire, non estremizzo la tua situazione di kufira (cioè..ehmm….è intraducibile ma diciamo NON FEDELE)…è soltanto un dato di fatto.Non credevo poi di perseverare una tiritera, o quanto meno….che potesse essere appellato così il mio fiero ed irriducibile amore per Allah ta3la e le verità assolute che Lui ci ha clementemente concesso Oltre ciò….parlare, conversare, discutere….quando vuoi, se è realmente sincero il tuo interesse di conoscere l'islàm, e se ho visto dei pre-giudizi che non ci sono chiedo venia. 

  16. Diaktoros agosto 1, 2010 alle 9:21 pm Reply

    Non ho mai avuto occasione, né desiderio, di leggere libri di autori musulmani moderni. Mi sono chiesto, però, perché abbiano tanta fortuna, da noi, i libri di autori (e autrici) in qualche modo "eretici", che contestano il mondo dal quale provengono. La risposta può risiedere nel desiderio (illusione) che l'Occidente ha di addomesticare l'Islam, come ha fagocitato e adattato il cristianesimo. Il mondo occidentale, fondamentamentalmente agnostico e in realtà seguace di un solo dio, il denaro, spera di poter assimilare anche quei sistemi più rigorosi che resistono, orgogliosi della loro tradizione, facendo leva su quegli strani personaggi di frontiera che dovrebbero appartenere a un Islam moderato. In realtà non può esistere un Islam moderato, come un cristianesimo moderato. Si può concepire un uomo "moderatamente credente"? O si crede o non si crede! E se si crede veramente e profondamente non esistono compromessi. Per cui ritengo assurda qualunque forma di dialogo. Il vero credente non può dialogare, perché dialogare significa tenere in considerazione e rispettare l'opinione degli altri; il vero credente fa proseliti, con l'amore o con la forza. Anche chi crede nel denaro e nelle banche, se è un vero credente, fa a suo modo una guerra santa e tenta di esportare il suo credo, magari traducendo e diffondendo le opere degli eretici di altra credenza. Anche il marxismo, altra religione di ampia diffusione nel mondo, ha fatto e fa lo stesso, pubblicando e diffondendo i testi dei suoi guru. Insomma, così fan tutti.

  17. IRDJ09 agosto 2, 2010 alle 1:51 pm Reply

    un piacevole invito

  18. tolstoj76 agosto 2, 2010 alle 4:05 pm Reply

    LuigiaR: io sono fondamentalmente d'accordo con te e il percorso che ho seguito è stato simile al tuo, direi simile a tutti quelli che essendo stati educati ad una certa tradizione (e mi sto riferendo a quella cattolica) ne hanno rifiutato l'ipocrisia;muslima: mi chiedo dove LuigiaR abbia detto che una legge di dio sia una cazzata… ti invito a rileggere il suo intervento; noto poi che anche tu usi il "noi" per il quale mi hai tanto criticato… forse la verità è che parliamo lingue diverse; sarebbe meraviglioso se potessimo starcene ognuno nel nostro mondo, ma purtroppo dovremo imparare a convivere e francamente le premesse non sono edificanti;Diaktoros: che il credente tenda a fare proseliti è vero; però nel caso del Cattolicesimo il punto è che la religione istituzionalizzata si allontana dal Vangelo in cui anzi emerge un messaggio di tolleranza; purtroppo abbiamo qui un esempio di come le religioni separino gli uomini; dal mio punto di vista muslima e Niqabata colgono sempre bestemmie nel nostro modo di esprimerci a torto; credo di interpretare la volontà di tutti quando dico che nessuno ha inteso offendere nessuno; semplicemente la loro mi pare una posizione intollerante nei confronti di chi non crede in dio;

  19. Niqabata agosto 2, 2010 alle 5:18 pm Reply

    Gestore infatti io NON TOLLERO chi non crede in Allah ta3la, ma se c'è una certa curiosità sana e priva di viziature originate da qualsiasi aliena cultura, sono disposta a parlare del islàm.Il fatto poi che ci si professi miscredenti e che un musulmano debba perfino sopportare i vaneggiamenti di questa malata idea….è un altro conto.Il miscredente bestemmia sempre….ed è destinato al fallimento esistenziale proprio perchè non coglie la grandezza di CHI l'ha creato.http://ukhti.splinder.com/post/22616893/qualcuno-mi-chiede-del-kufrPer chi avesse dei problemi di non conoscenza legati a questo fondamentale termine-concetto nel islàm, vi ho fornito un link moooolto interessante se vorrete darci un'occhiatina, incha Allah.

