“Ciascuno di noi sa che ogni essere materiale è sottomesso a precise leggi fisiche, e che nemmeno la forza di tutti i nostri sentimenti può lottare contro queste leggi; possiamo solo odiarle. La secolare fede degli amanti e dei poeti nelle potenze dell’amore più duraturo della morte, la frase che ci perseguita
da secoli, finis vitae sed non amoris, è una bugia. Una bugia inutile, e nemmeno divertente. Dobbiamo dunque rassegnarci ad essere un orologio che misura il tempo, alternativamente sgangherato e riparato, il cui meccanismo, appena il costruttore ne mette in moto gli ingranaggi, genera insieme l’amore e la disperazione, e anche a sapere di ripetere solo sofferenze antiche, più profondamente comiche quanto più spesso vengono ripetute? Ripetere l’esistenza umana va bene, ma dobbiamo farlo come un ubriaco ripete una canzone conosciuta mettendo le monete nel juke-box?”

(Stanislaw Lem – Solaris)

Ci sono tanti modi per indagare la condizione umana. Lo si può fare raccontando storie essenziali, magari strappate alla periferia di una piccola cittadina di provincia, o creando un disegno intricato che tenti di riproporre, in modo semplificato, la vertiginosa complessità della vita. Oppure da pionieri, seguendo strade non battute. In questa cornice, alcuni autori si sono espressi liberamente rifiutando ogni legame razionale, altri hanno applicato regole basate su principi riconducibili alle leggi fisiche. Una chimera, quella fatta di scienza e fantasia che molti puristi hanno stigmatizzato come “genere minore” e che risponde a tale provocazione attraverso le opere di Stanislaw Lem, Philip K. Dick, Ray Bradbury e molti altri. Per chi, come me, ha affogato nella fantascienza i propri sogni di bambino, consumando libri, film, serie TV, scoprire tesori come Solaris suscita un’emozione unica, qualcosa che unisce l’amore per la letteratura ai ricordi dell’infanzia.
Come reagirebbero gli esseri umani dinnazi alla scoperta di un pianeta il cui oceano sia un unico organismo vivente? Un mondo che legga le menti e ne ricostruisca le memorie replicandole con precisione via via crescente? Questa esplorazione di confine costituisce il centro dell’invezione di Stanislaw Lem, un’invezione attraverso la quale si giunge immediatamente ai momenti più alti della riflessione umana. Solaris è un romanzo di stupefacente spessore artistico che conduce il lettore a spasso per l’ignoto e lo seduce con i suoi misteri sino a trasformarlo in uno scienziato alla ricerca di risposte. Risposte ad interrogativi della scienza che diventano immediatamente assoluti. Qualunque sia la natura delle leggi dell’universo, non abbiamo altra scelta che “sottometterci e odiarle” quando si beffano dei nostri sentimenti, conclude l’autore con il cinismo lapidario dell’uomo di scienza intento ad indagare il proprio cuore. Ma poi va oltre, lasciando pendere una domanda colma di umanità: esiste davvero una speranza di originalità o non facciamo altro che ripetere una “canzone conosciuta”?

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29 thoughts on “

  1. Liliana Batà agosto 20, 2012 alle 7:49 am Reply

    Difficile commentare perchè non conosco gli autori che tu hai amato ed ami.La domanda finale però è chiedersi se esiste "una speranza di originalità". Se per originalità intendi unicità, allora dico di sì, visto che anche la scienza ci insegna che ciascuno di noi è un essere unico ed irripetibile.Ma la risposta fondamentale a tutti i quesiti che l’uomo si pone sin dal tempo della caverna è che non ci sono risposte ma solo ipotesi.Ognuno scelga la sua.

