“E’ facile godere dell’adolescenza se non si ha coscienza di sé, ma purtroppo la coscienza di sé è un sintomo imprescindibile dell’adolescenza. Anche quando ci succede qualcosa di importante, anche quando il nostro cuore patisce o esulta, anche quando siamo impegnati a costruire le basi della personalità, arriva sempre il momento in cui riconosciamo che quella non è la vera storia. Se non moriamo prima, la vera storia ci aspetta nel futuro. Questa crudele misura di consapevolezza e irrilevanza, questo vuoto interiore, bastano da soli a spiegare il motivo di tanta rabbia. Siamo infelici e pieni di vergogna se non diamo importanza ai nostri problemi adolescenziali, ma siamo stupidi se gliela diamo. […] quando comincia la vera storia? Oggi, a quarantacinque anni, ringrazio quasi ogni giorno di essere diventato l’adulto che speravo di diventare quando ne avevo diciassette.”

(Jonathan Franzen – Zona disagio)

Si confessa senza riserve Jonathan Franzen e lo fa con ispirazione e talento. Sceglie un esperimento letterario tutt’altro che banale (l’autobiografia di “formazione”): il risultato è una piccola perla di carta che non ha nulla da invidiare al Dedalus di Joyce. Credo di aver amato questo autore sin dalle prime righe e di aver vissuto con tutto il pathos possibile i racconti del libro. Un discorso condotto con leggerezza e semplicità, onesto come pochi e assolutamente disarmante. Il ritratto di Charles M. Schulz, per esempio, fa venir voglia di leggere i Peanuts, mentre il racconto dei giorni dell’oratorio di tornare indietro nel tempo. In “Zona disagio” tutto diventa poesia con una naturalezza che incanta. Anche quando si affrontano argomenti delicati come l’adolescenza e la rivelazione dell’oscena verità nascosta sotto la maschera della vita:

“Il doppio legame, il problema della consapevolezza unita all’insignificanza, non sparisce mai. Non smettiamo mai di aspettare che la vera storia cominci, perché l’unica vera storia, alla fine è la morte.”

(Jonathan Franzen – Zona disagio)

Ma, come per Joyce, la scelta di Franzen finisce per essere l’arte:

“E il gioco dell’arte […] in conclusione diventa fine a se stesso, e noi lo pratichiamo con una serietà che ne riscatta la fondamentale inutilità e che viene a sua volta riscattata da essa.”

(Jonathan Franzen – Zona disagio)

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42 thoughts on “

  1. fulvialuna aprile 28, 2011 alle 11:50 am Reply

    Non ho mai letto questo autore…Mi sembra, dalle righe che hai postato, una ricerca introspettiva difficile, una analisi interiore che porta, o può portare "disagio"; comunque una parte di noi.

  2. Jasline aprile 28, 2011 alle 2:35 pm Reply

    non conosco molto bene joyce, avevo letto qualcosa 2 settimane prima della maturità, e in effetti me l'avevano anche chiesto =) e l'altro autore non lo conosco per niente..sembra proprio che io debba darmi da fare!

  3. divinacallas aprile 28, 2011 alle 3:32 pm Reply

    ahimè, non conosco questo scrittore,  vedrò di rimediare anche se in questo periodo sono sul giallo . Joyce si , ma non è tra i miei preferiti ,  gli scrittori "tosti"  risalgono ai tempi della scuola ora leggo prevalentemente scrittori contemporanei.

  4. acquamarina67 aprile 29, 2011 alle 9:09 pm Reply

    E' interessante leggere queste righe che, confesso, non conosco…
    Io credo, tuttavia, che un adulto si senta meno inadeguato di un adolescente… io credo che la vera storia inizi dal primo vagito che facciamo e non finisca mai… forse nemmeno quando moriamo avremo potuto dire di aver concluso la nostra storia… si conclude ma chissà, se sol ole forze ce lo permettessero quante cose ancora faremmo e quanto ancora cambieremmo di noi!!!!

    Un caro saluto,

    Marinella

  5. fairyred aprile 30, 2011 alle 9:30 pm Reply

    letto e apprezzato!!!