  20. beatrixcara agosto 3, 2010 alle 12:39 am Reply

    il problema non sono i miniaturisti, ma la disponibilità, mia tua sua, a dar ascolto alla loro piccola visionebuonanotte Tolstoj76

  21. tolstoj76 agosto 3, 2010 alle 8:03 am Reply

    Niqabata: credo che Allah questa itolleranza la considererebbe un peccato; secondo me è un limite grandissimo, non vedi nulla al di fuori di te stessa e delle tue idee e quindi non puoi crescere; però la vita e tua, allora è giusto che tu la gestisca come ritieni più opportuno; inoltre il fatto che io sia "miscredente" non ti da nessun diritto di mancarmi di rispetto, cosa che fai ad ogni parola almeno come io bestemmio involontariamente il tuo dio; se avessi voluto litigare con te avrei potuto farlo mille volte; forse anche questo provocare gli altri non è un precetto divino;

  22. muslima agosto 3, 2010 alle 10:04 am Reply

    Tolstoj scusami, ma ho idea che tu non legga con attenzione i commenti…"Una cosa su tutte: gli uomini sono tutti uguali, e NESSUNO, per ordine di NESSUNO, può arrogarsi il diritto di uccidere un proprio simile con la scusa della pena e della redenzione. Queste sono c…..".Qui lo ha scritto, vedi?Se io fossi stata al suo posto, avrei parlato delle mie perplessità facendo la massima attenzione a non ferire gli altri. Perchè so quanto la religiosità è importante.E se permetti, se io dico "Noi musulmani crediamo" è un conto, se invece tu mi dici "Voi musulmani pensate questo e quello" è un altro paio di maniche… Dato che ti piace parecchio leggere, dovresti comprendere la sottile (e neanche tanto) differenza…Poi vedi: è vero che è inutile che io scriva, perchè vedo che le mie parole da un orecchio entrano e dall'altro escono. Hai nuovamente usato il termine "Tuo Dio", quando ti ho spiegato almeno due volte qui sopra che Dio è Uno Solo…Parlare serve per comprendersi, ma qui mi sembra si faccia fatica… Non dico che dovete condividere il nostro pensiero, ma almeno comprendere quel vi si dice… Siamo tutti italiani in fondo, parliamo la stessa lingua… 

  23. muslima agosto 3, 2010 alle 10:08 am Reply

    Diaktoros, non ti dò tutti i torti, tranne che per il fatto che ritengo non vero non si possa dialogare. E' necessario conoscersi, oggi più che mai, ma sempre e solo con grande rispetto, cosa che spesso e volentieri ahimè non accade… Lo ribadisco, a me non infastidiscono le domande, di qualsiasi genere, ma l'aggressività, la provocazione ed anche la non attenzione verso la sensibilità altrui sì. 

  24. tolstoj76 agosto 3, 2010 alle 10:41 am Reply

    muslima: è vero che la frase di LuigiaR è detta male, ma forse dovresti vedere oltre l'offesa il concetto: l'impossibilità di credere in un dio che ordini un omicidio; io la penso perfettamente come lei; e penso che quegli uomini che sostengono di uccidere in nome di dio sono i peggiori; poi dio sarà "uno solo" per te… non posso avere il diritto di pensarla diversamente? Gesù Cristo non comanda omicidi, ma il perdono… è uguale a lapidare l'adultera? Penso proprio di no; e se dovessi trovare la fede, sarebbe in un modello simile che crederei; forse la verità è quella che dice Diaktoros; mi sforzo di capirti, ma tu cogli solo le mie bestemmie e io solo la tua superiorità che non riesco a non compatire.