  2. notredame agosto 21, 2012 alle 2:07 pm Reply

     La libertà è beffarda, perché implica il rischio di una scelta non totalmente dimostrabile nella condizione umana. Ma ci sono gli indizi che insieme ai desideri, alle nostre aspirazioni e poi con gli uomini del passato e di oggi che umanamente sono diventati grandi…be’ io penso una speranza di originalità ci sia…ciao

  3. fefelina agosto 23, 2012 alle 12:08 pm Reply

    Ciao
    mi piace molto il tuo blog e ti faccio i complimenti per come scrivi sei davvero molto portato.
    Un bacio

  4. fefelina agosto 23, 2012 alle 12:10 pm Reply

    "Solaris" mi sembra un bellissimo romanzo dalla tua descrizione e dallo sprazzo di contenuto mi sembra molto suggestivo e le tematiche mi sembrano molto interessanti.
    Attualmente sto leggendo "Ritorno a casa" di Rosamunde Pilcher e sebbene lei sia famosa come scrittrice rosa devo dire che invece il romanzo è molto bello e avvincente perchè è stato ambientato in Cornovaglia durante la seconda guerra mondiale.
    Poi ho in lista "Guerra e pace" di tolstoy: autore che ho amato moltissimo in "Anna Karenina" e che ho motivo di apprezzare tantissimo.

  5. Ladyelly agosto 25, 2012 alle 9:51 pm Reply

    Ti auguro con tanto affetto un buon fine settimana !! baci Elly

  6. cedro agosto 27, 2012 alle 4:45 pm Reply

    L’espediente molto più sobrio è quello di “convertire “ Cartesio …” Sum ergo cogito” …( e chiunque qualcosa “cogita”, bene o male! – salvo i casi particolari! )  I sentimenti  non lottano contro le leggi fisiche  – vivono di vita propria . Monsieur  Stanisław era un fantasista. È anche la fantasia vive di vita propria ,compie dei voli non proprio pindarici … Esistono i desideri umani irrealizzabili o improbabili  ma non per questo debbono cessare di esistere . Le bugie sono un’altra cosa. L’ubriaco che mette le monete nel  juke – box?  – non lo dobbiamo fare ma se ci piace , perché no?! Sono degli atti innocui ed  evidentemente piacevoli. …
    Tante belle cose.
    P.S.
    Spesso gli scrittori dicono le ovvietà e non va bene.

  7. tolstoj76 agosto 27, 2012 alle 5:32 pm Reply

    a volte le ovvietà non si dicono perchè fanno male e si preferisce credere ad altro, si inventa una realtà che attenui la durezza di quella in cui si vive…

  8. cedro agosto 27, 2012 alle 10:52 pm Reply

    E’ vero , ma comunque rimane una sorta , per molti , d’ un autodifesa . Sostenere che la vita è dura è un concetto molto astratto se non addirittura superficiale. Non è la vita che è dura ( come per l’analogia non è lo Stato la disgrazia degli individui   ecc.. che poi  sarebbe chi?  Le mura ? …palazzi , Colosseo ,la Valle dei Templi?, o Vesuvio? , Appennino Tosco –  Emiliano ?  )  lo stato è un insieme di persone …che su un determinato territorio coltivano il proprio passato comune! – fatto di storie individuali e comuni ) ma sono gli uomini che quasi sempre la rendono tale – le guerre inutili , le avidità esagerate , il voler a tutti i costi di dominare il prossimo, imporre le regole a lui estranee.   Anziché usare gli oggetti si definiscono attraverso di essi. Ti immagini i cavernicoli ..? Io ho una caverna più bella della tua , anzì ne ho venti …e che ci fai? Boh! …ci stai contemporaneamente in  tutte che possiedi ? E’ ridicolo .L’uomo fa parte della natura  e spesso non riesce a rassegnarsi a questo stato di cose.. Nasce , vive , muore …si rinnova attraverso le generazioni …non si capisce l’ostinazione , anche la tua, di voler infliggere all’uomo la realtà  – spesso brutale e abbietta….”La vita è dura  – donc soffri e non ti inventare niente , nessun antidoto , artificiale ( proposto dagli altri …ad es. esercizi di yoga…)  o spontaneo ( ballare da soli nel momento in cui ciò ci aggrada , senza gli stimoli del gruppo!  Del tipo tutti con gli accendini alzati o telefonini che luccicano all’unisono durante un concerto!  – tutti dello stesso umore nello stesso momento  …È un orrore! Ecco perché un Elvis solo perché aveva cantato  era ingrassato come un maiale , abbruttito , quasi dimenticato da tutti …per “ una canzone”!  – sarà ma non sono abituata a partecipare  a degli isterismi collettivi ! che portano le persone dalle stelle alle stalle!  “ ripescandole , eventualmente , post mortem …tutti a Graceland! ) ……il sognare , fuggire in qualche modo dalla realtà vuol dire , specie di questi tempi, conservare un po’ d’umanità  – se non per gli altri , per sé…è un modo carino per difendersi dalle brutture!
    La risposta  è lunga , è vero …ma io ho un’altra mentalità e non riesco ( e lo capisco )a spiegarmi con gli altri per cui faccio sempre dei  sermoni …… Le vacanze tutto bene? Buona notte! A.
     