  6. ladybeetle1 maggio 1, 2011 alle 10:16 pm Reply

    Prossimo libro da leggere, mi hai incuriosito.
    Un saluto

  7. LuciaGriffo maggio 3, 2011 alle 1:51 pm Reply

    Essere consapevoli di quello che siamo ora e di quello che potremmo essere nel nostro futuro di vita; non è sempre facile, ma bisogna essere sempre pronti per ogni percorso, per ogni bivio che abbiamo avanti.
    Mi ha fatto piacere entrare nel tuo blog.
    Un saluto, Lucia

  8. MiladyHypocrisia maggio 3, 2011 alle 2:23 pm Reply

    m'incanta il tuo modo di scrivere, seriamente. Nonostante questo libro io l'abbia già letto mi hai infuso il dubbio di non aver letto bene, non approfonditamente un libro che, a quanto pare, nasconde molto più di quanto io sia riuscita a scovare.
    Un grazie e la promessa che lo rileggero e, a costo di sfibrarlo, ne suggerò l'incanto.

  9. ImmaculateLilith maggio 4, 2011 alle 4:08 pm Reply

    credo che la consapevolezza migliore sia vivere l'attimo presente, sfardellarsi del passato che può bloccare e non curarsi più di tanto del futuro.

  10. Dolceelle maggio 5, 2011 alle 11:06 am Reply

    Credo che non bisognerebbe pensare troppo al passato, bello o brutto che esso sia, saper vivere a pieno il presente CARPEDIEM, cogliere ogni attimo come se fosse l'ultimo tanto non sapremo mai cosa ci riserba il futuro. 
    Ciao a tutti da Elle
     

  11. 4roses maggio 6, 2011 alle 11:34 am Reply

    aggiungo nella lista dei libri da leggere.

    Le prime righe mi ricordano la poesia di un vecchio amico:

    Quando si è piccoli si fa da matti.
    Da grandi si acquisisce la coscienza.
    Da vecchi si fa da matti, con coscienza.

    Buona giornata.

  12. RevengeDoll maggio 8, 2011 alle 2:30 am Reply

    Interessante il tuo blog…

  13. volatutto maggio 9, 2011 alle 2:54 pm Reply

    La vera storia è possibile vederla con il senno di poi e dettagli insignificanti rivelano il loro ruolo soltanto dopo aver determinato un cammino. E' a vent'anni che siamo noi per davvero. Anche dopo, nel profondo,  siamo quelli che eravamo allora.  Mi piace, inoltre, pensare la vita non come un unico racconto, ma come l'insieme di molti racconti che talvolta si intrecciano, talvolta no. Quanto alla ricerca di senso…. ogni filosofo ha detto la sua. Ogni filosofo ha detto qualcosa di vero.

  14. laTregasina maggio 13, 2011 alle 8:15 am Reply

    caspita, mi hai incuriosita
    e leggendo il post mi è venuto di fare l'associazione di idee – non saprei neanche bene perché – con un libro di cui ho soltanto sentito parlare, ma che mi son ripromessa di leggere prima o poi, di jon k stefansson, un autore islandese
    il romanzo si chiama paradiso e inferno, magari l'hai letto?

    buone letture,
    la cri

  15. tolstoj76 maggio 13, 2011 alle 9:20 am Reply

    laTregasina: no, non conosco ma indagherò…

  16. arimi84 maggio 14, 2011 alle 1:33 pm Reply

    Sì, credo proprio che sia valsa la pena di visitare…e Franzen è uno degli autori che pensavo fosse il caso di esplorare. Grazie

  17. ..buia.. maggio 19, 2011 alle 10:24 pm Reply

    Ciao Angelo, come va? Sempre più impegnato, eh?…. 
    Per rispondere al tuo post, purtroppo per me, non sono quell'adulta che speravo di diventare nell'adolescenza.

  18. evadea maggio 20, 2011 alle 8:06 pm Reply

    « Un fronte freddo autunnale arrivava rabbioso dalla prateria. Qualcosa di terribile stava per accadere, lo si sentiva nell'aria. Il sole era basso nel cielo, una stella minore, un astro morente. Raffiche su raffiche di entropia. Alberi irrequieti, temperature in diminuzione, l'intera religione settentrionale delle cose era giunta al termine. »
    Sto leggendo "le correzioni" di Franzen che consiglio caldamente, ho la netta sensazione che il mio prossimo libro sul comodino sarà un altro suo capolavoro.   

  19. Rici maggio 23, 2011 alle 11:32 am Reply

    Ciao 🙂 Grazie per avermi segnalato il tuo bel blog 😉

  20. LadyDarkness maggio 24, 2011 alle 1:25 pm Reply

    Sono qui .
    *

  21. gloriaz maggio 26, 2011 alle 9:07 am Reply

    la vita comincia, secondo me, quando ti rendi conto di essere vivo e che cosa ne fai dipende solo da te.
    a 15, 45 o 85 anni… : )

  22. mariacherie91 maggio 26, 2011 alle 10:29 am Reply

    Io amo leggere proprio per questo.Perchè in poche righe,in semplici parole,ritrovo tutta me stessa e la mia storia…

  23. ..LaMiaEco.. maggio 28, 2011 alle 8:35 pm Reply

    Ciao!