  25. muslima agosto 3, 2010 alle 1:04 pm Reply

    Tolstoj ribadisco, se mi offendi personalmente posso anche andar oltre, ma mi spiace: non posso accettare una parola simile nei confronti della Legge di Dio. Comprendo comunque che per un non credente le cose invece sono l'esatto opposto… Avete scelto di esser atei? Liberi di farlo, però la vostra scelta non implica che potete liberamente bestemmiare Dio, in cui gli altri credono e pretendere che persone come me rimangano indifferenti. La pena di morte non è omicidio, è una pena decretata da un tribunale e, ripeto per la miliardesima volta, è molto più difficile da applicare di quel che si creda.Dio poi è Uno Solo non solo per me, ma anche per i cristiani e gli ebrei. Lo stesso Gesù che tu, curiosamente, da ateo citi credeva in Lui, e non sempre comandava il perdono, sai?Vedi qui:“Sono venuto a portare fuoco sulla terra e come vorrei che fosse già acceso! Devo ricevere un battesimo e quanto mi sento angustiato, finché non sia compiuto. Credete che io sia venuto a mettere pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. Perché d’ora in poi cinque persone in una casa saranno divise, tre contro due e due contro tre. Saranno divisi il padre contro il figlio, il figlio contro il padre, la madre contro la figlia, la figlia contro la madre, la suocera contro sua nuora, la nuora contro la suocera.” Luca 12,  49-53Gesù predicava la Parola di Dio, così come tutti gli altri Profeti, pace su tutti loro, e tutti predicavano la verità e la giustizia, prima di tutto.E mi parli di superiorità… Dimmi dove io ti ho parlato in una maniera da atteggiarmi da superiore… Gradirei esempio.

  26. tolstoj76 agosto 3, 2010 alle 2:01 pm Reply

    muslima: visto che proprio dobbiamo citarci addosso:"Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi. Ma all'alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava. Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch'io ti condanno; và e d'ora in poi non peccare più»."per quanto riguarda l'esempio che chiedi:"Poi vedi: è vero che è inutile che io scriva, perchè vedo che le mie parole da un orecchio entrano e dall'altro escono."

  27. Rianne20 agosto 3, 2010 alle 2:10 pm Reply

    Adoro Leggere!!!! bellissima parte…grazie del saluto!

  28. utente anonimo agosto 3, 2010 alle 4:35 pm Reply

    Ed è quel “vai e non peccare più” che rende il racconto straordinario esempio per l’umanità tutta ma le menti poco accorte lo leggono (il racconto) con la stessa intensità spirituale che separa l’asino dal maiale.. “vai e non peccare più” appunto.

  29. muslima agosto 3, 2010 alle 7:10 pm Reply

    Il versetto che tu hai scritto non annulla l'altro però… Il fatto che Gesù, pace su di lui, era severo quando necessario è indubbio. Lo stesso vale per gli altri Profeti…La differenza poi fra me e te è che io conosco ciò di cui tu mi parli, tu no, quindi tutto mi puoi dire tranne che io non possa comprendere…Comunque dai, va bene così. Credo che tutto ciò che io abbia potuto dire l'ho detto. Trovo per il momento sia inutile andare avanti, perchè è ovvio che io penso di aver ragione e tu anche, perciò il tutto diventa sterile ed anche un pochino noioso.Se qualcuno ha necessità di sapere altro basta che clicchi sulla mia casetta e mi venga a trovare.Sarà benevolmente accolto, se "armato" di buone intenzioni, di curiosità positiva e vera voglia di conoscenza.Saluti a tutti e buon proseguimento, Aisha.

  30. tolstoj76 agosto 3, 2010 alle 9:58 pm Reply

    muslima: io non sono affatto convinto di aver ragione; comunque approfondirò la questione dell'islam per poter parlare con maggior cognizione di causa.

  31. tolstoj76 agosto 4, 2010 alle 9:02 am Reply

    muslima: perchè non dai un'occhiata al mio post su tolstoj? scommetto che troverai blasfemo anche quello… ma sicuramente le parole di un grande scrittore possono farti capire meglio delle mie cosa intendo:http://tolstoj76.splinder.com/post/21612077#comment

  32. muslima agosto 4, 2010 alle 10:15 am Reply

    Ok, leggerò se Dio vuole… Ma dimmi invece tu che ne pensi, sempre di una dichiarazione di Tolstoj, riguardo al nostro Profeta Muhammed e all'Islam in generale:

    "Non ci sono dubbi sul fatto che il Profeta Muhammad fu uno dei grandi riformatori che rese un grande servizio alla società umana. E' sufficiente dire che ha guidato un'intera nazione verso la luce della verità, e che l'ha resa incline alla tranquillità ed alla pace, e preferito una vita di ascetismo, che ha prevenuto spargimenti di sangue e sacrifici umani; ha mostrato loro la strada verso il progresso e lo sviluppo. Questo fu un grande conseguimento che può ottenere soltanto una persona a cui è stata data la forza. Un uomo del genere merita rispetto ed onore".