  9. tolstoj76 agosto 28, 2012 alle 12:19 pm Reply

    non ho nulla contro il sogno, quando si ha la consapevolezza che sia tale… credo sia una debolezza, invece, sostituirlo con la realtà o peggio ancora convincersi che sia reale; tutti hanno il loro mondo più o meno immaginario fatto di immagini e di persone… qualcuno ci mette dentro anche degli dei; non credo ci siano regole, però sognare con una forza che renda i sogni reali può essere veramente pericoloso… quanto sarebbe migliore il mondo senza prescelti, senza profeti…
     

  10. cedro agosto 28, 2012 alle 4:56 pm Reply

    Non intendevo questo …dove finisce il sogno comincia la realtà e viceversa ….una cosa per volta , insomma . Non è una questione  di sostituzione o di trasformazione …sarebbe  veramente un grave caso psichico …c’è chi sogna ad es. di vincere alla lotteria e già pensa  o sogna la  vita “ futura” – come sarebbe , fa progetti ecc..…gioca , non vince …e torna alla realtà ( magari rigioca , magari , no! ) …ho letto di recente su un giornale russo  che il consigliere  di Putin si chiama Tolstoj …lì per lì …( sto scherzando !) ma poi ho pensato   …sarebbe una sostituzione  di persona !   –  E’  verissimo   – il mondo sarebbe migliore.

  11. cedro agosto 28, 2012 alle 5:49 pm Reply

    P.S.
    vorrei sapere cosa ne pensi di telepatia…conosco le persone molto dotte che rivendicano a sé questa facoltà ( sono rimasta molto sorpresa !)

  12. tolstoj76 agosto 28, 2012 alle 6:05 pm Reply

    non riesco a credere a nulla che non sia scientifico, la penso come Lem.

  13. Asja agosto 30, 2012 alle 10:31 pm Reply

    Risposta condensatissima…Penso che solo il sogno possa salvare l’uomo senza di loro la vita sarebbe arida. Baciobacio

  14. eilidh settembre 3, 2012 alle 12:45 pm Reply

    Anche io amo da sempre la fantascienza, è un modo per esplorare altre vie, altre possibilità di mondi e di pensieri…del resto le opere di J.Verne erano considerate fantascienza.
    Splendido Solaris.
    Un saluto

  15. Aenge Art settembre 3, 2012 alle 6:15 pm Reply

    Non e facile rispondere.. dico solo che la pesantezza del dubbio che m’assale..