  24. luccioleperlanterne giugno 2, 2011 alle 11:24 pm Reply

    da adolescente non avevo consapevolezza di me e non ero mai a disagio con me stessa, in nessun posto o situazione. Ora sono sono consapevole, a disagio e troppo spesso la storia sembra arrotolarsi su sé stessa anzichè avanzare. 
    sono in fase regressiva o non sono mai maturata??!……mhhhhh

    🙂

  25. Crodinomartina giugno 3, 2011 alle 11:15 am Reply

    Sono passata. 

    =)

  26. caterinaarmenta giugno 7, 2011 alle 1:27 pm Reply

    E se non dovessimo mai diventare gli Uomini che abbiamo sperato di diventare dall' adolescenza? … la vera storia è la morte, è già consapevolezza, peccato che quando arriva termina lì, la storia …

  27. sorgeredelsole giugno 7, 2011 alle 8:28 pm Reply
  28. NatalieNantes giugno 14, 2011 alle 3:22 pm Reply

    Non ho mai letto Jonathan Franzen, ma da domani lo farò

    Ciao Natalie

  29. Ipanema giugno 16, 2011 alle 1:45 pm Reply

    ciao!
    appena possibile ti linko! è un bellissimo blog!

  30. Micci1984 giugno 17, 2011 alle 4:06 pm Reply

    Wow. Mai letto nulla di Franzen, ma devo dire che in questo particolare periodo della mia vita, forse, lo dovrei fare.
    Ti linko, perchè mi sembri uno sensibile ed attento a molte delle cose che i più considerano superflue. Come me, del resto…sia mai che imparo qualcosa di utile da te.

    Eh bravo! Bel blog! 

  31. VampyrDrusilla giugno 17, 2011 alle 10:45 pm Reply

    Mi hai fatto venire voglia di leggere questo autore. Soprattutto la prima citazione che hai postato: ci penso spesso. 

  32. Dolceelle giugno 22, 2011 alle 8:18 am Reply

    Un salutone e buona settimana da Elle.

  33. lemouche giugno 23, 2011 alle 1:48 pm Reply

    la coscienza ci fa separare e soprattutto tener divisi  il mondo che sta fuori dal nostro essere più intimo...
    è un peccato grandissimo, ma tant'è...
    contenta di esserCI in questo tuo tempo (mai) perduto 🙂

  34. Dolceelle giugno 24, 2011 alle 8:26 am Reply

    Buongiorno spero che il sole che fa splendere oggi Milano possa far splendere anche il tuo cuore.
    Un grande abbraccio Elle. 
     

  35. DreamingLilith giugno 24, 2011 alle 1:09 pm Reply

    Interessanti spunti, di certo aggiungo questo autore alla mia chilometrica lista di letture future…
    E ora faccio un giro a visitare il blog 😀

  36. ErisMillar giugno 28, 2011 alle 3:45 pm Reply

    Con estremo piacere sono passata da te 🙂
    Hai un blog molto bello, come belle sono le citazione di cui profuma.

  37. disiduelavendetta luglio 1, 2011 alle 3:57 pm Reply

    Davvero interessante qui…complimenti!

  38. Dolceelle luglio 7, 2011 alle 9:02 am Reply

    Buongiorno, come stai?
    Spero bene.
    Un grande abbraccio Elle

  39. ladybeetle1 luglio 11, 2011 alle 4:16 pm Reply

    Ciao, buona settimana!

  40. MoiOphelia agosto 17, 2011 alle 5:52 pm Reply

    Un blog molto interessante senza nessun dubbio. Non so se in passato mi era già capitato di visitarlo.
    Vedrò di riuscire a leggere questo libro, sembra davvero interessante. Grazie! Il mio blog è utile solo per me stessa, mi fa piacere che non siano tutti come me.
    Buone giornate.

  41. utente anonimo agosto 31, 2011 alle 3:22 pm Reply

    Complimenti per le parole postate e per la scelta del quadro di Schiele.
    Lui è semplicemente divino, drammatico e devastante allo stesso tempo.

    G.

  42. Juliet Roxies dicembre 27, 2011 alle 5:27 pm Reply

    Interessante! Queste righe sono scivolate velocemente. Mi piacciono i tuoi post. Complimenti. 

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