  33. tolstoj76 agosto 4, 2010 alle 11:14 am Reply

    muslima: non credo si possa obbiettare a quello che scrive tolstoj; però l'innovazione che Muhammed portò allora non può fermarsi, perchè credo che oggi una religione debba affrontare anche questioni pratiche diverse da quelli di molti secoli fa;

  34. Harrieth agosto 4, 2010 alle 12:48 pm Reply

    Sicuramente molto interessante, questa visione dell'arte.Premetto che purtroppo non posso vantare la tua stessa cultura – la mia età in questo caso mi pone molte limitazioni, sicuramente anche nel capire. Ma da esteta quale sono, ho trovato molto affascinante il discorso iniziale sull'arte.Iniziamo quindi, se mi permetti, a vederla dal punto di vista filosofico (il mio preferito.)Ricercando negli inizi della filosofia, nell'antica Grecia, la massima rappresentazione artistica era il teatro – la rappresentazione quindi di un testo scritto. Aveva secondo i filosofi dell'epoca funzione catartica, cioè quasi espiatoria: attraverso l'arte l'uomo ripuliva se stesso.Aristotele è stato il primo a insinuare che vi fosse malignità, nell'arte; e nei secoli a seguire, vi è sempre stato un dibattito più o meno forbito sul confine sottile della concezione di Arte.Io personalmente credo che l'arte, quella vera, sia proprio catarsi.E' un momento di raptus che ti lascia senza ossigeno, in cui qualcosa dentro di te scatta. Non è una necessità fisica, ma dell'anima; senti l'energia che ti corrode le vene e corre fino ai polpastrelli.L'arte vibra in maniera violenta, inarrestabile. E tu ne diventi schiavo – una spece di trance in cui sei solo la dominanza di un sentimento.Oggi tutti vogliono essere artisti, perché questa è quasi una forma di potere; l'artista è il bello, l'affascinante. E' diventato più una moda che una necessità.Quant'è triste, sentir definire artista chiunque, così – che sia un pittore, uno scrittore, o una ballerina smutandata di televisione.Passando invece ai libri …Non so. Ti parlo da amante delle parole e topo di biblioteca, che rosicchia carta e frasi da tutta una vita; per me il libro non è soffrire ma sfuggire alla sofferenza stessa tramite un flusso di immagini che non mi appartengono. Quando leggo evado da me stessa, e forse è quanto di più piacevole possa esistere. Perché mi fa stare bene.Fa stare il mio cervello in silenzio.Quando leggo smetto di esistere, e forse è la cosa migliore che mi sia mai successa. Per questo non riesco a vederlo come un male… anche se forse, rileggendo, lo è.

  35. tolstoj76 agosto 4, 2010 alle 1:43 pm Reply

    Harrieth: non so se l'arte possa essere catarsi; forse dalla prospettiva del fruitore… ma qui si parla di chi l'arte la fa, di chi crea; allora cos'è scrivere per chi scrive o dipingere per chi dipinge? è un po' giocare a fare dio… un credo che la persona inocula in se stessa e può essere sostitutivo di altre fedi… per questo alcune religioni l'hanno combattuto; ma poi l'arte deve davvero servire a qualcosa? forse la finalità circoscrive la definizione, segna quel limite oltre in quale il bello si ricerca per se stesso; philip roth, in una delle rare interviste, risponde alla domanda "sì faccia una domanda e si risponda" nel modo seguente: "perchè scrive? ho un sacco di tempo libero e non so fare altro".

  36. Niqabata agosto 5, 2010 alle 7:54 pm Reply

    Uhmmm…leggo le medesime accuse dall'inizio dei commenti:-superiorità-suscettibilità-mancanza di dialogo-assassini.Ok, fino a qua ho capito che per VOI i musulmani sono questo…c'è altro?!

  37. utente anonimo agosto 5, 2010 alle 9:57 pm Reply

    niqabata, giacchè nel tuo blog non c'è possibilità di commentare, abbi almeno la faccia di non dire sempre e solo le stesse cose, se è vero che tu dici

    Uhmmm…leggo le medesime accuse dall'inizio dei commenti:-superiorità-suscettibilità-mancanza di dialogo-assassini.Ok, fino a qua ho capito che per VOI i musulmani sono questo…c'è altro?!è anche vero che nei tuoi commenti dei tuoi blog non fai altro che ripetere a chiunque non sia d'accordo con te, specialmente non musulmano, le solite menate "kafir,kufirun maledetti,ignoranti, bestie,andrete all'inferno" e tutte altre dolci cosine…la gente non è stupida, quindi prima di fare la finta vittima pensa bene a cosa scrivire david