  16. cedro settembre 4, 2012 alle 6:32 pm Reply

    Grazie

  17. Ladyelly settembre 10, 2012 alle 5:10 pm Reply

    Buona settimana con molto affetto !! baci
     

  18. cedro settembre 13, 2012 alle 3:33 pm Reply

    "Suonò l’ora  – si accapiglia la famiglia per benino
    Fratello con fratello o con  la zia e il cugino con cugino
    Gorgoglia il paiolino  – arriva il figlio dello zio di buon mattino 
    Divora la podagra il cognato , il boia gli suonerà subito il commiato
    Il figlio della zia scavalca la staccionata al via , sorelle delle sorelle , sorelle dei fratelli  indaffarate
    Vanno subito alla guerra infuriate , oh! ci sarà gran  follia.
    Arriva nipote , arriva lo suocero ,ti insegnerò come sfidarli nel modo non becero
    Con la sinistra taglia  pungi con la destra a squadre  , perché questo è fratello del padre e quell’altro della madre …"
    E’ di Lem…

  19. federica settembre 14, 2012 alle 1:44 am Reply

    …oppure dimenticarci del tempo e vivere del poco che gli anni concedono

  20. tolstoj76 settembre 14, 2012 alle 9:57 am Reply

    direi che quella che suggerisci è l’unica alternativa… ma a volte giocare con la mente è un esercizio intrigante, lo dirò con de andrè che cito spesso nel mio blog:
    Mi citeran di monito
    a chi crede sia bello
    giocherellare a palla
    con il proprio cervello.
    Cercando di lanciarlo
    oltre il confine stabilito
    che qualcuno ha tracciato
    ai bordi dell’infinito.
     

  21. Stefy22 settembre 14, 2012 alle 7:25 pm Reply

     ciao:) mi piace il tuo blog,credo che passerò altre volte:)
    solaris non l ho letto,quindi non posso espormi più di tanto su di esso..però penso che ognuno di noi possa render la propria vita diversa da altre,non facendo per forza cose mai fatte,cose stroardinarie…ma semplicemente compiendo le proprie scelte:)

  22. tolstoj76 settembre 17, 2012 alle 10:38 am Reply

    Lem dice semplicemente che per quanto le scelte siano le proprie, gli esseri umani non fanno che riproporre esperienze comuni a tutti; questa cosa limita la nostra originalità… perchè non si possono trovare schemi originali, ma solo modi di viverli originali e forse neppure quelli.
     

  23. Xiuhcoatl settembre 18, 2012 alle 3:20 pm Reply

    No no, noi le canzoni le ripetiamo sempre, anche se sono stonate, anche se sono stupide e volgari. Le conosciamo, ci garantiscono in fondo una certa ‘sicurezza’, quindi perché scegliere di spendere quella monetina per far suonare una canzone sconosciuta?

  24. mezzastrega settembre 19, 2012 alle 5:45 pm Reply

    l’originalità sta nel riconoscere sè stessi appieno e vivere quello che siamo senza ipocrisie. Gli schemi probabilmente si ripetono ma non sempre uguali, ci sono troppe variabili e ci sono i "geni" le persone che pensano fuori dagli schemi, che intuiscono, capiscono, scoprono, inventano.
    Mi piace la fantascienza, anche se non tutta, ma non ho letto Solaris. Ho visto il film, come molti film di Sci-Fi poco comprensibile, ma peotico. LA Fantascienza permette di scoprire e immaginare molte cose. Ci sono vecchi racconti di Asimov assolutamente fantastici, se letti ora…. (a me Asimov piace a prescindere, però)

  25. Ladyelly settembre 27, 2012 alle 3:01 pm Reply

    Un caro saluto per te !Baci da Elly

  26. Teriaca settembre 28, 2012 alle 12:57 am Reply

    Bel blog! Ciao!
     

  27. lella ottobre 5, 2012 alle 1:44 pm Reply

    se ripetiamo una canzone conosciuta…o sentiamo di farlo è perchè l’abbiamo in noi…è stata creata con noi…solo che a qualcuno è dato scoprirla…per sue doti, capacità o talenti se vuoi…bel dubbio…

  28. ladybeetle ottobre 6, 2012 alle 8:49 pm Reply

    Ciao, ben ritrovato!
    Buona domenica
    ladybeetle

  29. Ladyelly ottobre 11, 2012 alle 9:05 pm Reply

    Un abbraccio forte e tanto amore ,baci e sorrisi !!Elly

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