  38. Niqabata agosto 5, 2010 alle 11:27 pm Reply

    Beh, non ho mai visto commenti anonimi provenienti da utenti che non siano di fede islamica (ancora) nel mio blog, quindi non ti so dire cosa risponderei ed in che tono….dipende sempre dal modo con cui ci si pone Il termine KùFR non è una idiozia….è quello che rappresenta l'idiota.Poi….che la gente non sia stupida….avrei qualche riserva.p.s.Io vittima?! Ma quando mai

  39. YoungVictorya agosto 9, 2010 alle 11:04 am Reply

    nei libri troviamo le tracce tangibili di ciò che nn sappiamo dire.mi mancavi un pò 😉

  40. principeandrej agosto 9, 2010 alle 1:06 pm Reply

    @ Niqabata (e ovviamente Tolstoj76, padrone di casa)..e pensare che la principessa Rania è il modello di tanti gay occidentali, care sorelle..con rispetto massimo verso S.A.R.,principeandrej

  41. Niqabata agosto 9, 2010 alle 6:04 pm Reply

    Principe….dovessi avere anche la metà di quello che non ha questa sedicente "principessa" mi getterei da sola nelle folgori infernali, incha Allah.E' il modello più asservito e banalmente estetico che abbia mai visto nel mondo arabo contemporaneo, dedita solamente a compiacere (con apparizioni oscene) il continente europeo, astaghfirullah…ma si sa che qua vanno pazzi per le belle donne senza testa.Certoooo! Come si fa ad apprezzare una donna devota e sobria quando c'è bisogno di make-up e capelli in bella vista per svendersi al dar al-kufr P.s.Non sono tua sorella…."caro"….con tutto il rispetto per chi CARO mi è veramente

  42. utente anonimo agosto 9, 2010 alle 8:47 pm Reply

    niqabata, leggendo il tuo blog ti consiglio un bravo psicologo..le ossessioni si possono curare.Le tue sorelle sono molto più equlibrate di te, rischi problemi nervosi se vai avanti così.Con affettoil medico della mutua

  43. Niqabata agosto 10, 2010 alle 6:29 pm Reply

    Essendo questione di giorni (forse di ore) per l'arrivo del Ramadan, non risponderò più ad idiozie supportate da cervelli fantasma.Ci vediamo fra un mese, incha Allah.E poi….i medici della mutua lavorano anche ad agosto??!! Strano…..prodigi dei trapianti cerebrali

  44. utente anonimo agosto 13, 2010 alle 8:19 pm Reply

    Hello,Its been a while since you have written something… whats are the news there … whats on your mind on your heart and soul?

  45. ErinBroKovich agosto 23, 2010 alle 11:26 am Reply

    Non so spiegartene il motivo, però leggendo la tua recensione mi è tornato alla mente: un uomo, una rientranza nella parete, un vecchio quaderno ed una penna… Un altro libro, un'altra storia

  46. Elettrolitica agosto 23, 2010 alle 3:22 pm Reply

    Bellissimo blog, me lo leggerò con calma per assaporarlo. 🙂

  47. zaritmac settembre 6, 2010 alle 3:06 pm Reply

    e anche questo Pamuk… Ehi, ma tu mi leggi l'anima? Trovo assonanze da brivido con la mia strada in questa tua bella piazza dove ora mi accomodo e resto a sorseggiare ancora un po'.

  48. Ventisqueras settembre 22, 2010 alle 4:32 pm Reply

    fischia!!!! 2040 amici?bhe diamo un occhio se li meriti, he?

  49. Ventisqueras settembre 23, 2010 alle 4:26 pm Reply

    ma sai che in una delle prime classi delle superiori mi sono beccata un 10 da una prof tiratissima nei voti per una semplice difinizione che ho dato della Poesia?credi che già la pensassi come questo tipo?" Poesia è entrare nella maliconia degli altri e uscirne consolati"

  50. silviasworld novembre 12, 2010 alle 8:23 am Reply

    “I libri aggiungono all’infelicità dell’uomo una profondità che scambiamo per consolazione”

    questa frase mi ha molto colpito! Ti arriva dritta con una potenza eccezionale…

    Vedo che sul tuo blog ci sono infiniti spunti per leggere leggere e leggere…ti seguirò! Ciaoo

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